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Chi non ha mai lavorato ha diritto alla pensione?

Alcuni trattamenti previdenziali, denominati pensione, vengono corrisposti a prescindere dal versamento di contributi da parte dei beneficiari
uomo pigro dorme sul divano con telecomando in mano

di Valeria Zeppilli – Quando pensiamo alla pensione, pensiamo automaticamente al trattamento economico del quale beneficiano coloro che, dopo anni e anni di lavoro, maturano i requisiti per potersi finalmente riposare.

Tuttavia, il nostro ordinamento prevede anche altri trattamenti che sono sempre denominati "pensioni" ma che possono essere corrisposti ai cittadini a prescindere dal preventivo svolgimento di attività lavorativa e dal versamento dei contributi per un certo numero di anni.

Pensione di inabilità per invalidi civili

Innanzitutto vi è la pensione di inabilità per invalidi civili, riconosciuta dall'Inps agli invalidi totali, ovverosia a coloro ai quali sia riconosciuta un'inabilità lavorativa totale e permanente, di età compresa tra i 18 e i 65 anni e 7 mesi di età, al ricorrere di determinati requisiti sanitari e amministrativi.

Al superamento della soglia massima per poter beneficiare della pensione di inabilità, agli invalidi civili viene corrisposto l'assegno sociale.

La pensione sociale

L'assegno sociale, nel gergo, viene anch'esso spesso denominato "pensione sociale", ma in maniera non corretta. La pensione sociale, infatti, era la prestazione che l'assegno sociale ha sostituito dal 1° gennaio 1996.

Va comunque detto che l'assegno sociale è una prestazione economica erogata a domanda ai cittadini italiani e stranieri che si trovano in condizioni economiche disagiate e che siano in possesso di redditi inferiori a determinate soglie stabilite dalla legge.

Pensione ai superstiti

Un altro trattamento denominato pensione ma che viene erogato a prescindere dal fatto che i beneficiari abbiano lavorato è la pensione ai superstiti, della quale possono godere i familiari del lavoratore o del pensionato defunto e che, nel primo caso, prende il nome di pensione indiretta e, nel secondo caso, prende il nome di pensione di reversibilità.

Pensione sordi

L'Inps attribuisce poi una prestazione ai soggetti cui è stata riconosciuta una sordità congenita o acquisita durante la crescita. Requisito ulteriore per ottenere il beneficio è di trovarsi in difficoltà economica e di possedere, pertanto, un reddito non superiore alle soglie previste dalla legge.

Pensione ciechi

Infine, tra le forme di pensione che prescindono dallo svolgimento dell'attività lavorativa possiamo citare la pensione ciechi civili parziali, rilasciata su richiesta ai cechi parziali di qualunque età in possesso di determinati requisiti sanitari e amministrativi, e la pensione ciechi civili assoluti, rilasciata su richiesta ai ciechi assoluti maggiorenni che si trovano in difficoltà economica e hanno un reddito non superiore alle soglie stabilite dalla legge.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(01/04/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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