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Prima casa: guida alle agevolazioni

Una breve guida alle agevolazioni per chi acquista la prima casa con allegato il vademecum dell'Agenzia delle Entrate
casa su sfondo giallo

di Gabriella Lax - Arriva dall'Agenzia delle Entrate il vademecum per la prima casa. I dati rilevati dalla rivista "Gli immobili in Italia - 2015", curata dagli esperti del Dipartimento delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate, parlano chiaro: quasi 8 famiglie su 10 sono proprietarie della casa in cui vivono. Scopo della guida stilata dall'Agenzia (sotto allegata) è « fornire un quadro riassuntivo delle principali regole da seguire quando si compra una casa, in modo da poter "sfruttare" tutti i benefici previsti dalla legge (imposte ridotte, limitazione del potere di accertamento di valore, ecc.) e affrontare con serenità un momento così importante».

La guida è rivolta agli acquirenti persone fisiche (che non agiscono nell'esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali) e si riferisce sia alle compravendite tra "privati" sia a quelle tra imprese e privati. Preliminarmente, occorre tenere presente, spiega il vademecum, che la tassazione dell'atto avviene sul valore calcolato in base alla rendita catastale dell'immobile e non sul corrispettivo effettivamente pagato; inoltre viene limitato il potere di accertamento di valore dell'Agenzia delle Entrate; infine spetta per legge una riduzione degli onorari notarili.


  1. Casa, cosa fare prima dell'acquisto
  2. Le imposte per l'acquisto della casa
  3. Acquisto prima casa: le agevolazioni
  4. Agevolazioni per chi ha già una prima casa

Casa, cosa fare prima dell'acquisto

Prima di comprare casa è utile ottenere più informazioni possibili sull'immobile e, soprattutto, accertarsi di effettuare l'acquisto dal legittimo proprietario. Inoltre, è importante sapere cosa accade se si decide di stipulare un contratto preliminare (il cosiddetto compromesso), ricordando che quando il preliminare prevede un pagamento, è dovuta, inoltre, l'imposta di registro proporzionale pari: allo 0,50% delle somme previste a titolo di caparra confirmatoria e al 3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di vendita.

Tra gli accertamenti di particolare rilevanza per il contribuente risulta esservi l'ispezione ipotecaria che può essere richiesta gratuitamente (dai titolari dei beni) presso gli uffici provinciali – territorio oppure online. Una volta valutata la libertà del bene da eventuali vincoli è, inoltre, possibile procedere con la stipula del contratto preliminare (redatto in forma scritta e registrato entro 20 giorni dalla sottoscrizione).

Le imposte per l'acquisto della casa

Le imposte da pagare quando si compra una casa dipendono da diversi fattori e variano a seconda che il venditore sia un "privato" o un'impresa e l'acquisto venga effettuato in presenza o meno dei benefici "prima casa".

Se il venditore è un privato o un'impresa, con vendita esente da Iva, l'acquirente dovrà pagare l'imposta di registro nella misura proporzionale del 9%, l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale nella misura fissa di 50 euro. In caso contrario, chi acquista sarà tenuto a versare l'Iva al 10% cui si aggiungono le imposte di registro, ipotecaria e catastale, ciascuna per l'importo di 200 euro.

Acquisto prima casa: le agevolazioni

Per l'acquisto della prima casa le agevolazioni prevedono un'imposta di registro proporzionale del 2%, ed ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro, per i venditori privati ed imprenditori esenti da IVA. Per vendite soggette ad IVA sono dovute le imposte di registro, quella ipotecaria e quella catastale nelle misura fissa di 200 euro, con un'aliquota ridotta al 4%.

Anche per coloro che siano già in possesso di un immobile acquistato con agevolazioni prima casa è previsto l'accesso ai benefici fiscali a condizione che entro un anno dall'acquisto del nuovo immobile vi sia la vendita del bene posseduto. Si segnala, inoltre, la presenza nella guida di un elenco di quesiti posti dai contribuenti su alcune casistiche di maggior ricorrenza.

Le agevolazioni "prima casa" non sono ammesse, invece, per l'acquisto di immobili appartenenti alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).

Agevolazioni per chi ha già una prima casa

Anche il contribuente che è già proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa può avvalersi del beneficio fiscale, a condizione però che la casa posseduta sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto. Se questo non avviene, si perdono le agevolazioni usufruite per l'acquisto del nuovo immobile e, oltre alle maggiori imposte e ai relativi interessi, si dovrà pagare una sanzione del 30%.

Inoltre, chi vende l'abitazione acquistata con le agevolazioni ed entro un anno ne compra un'altra in presenza delle condizioni per usufruire dei benefici "prima casa", ha diritto a un credito d'imposta pari all'imposta di registro o all'Iva pagata per il primo acquisto agevolato.

Guida prima casa Agenzia delle Entrate
(22/04/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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