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Trattativa Stato-mafia: condannato Dell'Utri e assolto Mancino

Dopo oltre 5 anni di processo, arriva la sentenza della Corte d'Assise di Palermo per la responsabilità delle stragi degli anni 90
strage di Capaci

di Gabriella Lax - Dopo un processo durato più di 5 anni e mezzo, arriva la sentenza della corte d'assise di Palermo sulle responsabilità esistenti tra uomini dello Stato e criminalità organizzata, nelle stragi degli anni 1992-93. Condannati i generali Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno, l'ex senatore Marcello Dell'Utri e Michele Bagarella, assoluzione per Nicola Mancino. Un processo ed una prima sentenza con dedica a Paolo Borsellino, a Giovanni Falcone e a tutte le vittime innocenti della mafia, ha chiarito Vittorio Teresi, pm del pool, dopo la lettura del dispositivo.

Trattativa Stato-Mafia: condannati Dell'Utri, Mori e De Donno. Assolto Mancino

Condanna a 12 anni per gli ex vertici del Ros Mario Mori e Antonio Subranni per minaccia a corpo politico dello Stato. A 12 anni, per lo stesso reato, è stato condannato l'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, a 28 anni per lo stesso reato è stato condannato il capo mafia Leoluca Bagarella; sempre 12 anni e per lo stesso reato al boss Antonino Cinà. L'ex ufficiale del Ros Giuseppe De Donno, per le stesse imputazioni, è stato condannato a una pena di 8 anni. Massimo Ciancimino, accusato in concorso in associazione mafiosa e calunnia dell'ex capo della polizia De Gennaro, ha avuto una condanna a 8 anni.

«Sono sollevato. E' finita la mia sofferenza anche se sono sempre stato convinto che a Palermo ci fosse un giudice. La sentenza è la conferma che sono stato vittima di un teorema che doveva mortificare lo Stato e un suo uomo che tale è stato ed è tuttora». Sono le parole, riportata dall'Ansa, dell'ex ministro di Nicola Mancino, nel processo assolto dall'accusa di falsa testimonianza. Prescritte invece le accuse nei confronti del pentito Giovanni Brusca. Condannati tutti gli altri imputati.

Una prima sentenza storica poiché mostra, come chiarisce il pm più volte minacciato di morte, Nino Di Matteo, che «Parte dello Stato negli anni delle stragi trattava con la Mafia e portava alle istituzioni le richieste di Cosa Nostra. Per la prima volta vengono consacrati i rapporti esterni della Mafia con le istituzioni negli anni delle stragi ed è significativo che questa sentenza abbia riguardato un periodo in cui erano in carica tre governi diversi: quello Andreotti, quello Ciampi e quello Berlusconi».

(21/04/2018 - Gabriella Lax) Foto: Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=4042881
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