Avv. Roberto Cataldi |

Roma: assolto rapinatore accusato di aver ucciso un carabiniere

La Corte d'Assise d'Appello di Roma ha assolto il rapinatore accusato di avere ucciso il brigadiere dei carabinieri Sandro Sciotti Il sottufficiale era intervenuto ad affrontare tre rapinatori che quel giorno avevano assalito la filiale della Banca Popolare del Lazio in localita' Santa Maria delle Mole. Uno dei tre rapinatori era finito sotto processo con l'accusa di omicidio volontario e rapina. Il giudizio di primo grado si era concluso con una condanna a 30 anni di reclusione poi ridotta a 18 anni in appello. La sentenza è finita poi al vaglio della Corte di Cassazione che ha disposto un nuovo processo. Ora è intervenuta la nuova sentenza della seconda Corte di Assise d'Appello che ha assoluto l'imputato con formula piena ritenendo non provate le argomentazioni che l'accusa aveva portato contro il rapinatore.

Altre informazioni su questa sentenza

Arrestato dopo la sparatoria l'uomo, che ha trascorso in carcere oltre 4 anni torno' in liberta' per decorrenza dei termini di custodia cautelare con l'obbligo di firma ma nel 2005, alla vigilia della sentenza di primo grado riusci' a rendersi irreperibile. Fu rintracciato dopo tre mesi. Complessivamente ha trascorso oltre 4 anni di detenzione preventiva. Ora con la sentenza di assoluzione tornera' libero. Contro la decisione della Corte d'Assise d'Appello hanno gia' deciso di presentare ricorso in Cassazione non solo il pubblico ministero Antonio Marini ma anche gli avvocati Laura Di Feo e Giuseppe Di Noto che assistono la famiglia del brigadiere assassinato.


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