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Al via la Flat Tax per i ricchi

Chi sposta la residenza in Italia potrà pagare tassa fissa da 100mila euro
asso nella manica con carta con scritta parola tasse

di Marina Crisafi - Al via da oggi alla "Flat Tax" destinata ad attirare nel nostro Paese i Paperoni stranieri. La norma, introdotta con l'ultima legge di bilancio, in base alla quale chi sposta la residenza in Italia pagherà una tassa fissa da 100mila euro l'anno è operativa da oggi a seguito dell'emanazione dell'apposito provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, comprensivo di istruzioni e modello di check list (da allegare all'istanza).

Secondo le stime, l'agevolazione potrebbe interessare da subito oltre un migliaio di soggetti ad alto patrimonio ("High Net Worth Individual", tra cui ad esempio, emiri, calciatori, cantanti ma anche famiglie numerose con guadagni a diversi zeri).

L'agevolazione riguarderà in ogni caso chi è residente all'estero da almeno 9 periodi di imposta nell'ultimo decennio.

Agevolazione estesa anche alle famiglie

Il regime forfettario può essere esteso anche ai familiari in possesso dei requisiti richiesti.

A tal fine, basta una specifica dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui il familiare trasferisce la residenza fiscale in Italia o in quella successiva. In tal caso, l'imposta sostitutiva è pari a 25mila euro per ogni familiare al quale sono estesi gli effetti dell'opzione.

Come aderire

I contribuenti in possesso dei requisiti possono aderire al regime forfettario al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, riferita al periodo d'imposta in cui è stata trasferita la residenza fiscale in Italia ovvero a quello successivo.

La richiesta, precisano le Entrate, può essere consegnata a mano, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o telematicamente, tramite la posta elettronica certificata.

Nell'istanza, dovranno essere indicati oltre ai dati anagrafici, anche lo "status di non residente in Italia", per un tempo pari ad almeno nove periodi di imposta nel corso dei dieci precedenti l'opzione; la giurisdizione "o le giurisdizioni in cui ha avuto l'ultima residenza fiscale prima dell'esercizio di validità dell'opzione'' e gli Stati o esteri "per i quali intende esercitare la facoltà di non avvalersi dell'applicazione dell'imposta sostitutiva''. Dovrà anche essere indicata la sussistenza degli elementi necessari per accedere al regime, compilando la check list allegata al provvedimento.

L'imposta sostitutiva va versata in un'unica soluzione per ogni periodo di imposta di efficacia del regime ed entro i termini previsti per il saldo delle imposte sui redditi.

(08/03/2017 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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