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Alcoltest nullo se fatto troppo tardi: guidatore ubriaco assolto

Se poi i risultati non sono coerenti con le circostanze del caso concreto, non ci sono dubbi nell'assoluzione del conducente
Uomo in stato di ebrezza fermato dalla polizia

di Valeria Zeppilli – La recente cronaca di Bologna racconta di un motociclista assolto dal reato di guida in stato di ebbrezza perché l'alcoltest che aveva riscontrato il superamento del tasso alcolemico non era stato fatto subito.

In sostanza, ci si è allineati con un'altra sentenza della quale abbiamo parlato pochi giorni fa, con la quale il Tribunale di Treviso ha assolto un automobilista, il cui stato di ebbrezza era stato accertato mediante prelievo venoso a oltre un'ora di distanza dall'incidente nel quale era stato coinvolto (leggi: "Guida in stato di ebbrezza: il prelievo al pronto soccorso può non bastare").

La vicenda

Nella vicenda bolognese, il motociclista, fortunatamente, non aveva cagionato un incidente ma era stato fermato da una pattuglia mentre circolava nel cuore della notte contromano e senza casco. Dopo averlo fatto scendere dal mezzo, le autorità avevano riscontrato che l'uomo aveva gli occhi rossi e l'alito vinoso, ma non avevano a disposizione un etilometro per poter accertare nell'immediatezza lo stato di ebbrezza. E questa è stata la salvezza del centauro, che è stato sottoposto ad alcoltest solo dopo l'arrivo di un'altra pattuglia dotata dello strumento per eseguire il rilievo.

Incertezza del test

Oltre che il lasso di tempo intercorso prima che l'uomo fosse sottoposto ad alcoltest, ad aver giocato un ruolo di primo piano nella decisione di assoluzione dal reato è stata anche la fragilità dei risultati del test. Infatti, delle due prove eseguite a distanza di cinque minuti l'una dall'altra come prescritto dal regolamento di attuazione del codice della strada, la seconda aveva rilevato un tasso alcolemico superiore alla prima, circostanza che, in genere, sta a significare che l'alcol è stato assunto da poco tempo. Nel caso di specie, però, vista l'attesa alla quale era stato sottoposto il centauro prima degli accertamenti e visto che la stessa era avvenuta sotto gli occhi vigili della pattuglia, l'ipotesi di una recente assunzione di sostanze alcoliche era da escludere.

Tutto, insomma, per il Gup del Tribunale di Bologna andava nel senso dell'assoluzione.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(05/10/2017 - Valeria Zeppilli)
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