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Taser: al via la sperimentazione in Italia

Anche la polizia italiana potrà usare il taser. La pistola elettrica in sperimentazione in 6 città italiane
un taser

di Gabriella Lax - Anche la polizia italiana prova a sperimentare il taser. Si tratta di un'arma in uso alla polizia statunitense, il cosiddetto "dissuasore" che ha la forma di una pistola ma che genera una scossa elettrica capace di rendere inoffensiva la vittima e immobilizzarla. Sono Milano, Brindisi, Caserta, Catania, Padova, Reggio Emilia le sei città scelte per la sperimentazione.

La polizia sceglie 6 città per sperimentare il taser

Le forze dell'ordine avranno a disposizione 30 taser per un periodo di prova di tre mesi. Gli apparecchi saranno messi a disposizione del personale delle volanti della polizia. Gli agenti scelti per ricevere in dotazione l'arma seguiranno un corso di formazione nel rispetto di un disciplinare approvato dal Ministero della Sanità.

Il taser rilascia una scarica elettrica ad un alto voltaggio (50mila volt). Per questo i dubbi sul suo utilizzo nel nostro Paese riguardano eventuali dannose interferenze che lo strumento di polizia potrebbe creare col cuore dei soggetti sui quali viene usato, che rischierebbe di andare in fibrillazione.

Taser, ok per i sindacati. Ma per Amnesty può uccidere

Non si tratta di una novità, come riporta il Sole 24 Ore, il taser era stato inserito nel decreto legge sulla sicurezza negli stadi 2014, dall'ex ministro Angelino Alfano, uno strumento in dotazione alle forze dell'ordine per far fronte ad eventuali scontri delle tifoserie. Dal sindacati c'è il via libera. Si tratta di un'opportunità che, riferisce Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), riduce il contatto fisico tra poliziotto e aggressore, come già succede con l'utilizzo dello spray al peperoncino, un'arma che permette di regolare l'uso della forza.

Di tutt'altra opinione Amnesty International secondo la quale, il taser è un'arma potenzialmente in grado di uccidere. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, sostiene che l'associazione monitorerà l'introduzione in Italia di queste armi e aggiunge «Abbiamo studiato per anni l'uso della pistola taser negli Stati Uniti e in Canada e i morti sono stati centinaia. Occorrono dunque formazione e regole precise, anche se poi rimarrà sempre il rischio di fare vittime: quando si spara, il più delle volte al termine di un inseguimento, non si ha certo contezza della storia clinica del bersaglio».

(02/04/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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