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Avvocati: 15mila euro dalla Cassa per avviare lo studio

In allegato il bando dell'ente previdenziale forense destinato ai giovani avvocati. Domande entro il 31 ottobre
uomo di affari che guarda i grattacieli

di Marina Crisafi - Fino a 15mila euro per aiutare i giovani avvocati ad avviare il proprio studio legale. È questo l'obiettivo del bando appena indetto da Cassa Forense, nell'ambito delle prestazioni a sostegno della professione previste nel nuovo regolamento del welfare.

Il bando (qui sotto allegato) finanzia, da 5mila a 15mila euro con rimborsabilità fino a 5 anni e con l'abbattimento del 100% degli interessi passivi, gli avvocati fino a 35 anni di età, iscritti alla cassa, con la ratio di "facilitare l'accesso, nei primi anni di esercizio dell'attività professionale, al mercato del credito, al fine di poter far fronte alle spese di avviamento dello studio professionale".

Avvocati, prestito senza interessi e con garanzia fideiussoria

Fermo restando che "la delibera di ammissione è demandata all'insindacabile giudizio della Banca Popolare di Sondrio" comunica Cassa Forense in una nota ufficiale, l'intervento dell'ente consiste "nell'abbattimento al 100% degli interessi passivi, che verranno versati dalla Cassa all'Istituto di credito".

L'ente fornirà inoltre, per coloro che hanno un reddito inferiore a 10mila euro "apposita garanzia fidejussoria per l'accesso al credito stesso, fino ad esaurimento dell'importo a tal fine stanziato pari a 2milioni di euro".

Requisiti e beneficiari

Possono partecipare all'iniziativa gli iscritti alla Cassa (esclusi i praticanti) che non abbiano compiuto 35 anni di età (alla data della presentazione della domanda).

Tra gli altri requisiti richiesti per l'ammissione vi sono: l'essere in regola con le comunicazioni reddituali alla Cassa (modelli 5); l'aver dichiarato un reddito professionale non superiore a 40mila euro; essere iscritto alla Cassa da almeno 2 anni (compresi i periodi di praticantato).

Importo e caratteristiche del prestito

Oltre all'abbattimento degli interessi positivi e alla garanzia fideiussoria da parte dell'ente, il prestito erogato ai giovani avvocati prevede un tasso nominale annuo fisso e un limite di capitale minimo di 5mila euro e massimo di 15mila euro per ogni iscritto.

La durata del prestito è di 12, 24, 36, 48 o 60 mesi e la periodicità della rata è mensile.

Le spese di istruttoria (una tantum di 40 euro) sono a carico del richiedente e non sono previste penali in caso di estinzione anticipata.

Come fare domanda

La richiesta per ottenere il prestito va inoltrata dagli avvocati interessati esclusivamente online, tramite l'accesso riservato sul sito internet di Cassa Forense (a pena di inammissibilità) entro il 31 ottobre 2017, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento dei fondi stanziati (che ammontano a 10milioni di euro).

Unitamente alla domanda, l'avvocato dovrà produrre, sempre per via telematica, un'autocertificazione in cui indichi le finalità del prestito.

Il possesso dei requisiti minimi previsti dal bando, in ogni caso, sarà verificato dalla Cassa stessa prima di trasmettere le istanze alla banca popolare di Sondrio per l'avvio dell'istruttoria.

Le richieste, avvisa l'ente, saranno evase in ordine di data di presentazione della domanda e, come anticipato, fino ad esaurimento dei fondi stanziati per il 2017.

Chi è ammesso all'iniziativa dovrà sottoscrivere, a pena di decadenza, il contratto di prestito con la banca, entro i 60 giorni successivi alla comunicazione di ammissione al beneficio.

Bando Cassa Forense
(26/05/2017 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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