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Avvocati: uno su due ha perso reddito

Di tale problematica ma non solo si sta parlando nella convention di Cassa Forense
uomo affari con tasca vuota e grafico che mostra crisi

di Valeria Zeppilli – La convention di Cassa Forense ha preso il via ieri e, con essa, il dibattito sui numerosi temi caldi che riguardano il mondo dell'avvocatura.

Perdita di reddito

Primo tra tutti: la perdita di reddito, che nella dichiarazione relativa al 2016 ha riguardato un avvocato su due; i ricavi, poi, sono cresciuti solo per un avvocato su quattro, con risultati migliori a Nord-Ovest. A disegnare un simile scenario è il Censis, nel rapporto "Percorsi e scenari dell'Avvocatura Italiana 2017" commissionato da Cassa Forense. 

In particolare, dai dati delle dichiarazioni 2016 è emerso che circa la metà degli avvocati ha visto diminuire il proprio reddito, con una forbice più ampia al Sud (con il 50,6% dei legali che vedono un decremento) mentre a crescere è soprattutto l'area Nord Ovest. Dei legali che hanno risposto all'indagine (55,1% uomini e 44,9% donne), poco più del 31% si colloca in una fascia di reddito fino a 15mila euro, il 27,8% tra i 15mila e i 30mila euro, solo un 15% circa tra i 30mila e i 50mila e quasi il 18% supera la soglia dei 50mila annui. 

Innegabile è l'influenza in negativo del percorso di profonda trasformazione della professione forense, che sta acutizzando la componente imprenditoriale dell'avvocatura e passa per riforme scarsamente condivise.

Ddl concorrenza

Tra queste ultime il Ddl concorrenza, che fatica ad uscire dal Parlamento ma che propone addirittura di sottrarre ai legali l'esclusiva delle attività stragiudiziali e di implementare le società legali mediante la previsione di un capitale sociale.

La Cassa

In tale contesto, almeno Cassa Forense si presenta come un ente solido, in crescita e con una sostenibilità a 50 anni, peraltro in un equilibrio finanziario raggiunto senza colpire eccessivamente la contribuzione e con la massima solidarietà dei più forti nei confronti dei più deboli.

Tuttavia, va dato conto del fatto che la gestione finanziaria nel 2016 si è ridotta rispetto al passato e la gestione immobiliare non ha contribuito al conto economico in maniera sostanziale

Welfare

Durante la convention si parlerà anche del welfare per gli avvocati, al quale sono riservati circa 64 milioni di euro ogni anno, che coprono sia l'assistenza passiva che il welfare attivo.

Uno dei dati più interessanti in argomento è rappresentato dal numero di giovani (superiore a mille) che, grazie alle misure di sostegno della professione, ha potuto svolgere dei corsi di alta formazione offerti da Cassa Forense.

Si parlerà anche di avvocati over 40, per i quali, sebbene con maggiori difficoltà, si sta tentando di incentivare l'aggregazione e la creazione di studi associati.

Sostegno al paese

Il sostegno di Cassa Forense, oltre che agli avvocati, è rivolto alle imprese e alle infrastrutture: gli investimenti in Italia raggiungono quasi il 55% e sono destinati ad aumentare nei prossimi anni, con il fine di contribuire alla crescita dell'economia e, indirettamente, anche dei redditi degli avvocati.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(10/06/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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