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Scuola: addio compiti a casa

Si allarga la sperimentazione che coinvolge oltre 160 classi di Piemonte, Lombardia e Sicilia
bambino triste che fa compiti a casa

di Gabriella Lax - Niente compiti a casa per gli studenti. Un sogno che si materializza, come riporta Repubblica, grazie ad un metodo esportato dalla Finlandia. Anche in altri paesi europei, i compiti a casa sono vietati. Di recente, in Francia, il presidente Macron ha annunciato che già da questo settembre il divieto sarà applicato per gli studenti francesi (leggi: La Francia dice addio ai compiti a casa).

In Italia, dopo le tante discussioni, gli appelli e le petizioni, inizia la sperimentazione che coinvolge oltre 160 classi elementari, ed alcune classi delle medie.

Niente compiti a casa, dal sogno alla concretizzazione

Tante volte in Italia si è discusso della possibilità di cancellare un'abitudine didattica considerata obsoleta, tuttavia non si è mai pensato ad una vera riforma. Dopo le proteste, sporadiche e sparse di genitori in tutto il Paese, c'era stata la promessa di prendere in considerazione l'ipotesi da parte del ministro Stefania Giannini nella riforma della "Buona scuola", con pressing sui docenti affinchè alleggerissero i pomeriggi di studio. Ma dopo il cambio al ministero l'argomento sembrava essere stato messo da parte.

Ora, il progetto sperimentale coinvolge la scuola primaria e la scuola media per 166 classi di cinque province italiane (Biella, Verbania, Milano, Torino e Trapani). Tre le regioni della sperimentazione: Piemonte, Lombardia e Sicilia. Il progetto ha origine da un manuale sulle difficoltà di apprendimento stilato in collaborazione con la Asl di Biella e presto potrebbe sbarcare anche in Toscana, Umbria e Lazio e perchè no, diventare uno dei punti cardine della riforma scolastica.

Divieto compiti a casa: la ratio del progetto

Il progetto prevede in sostanza la suddivisione del tempo scolastico in modo da far studiare ai ragazzi per due settimane lo stesso macro-argomento, trattato dagli altri professori in un'ottica interdisciplinare. Dunque le attività si svolgono regolarmente in classe al mattino, nel pomeriggio le conoscenze si consolidano con diverse attività, anche pratiche. Così gli studenti acquisiscono i contenuti in quelle due settimane senza l'onere dei compiti a casa. Facendo un esempio pratico: per una settimana si studia l'italiano, per la successiva la matematica, affrontando gli argomenti grazie al contributo di tutte le discipline. Una metodologia "inclusiva" secondo i docenti parte del progetto, che eviterà la "stratificazione delle conoscenze".

La sperimentazione è già partita nel 2016 con 36 classi del biellese e quest'anno comprenderà altre 90 classi della provincia di Milano e 40 classi della provincia di Trapani.

Leggi anche:

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(09/09/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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