Casa: dai mobili agli elettrodomestici, tutti i bonus del 2017

I principali incentivi che interessano chi vuole ristrutturare casa e migliorarne l'efficienza energetica o la tenuta sismica
mani che scambiano casa al posto dei soldi

di Valeria Zeppilli – Come ogni anno, tutti coloro che hanno intenzione di ristrutturare la propria casa o di migliorarne l'efficienza energetica o la tenuta sismica hanno ricevuto delle interessanti notizie dalla Legge di Stabilità.

Vediamo, quindi, quali sono i bonus dei quali si potrà beneficiare in proposito nel corso del prossimo anno, grazie alla recente approvazione del testo dedicato al 2017.

Mobili e grandi elettrodomestici

Prima, però, partiamo da una brutta notizia, relativa al bonus mobili che nel 2016 ha aiutato le giovani coppie a mettere su casa: tale incentivo finisce qui, dato che per il prossimo anno non è stato prorogato.

Per quanto riguarda, invece, i mobili e i grandi elettrodomestici, il bonus resta, ma con un'importante limitazione: ne potranno beneficiare sino al 31 dicembre 2017 solo coloro che provino, mediante Dia, Scia, Cil, Cila o autocertificazione a seconda dei casi, di aver iniziato a partire dal 1° gennaio 2016 degli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di poter quindi beneficiare della relativa detrazione del 50% sino a 96mila euro (anch'essa prorogata).

A questa condizione, i mobili e gli elettrodomestici destinati ad arredare l'immobile oggetto di ristrutturazione potranno essere acquistati in maniera agevolata con un limite massimo che, anche per il 2017, è pari a 10mila euro. La detrazione continuerà ad essere ripartita in dieci anni, mentre per l'acquisto è sufficiente il pagamento con bancomat, carta di credito o bonifico normale. Si prescinde, infatti, dalla necessità prevista per l'anno che sta terminando di pagare mediante bonifico "parlante".

Interventi di recupero edilizio

Si è detto che il godimento del bonus arredi ed elettrodomestici è subordinato all'avvio, dal 1° gennaio 2016, di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Con riferimento a questi ultimi è quindi opportuno precisare che non è ancora chiaro se per essi si debba intendere solo le manutenzioni straordinarie e ordinarie, i restauri, le ristrutturazioni edilizie e i risanamenti conservativi o se in tale definizione vadano ricompresi anche i ripristini di immobili danneggiati da eventi calamitosi, le ricostruzioni, gli acquisti di immobili parte di fabbricati che delle imprese di costruzione o ristrutturazione abbiano completamente ristrutturato.

Ciò che è certo è che per tali lavori il pagamento va fatto, anche in parte, sino al 31 dicembre 2017 con bonifico "parlante".

È importante tenere in considerazione che se i lavori presupposti hanno riguardato un condominio, il bonus mobili ed elettrodomestici potrà essere utilizzato solo per gli acquisti destinati alle parti comuni.

Ecobonus

Anche per il 2017 resta l'Ecobonus, ovverosia una detrazione fiscale Irpef/Ires del 65% sulle spese sostenute per affrontare determinati lavori volti a migliorare l'efficienza energetica di edifici già esistenti e dotati di impianto di riscaldamento. L'ammontare massimo del bonus varia a seconda del lavoro eseguito ed arriva sino a 100mila euro in caso di riqualificazione globale.

Per quanto riguarda, più nello specifico, la riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali o comunque di parti che interessano tutte le unità immobiliari costituite in un medesimo condominio, la detrazione è prorogata addirittura sino al 31 dicembre 2021 e aumenta al 70% o al 75% se, rispettivamente, i predetti interventi interessano l'involucro dell'edificio o sono volti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva conseguendo determinati standard.

Misure antisismiche

Dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 potranno poi essere effettuati degli interventi volti all'adozione di misure anti-sismiche beneficiando di una detrazione del 50% per massimo 96mila euro.

Il bonus riguarda non solo le zone sismiche 1 e 2, ovverosia ad alta pericolosità, ma anche le zone sismiche 3, in cui i terremoti intensi non sono esclusi ma rari.

Se, poi, dagli interventi l'immobile passa ad una classe di rischio inferiore la detrazione arriva al 70%, se invece passa addirittura a due classi di rischio inferiori la detrazione è dell'80%.

Le predette percentuali sono aumentate, rispettivamente, al 75% e all'85% nel caso in cui gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche riguardino parti comuni di edifici condominiali.

Tuttavia per questo bonus manca un aspetto fondamentale: il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti contenente le linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e per l'attestazione dell'efficacia degli interventi. Esso dovrebbe essere adottato, sentito il Consigli Superiore dei lavori pubblici, entro il 28 febbraio 2017.

In ogni caso, si segnala sin da ora che è esclusa la possibilità di cumulare le detrazioni per misure antisismiche con agevolazioni che hanno le stesse finalità e che sono previste, con norme speciali, per le aree colpite da terremoti.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(16/12/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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