Lo scorporo IVA: guida e risorsa per il calcolo

In cosa consiste lo scorporo dell'IVA e come si esegue il calcolo. All'interno anche la risorsa per eseguire lo scorporo direttamente online
mano che fa conti con vecchio abaco

Avv. Daniele Paolanti

Lo scorporo dell'Iva è un'operazione che consiste essenzialmente nel determinare il valore fiscalmente imponibile di un bene e l'IVA partendo dal prezzo del bene comprensivo dell'imposta. Se vi interessa eseguire il calcolo in modo rapido e direttamente online potete provare la nostra risorsa: lo scorporo dell'IVA sulla fatture.

L'operazione consiste, quindi, nella determinazione del valore del bene fiscalmente imponibile (e dunque senza IVA) rispetto all'imposta del valore aggiunto. L'operazione consente di conoscere due distinti valori, uno che è quello del bene e l'altro dell'ammontare dell'imposta sul valore aggiunto.

Come si calcola lo scorporo?

Lo scorporo è operazione diversa dallo sconto e non si esegue calcolando la percentuale corrispondente all'aliquota e sottraendola al totale. Sarebbe un grave errore! Una formula agevole che consente di eseguire il predetto calcolo è la seguente: P=T:1,22 dove P è il prezzo netto, T il prezzo totale, dunque il valore dell'IVA sarà dato dal differenziale tra P e T (vai alla nostra risorsa online per lo scorporo dell'iva).

Giurisprudenza

Preliminarmente giova esordire con la disamina di una pronuncia resa dalla Corte dei Conti ed avente ad oggetto responsabilità amministrativa e danno erariale con riferimento agli impiegati dello Stato. In detta sentenza si legge che "l'IVA, trattenuta e versata dal sostituto di imposta, grava sul soggetto che percepisce il compenso per la prestazione professionale fornita, l'unico che intrattiene con il fisco il rapporto di imposta; l'Ente, come sostituto di imposta, è estraneo al rapporto sostanziale tributario, rispondendo solo del versamento del tributo. Il danno subito dall'Ente, soggetto godente piena autonomia funzionale e finanziaria, che partecipa latamente al sistema pubblico allargato, ma che è dotato di piena autonomia e sufficienza economica (non beneficia di trasferimenti erariali), è stato dell'intera somma corrisposta, compresa l'IVA" (Corte Conti, sez. I, 23/11/2007, n.468). L Suprema Corte ha invece ritenuto che, con le recenti sentenze n. 8853 e 8854 del 4 maggio 2016, deve rendersi un'adeguata interpretazione del principio di necessaria neutralità dell'imposta de qua, tenendo in debito conto che, per citare le stesse parole impiegate dai giudici di Piazza Cavour, "il regime dell'Iva è difatti volto a sollevare interamente l'imprenditore dall'onere dell'imposta dovuta o versata nell'ambito di tutte le sue attività economiche, al fine di garantire la perfetta neutralità dell'imposizione fiscale per tutte le attività economiche, indipendentemente dallo scopo o dai risultati di dette attività, purché queste siano, in linea di principio, di per sé soggette all'Iva. Qualora l'Iva non sia stata applicata, dunque, essa non può essere scorporata" (Corte di Cassazione, sentenze n. 8853 e 8854 del 4 maggio 2016).

Conclusioni

Il calcolo dello scorporo è un'operazione relativamente complessa ed è per questo che vi consigliamo di non impazzire dietro calcoli manuali complessi. Provate la nostra applicazione e il problema dello scorporo sarà definitivamente risolto: risorsa per lo scorporo dell'Iva

Daniele PaolantiDaniele Paolanti - profilo e articoli
E-mail: daniele.paolanti@gmail.com Tel: 340.2900464
Vincitore del concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca svolge attività di assistenza alla didattica.
(04/12/2016 - Avv.Daniele Paolanti) Foto: 123rf.com
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