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SIA: ecco il nuovo modello

A seguito delle intervenute modifiche l'INPS rilascia il modello aggiornato per il Sostegno per l'Inclusione Attiva
Mani che coprono in segno di protezione una famiglia simboleggiata da ritagli di carta
di Lucia Izzo - L'INPS interviene con la circolare numero 86 del 12 maggio 2017 (qui sotto allegata) per fornire istruzioni operative relative alle modifiche intervenute sulla disciplina del SIA, il Sostegno per l'Inclusione Attiva.

Nonostante indicazioni tal senso fossero state già oggetto della circolare n. 133 del 19 luglio 2016, e successivi messaggi, il decreto del maggio 2016 sulla SIA è stato, successivamente, oggetto di modifiche e integrazioni operate dal decreto del 16 marzo del 2017, emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 99 del 29 aprile 2017 e in vigore dallo scorso 30 aprile.

Il Sostegno per l'Inclusione Attiva

Il SIA è una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un sussidio economico, per un massimo di 12 mesi, alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti persone minorenni, figli disabili o una donna in stato di gravidanza accertata.

Per ottenere il sussidio è necessario aderire a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa che viene predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con altri soggetti, e che coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare prevedendo specifici impegni per adulti e bambini individuati sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni.

Tra le attività emergono, ad esempio, i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l'adesione a progetti di formazione, la frequenza e l'impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L'obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l'autonomia.

Le modifiche

Il decreto del 2017 ha, in primo luogo, ampliato il novero delle amministrazioni deputate alla trasmissione delle domande e dei flussi informativi e, contestualmente, anche la platea dei potenziali beneficiari.

Altre modifiche coinvolgono il punteggio minimo che deve scaturire dalla valutazione multidimensionale del bisogno per l'accesso alla misura, pari almeno a 25 punti, l'esonero dalla dichiarazione dello stato di disoccupazione (per i non autosufficienti, inabili al lavoro e studenti), nonché l'importo della misura e la durata del beneficio in relazione alla presentazione di una nuova domanda.

In relazione all'importo del benefici, il nuovo decreto ha previsto che "ai nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo e da figli minorenni, come definito ai fini ISEE e risultante nella DSU, sia attribuito mensilmente un ammontare di ulteriori 80 euro". Tale incremento sarà riconosciuto anche ai beneficiari del SIA al momento dell'entrata in vigore dello stesso Decreto e per l'intera annualità del beneficio.

La durata massima del beneficio, si rammenta, è pari a 12 mesi e una nuova domanda di SIA potrà essere presentata solo trascorsi almeno tre bimestri dall'ultimo beneficio percepito, norma che si applica anche nei casi di revoca del beneficio per l'eventuale nuova richiesta.

Il nuovo modello di domanda SIA

In allegato alla Circolare, l'INPS ha presentato anche il modulo aggiornato di domanda per il SIA (qui sotto allegato) insieme al modulo per l'adeguamento (qui sotto allegato) in caso di modificazione della situazione reddituale e lavorativa rispetto a quanto rilevato nella dichiarazione ISEE o intervenute durante l'erogazione della misura. La persona interessata dovrà informare l'INPS entro trenta giorni dall'inizio dell'attività.

Requisiti per l'accesso online

Infine, con il successivo messaggio n. 2019 del 16 maggio 2017, l'INPS ha precisato i requisiti per l'accesso ai servizi online INPS a seguito dell'intervenuta autorizzazione alla trasmissione delle domande SIA concessa anche ai Comuni capofila dei c.d. ambiti territoriali.

Per mitigare il rischio di accessi indebiti alle banche dati INPS, l'Istituto ha chiarito che per usufruire di tutti i servizi online dedicati agli Enti pubblici, l'utente, oltre ad avere la specifica abilitazione sul PIN o Carta Nazionale dei servizi (CNS), dovrà collegarsi solo da una postazione di lavoro dell'Ente e all'interno della fascia oraria consentita.

Qualora l'operatore si colleghi da un indirizzo IP diverso da quello dell'Ente o al di fuori delle fasce orarie permesse, l'accesso non sarà consentito e verrà visualizzato uno specifico messaggio esplicativo delle condizioni che non lo hanno permesso.

Circolare INPS 86/2016
Modulo Domanda SIA
Modulo Adeguamento SIA
(18/05/2017 - Lucia Izzo)
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