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Divorzio per colpa di Uber: marito chiede 45 milioni di euro di risarcimento

A causa del bug della società di servizio di trasporto automobilistico, la moglie ha scoperto la sua infedeltà
applicazione di uber su telefono

di Gabriella Lax - Arriva il divorzio per colpa di un bug di Uber e lui chiede il risarcimento all'azienda. È successo ad un quarantacinquenne francese che ha fatto causa alla società di servizio di trasporto automobilistico privato statunitense chiedendo 45 milioni di euro di risarcimento. La moglie dell'imprenditore sospettosa teneva d'occhio gli spostamenti del marito grazie ad un errore dell'app di Uber e alla fine ha chiesto il divorzio. Tutto è nato dal fatto che l'uomo aveva preso in prestito il cellulare della moglie per accedere, tramite il proprio login, all'app. Una volta prenotato lo spostamento si era disconnesso ma, a causa di un bug, la donna continuava a ricevere le notifiche con tutti i dettagli dei movimenti del marito: nome del conducente, la sua targa, l'ora di arrivo. Come è possibile? Un primo iPhone è stato collegato a un conto Uber e successivamente scollegato, il conto è stato poi riaperto su un secondo Iphone. Il primo smartphone continuava a ricevere sempre le notifiche dell'altro profilo. E' possibile così sapere quando un utente utilizza i servizi Uber e ottenere informazioni senza bisogno di una password. Tuttavia non vengono forniti dati più precisi come la posizione in tempo reale o la destinazione esatta. Sembrerebbe, peraltro, che l'inconveniente non abbia riguardato solo questo caso, bensì tutte le versioni di iOS precedenti all'aggiornamento del 15 dicembre (ma non Android). Difficile conoscere in ogni caso la percentuale precisa dei 40 milioni di utenti mensili Uber che potrebbero essere colpiti dal bug. Secondo il quotidiano francese Figaro (come riportato dall'Agi), il caso è da ricercare nella gestione dei "tokens", identificatori utilizzati dalle applicazioni per inviare le notifiche su un dispositivo specifico. Quando si scollega, Uber deve revocare i token per bloccare l'invio di notifiche per l'account precedentemente collegato al dispositivo sbagliato. 

Intanto, la causa sarà trattata il mese prossimo presso il tribunale di Grasse, in Costa Azzurra.

(09/02/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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