La sperimentazione era partita da settembre in dodici città italiane, ma, da giugno, tutte le forze dell'ordine avranno nella fondina l'arma ad impulsi elettrici
un taser

di Gabriella Lax - I taser, ossia le pistole elettriche, saranno in dotazione a partire dal prossimo mese di giugno. Parole del ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini.

Taser in dotazione alle forze dell'ordine da giugno 2019

L'annuncio del ministro arriva in occasione della convention del partito nel Lazio. La sperimentazione per i taser era già partita lo scorso settembre in dodici città italiane (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi e Genova). Tuttavia, da giugno, tutte le forze dell'ordine avranno nella fondina l'arma ad impulsi elettrici che blocca per alcuni secondi i movimenti di chi ne viene colpito. Dopo un iter partito nel 2014, il decreto per l'ok alla sperimentazione, affidata a polizia, carabinieri e guardia di finanza dopo un periodo di formazione, Salvini dunque ha firmato la proroga della sperimentazione e a giugno l'uso della pistola a impulsi elettrici sarà definitivo.

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Nei primi sei mesi di sperimentazione (da settembre a febbraio), il taser, secondo i dati del Viminale, era stato protagonista 48 volte e nella maggioranza dei casi era stato sufficiente minacciarne l'utilizzo per risolvere la situazione.

La parola "taser" deriva dall'acronimo inglese di Thomas A. Swift's Electronic Rifle e fa riferimento quindi al suo inventore, Thomas A. Swift. È una pistola elettrica, nota anche come dissuasore elettrico o storditore elettrico ed è classificata tra le armi da difesa meno che letali. Dalla pistola vengono lanciati due piccoli aghi legati da fili elettrici al dispositivo che, a contatto con il soggetto, trasferiscono una scarica ad alta tensione in brevi impulsi.

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Foto: 123rf.com
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