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Scia: ecco i modelli unici

Regioni e Comuni avranno tempo fino al 30 giugno 2017 per adeguarsi alla modulistica unificata
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di Lucia Izzo - C'è finalmente un accordo per quanto riguarda i nuovi modelli unificati, previsti dai decreti n. 126 e n. 222 del 2016, dedicati a Scia e Cila. Come si legge nel testo del provvedimento siglato tra Governo, Regioni e Province autonome, ANCI e l'UPI (qui sotto allegato) il recepimento avverrà in temi ristretti.

L'accordo è stato raggiunto grazie a un lavoro di coesione tra il Ministero della pubblica amministrazione e semplificazione e la Conferenza delle Regioni in attuazione dei decreti legislativi sulla Scia unica e sulla ricognizione dei procedimenti amministrativi.

Si tratta di una tappa indispensabile per il processo di semplificazione e della sburocratizzazione nell'ambito della presentazione di segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia e delle attività commerciali.

In una nota, il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha precisato che "Sostanzialmente gli enti avranno una sola modulistica valida per l'intero territorio nazionale, sia che si tratti di ristrutturazioni della casa o dell'apertura di attività commerciali. I moduli per i titoli abilitativi edilizi vengono adeguati ai nuovi Decreti Madia e ci sarà un modulo unico per la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) e moduli più snelli per la Cila (comunicazione inizio lavoro asseverati) e l'agibilità, consentendo, in questo ultimo caso – ha concluso Bonaccini - di eliminare i circa 150.000 certificati che ogni anno sono rilasciati in Italia".

Come precisato dal provvedimento, con successivi accordi si procederà al completamento dell'adozione dei moduli unificati e standardizzati per le attività "di cui alla Tabella A del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222", tenendo conto della frequenza dei procedimenti e delle attività, nonché agli eventuali aggiornamenti della modulistica già adottata.

Contenuto e recepimento dei moduli

L'attuazione dei modelli (qui sotto allegati), uguali per tutto il Paese, a livello locale con aggiornamento dei modelli già adottati in base al decreto semplificazioni 2014, è rimessa alle Regioni e ai Comuni entro tempi abbastanza ristretti.

Per adeguarsi alle specificità locali, è previsto che parte dei contenuti possano subire variazioni, ma in tal caso le Regioni dovranno adeguare entro il 20 giugno 2017, in relazione alle specifiche normative regionali, i contenuti informativi dei moduli unificati e standardizzati utilizzando le informazioni contrassegnate come variabili.

In ogni caso, i Comuni avranno tempo fino (e non oltre) al 30 giugno 2017 per adeguare la modulistica in uso sulla base delle previsioni dell'accordo. I moduli dovranno essere dunque messi a disposizione di imprese e cittadini e ne dovrà essere, inoltre, garantita da Regioni e Comuni la massima diffusione.

Nei nuovi modelli unici è stato semplificato anche il linguaggio "attraverso termini di uso comune per favorire una comprensione più chiara e immediata in relazione alle dichiarazioni da rendere".

Ancora, come precisato da un comunicato stampa delle Regioni, non potranno più essere richiesti certificati, atti e documenti che la pubblica amministrazione già possiede (quali le certificazioni relative ai titoli di studio o professionali, richiesti per avviare alcune attività, la certificazione antimafia, etc.), ma solo gli elementi che consentano all'amministrazione di acquisirli o di effettuare i relativi controlli, anche a campione (articolo 18, legge n. 241 del 1990).

Neppure potranno più essere richiesti dati e adempimenti che derivano da "prassi amministrative", ma non sono espressamente previsti dalla legge (ad esempio il certificato di agibilità dei locali per l'avvio di un'attività commerciale o produttiva). All'uopo sarà sufficiente una semplice dichiarazione di conformità ai regolamenti urbanistici, igienico sanitari, etc.

Ancora, non sarà necessaria la presentazione di autorizzazioni, segnalazioni e comunicazioni preliminari all'avvio dell'attività. Sarà lo Sportello Unico per la attività produttive (SUAP) che si occuperà di acquisirle a seguito della presentazione delle altre segnalazioni o comunicazioni in allegato alla Scia unica (Scia più altre segnalazioni o comunicazioni) o della domanda di autorizzazioni in allegato alla Scia condizionata (Scia più autorizzazioni).
Accordo 4 maggio 2017 SCIA
SCIA Modulistica Allegato A e B
(08/05/2017 - Lucia Izzo)
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