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Avvocati: mille euro per ogni figlio

Domande entro il 16 gennaio 2018 per l'assegnazione dei contributi stanziati dalla Cassa forense per gli avvocati che hanno avuto, adottato o avuto in affidamento figli nel 2017
uomo con figlio in braccio al computer

di Marina Crisafi - Mille euro per ogni figlio nato, adottato o affidato nel 2017. È quanto prevede il recente bando emanato da Cassa Forense per l'assegnazione di contributi agli avvocati iscritti fino alla concorrenza delle risorse stanziate, pari a 1 milione e 500mila euro.

Bando figli avvocati: a chi spetta il contributo

Destinatari del bando (sotto allegato) per l'assegnazione di contributi per figli nati, affidati o adottati nell'anno 2017, sono gli avvocati iscritti alla Cassa che abbiano i seguenti requisiti:

- siano in regola con le comunicazioni reddituali (modelli 5)

- abbiano dichiarato un reddito netto professionale inferiore a 40mila euro

Avvocati con figli: importo del contributo

Il contributo è erogato in unica soluzione a uno solo dei genitori anche se richiesto da entrambi. L'importo è di mille euro per ciascun figlio (nato, adottato o affidato) nel corso del 2017.

Domanda entro il 16 gennaio solo online

La domanda per l'assegnazione del contributo va inviata, a pena di inammissibilità, entro il 16 gennaio 2018, esclusivamente online, tramite l'apposita procedura attivata sul sito internet della Cassa Forense, nella sezione servizicassaforense.it.

Non sono ammesse istanze presentate con modalità e/o canali diversi. Unitamente alla domanda il richiedente deve produrre, sempre per via telematica, certificazione o autocertificazione attestante la nascita/adozione/affidamento preadottivo del figlio ed eventuale copia della sentenza di separazione.

La graduatoria

La graduatoria formata, una volta scaduto il termine per la presentazione delle domande, terrà conto di un criterio "inversamente proporzionale al reddito imponibile prodotto nell'anno 2016 (dichiarazione 2017) dal richiedente e di quello dell'altro genitore coniugato non legalmente separato o convivente calcolato al 50%". In caso di parità di reddito, la precedenza è determinata dal numero dei figli minori e, in caso di ulteriore parità, dalla minore età anagrafica del richiedente.

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Bando figli Cassa Forense
(27/11/2017 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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