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Charlie Charlie Challenge è allarme per il gioco che conquista i più piccoli

Dopo il Blue Whale, altro gioco "macabro" spopola tra i giovanissimi costringendo alcune scuole a redarguire i genitori dei ragazzi
immagine di come funziona il gioco charlie challenge

di Gabriella Lax - Ancora non è finito il contrasto al triste gioco del Blue Whale che si profila un'altra macabra intrusione nella vita di giovanissimi. Dopo lo spettro dell'induzione al suicidio o atti di autolesionismo suicidio ora arrivano gli spettri veri. Quelli evocati dal cosiddetto Charlie Charlie Challenge.

Charlie Charlie Challenge, le sedute spiritiche che spopolato tra i giovanissimi

Un foglio con 4 caselle che indicano sì, no, ripetuto 2 volte; due matite, una sull'altra ed il gioco è fatto. La tavola Ouija non serve più. Bastano questi semplici accorgimenti per evocare gli spiriti. La gravità è che i fatti hanno coinvolto bambini, anche delle scuole elementari. Gli ultimi casi si registrano nella repubblica di San Marino e a Reggio Calabria, dove pare sia dovuto intervenire un prete, più che a compiere un esorcismo, a redarguire i genitori dei ragazzi sulla pericolosità di certe pratiche.

Un fenomeno virale, diffuso da anni oltreoceano, che approda dalle nostre parti, che evoca lo spirito di questo bambino o demone (Charlie, appunto), una sorta di gioco esoterico.

Una matita va sistemata sul foglio, in corrispondenza di un braccio della croce, e una seconda matita si appoggia sulla prima, perpendicolarmente. A questo punto si invoca lo spirito "Charlie, possiamo giocare?", se c'è la matita superiore si sposta sul "sì", si può iniziare ponendo altre domande. Se va sul "No" si riprova successivamente.

A fine gioco, per chiudere il cerchio, si dovrebbe chiedere "Charlie, possiamo smettere".

Il rischio è di lasciare porte aperte agli spiriti. Che ci si creda o meno, come riporta il Corriere, appena qualche giorno fa, un prete di Filadelfia ha scritto una lettera aperta ai suoi studenti, invitandoli a non giocare con i demoni rimarcando che «esporsi all'attività del diavolo apre una finestra, difficile da chiudere, di possibilità».

(19/12/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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