Scorporo IVA: guida e risorsa per il calcolo

In cosa consiste lo scorporo dell'IVA e come si esegue il calcolo. Guida con risorsa per eseguire lo scorporo direttamente online
mano che fa conti con vecchio abaco

Avv. Daniele Paolanti - Lo scorporo dell'Iva è un'operazione che consiste essenzialmente nel determinare il valore fiscalmente imponibile di un bene e l'IVA partendo dal prezzo del bene comprensivo dell'imposta.

Se ti interessa eseguire il calcolo in modo rapido e direttamente online prova la nostra risorsa per lo scorporo dell'IVA sulla fattura.

Indice:

  1. Cos'è lo scorporo IVA
  2. Scorporo IVA: la formula
  3. Esempio di scorporo IVA
  4. Risorsa per lo scorporo IVA online
  5. Giurisprudenza sull'IVA

Cos'è lo scorporo IVA

L'operazione di scorporo dell'IVA consiste, quindi, nella determinazione del valore del bene fiscalmente imponibile, detratta l'imposta sul valore aggiunto. L'operazione consente di conoscere due distinti valori: il valore del bene e quello dell'imposta.

Infatti, ogni volta che acquistiamo un bene, paghiamo un prezzo complessivo che è composto dai due predetti valori. Se per i comuni cittadini non è importante sapere quale quota corrisponde alla base imponibile e quale all'IVA, tale operazione è invece indispensabile per i professionisti e le imprese, ai fini fiscali e per la creazione del rapporto IVA.

Scorporo IVA: la formula

Lo scorporo è operazione diversa dallo sconto e non si esegue calcolando la percentuale corrispondente all'aliquota e sottraendola al totale. Sarebbe un grave errore!

Considerata l'IVA al 22%, una formula agevole da utilizzare per eseguire il predetto calcolo è la seguente:

  • P=T:1,22

dove P è il prezzo netto e T il prezzo totale.

Fatta questa operazione, il valore dell'IVA sarà dato dal differenziale tra P e T.

Per giungere al medesimo risultato si può ricorrere anche alla seguente equazione:

100:aliquota IVA=base imponibile:importo lordo

Esempio di scorporo IVA

Volendo fare un esempio numerico, immaginiamo che il bene o il servizio da noi acquistato costi 366 euro.

Il costo al netto dell'IVA, considerata la prima formula sarà:

366:1,22=300

L'importo dell'IVA invece sarà:

366-300=66

Utilizzando la seconda formula, il calcolo da fare per ottenere il costo al netto dell'IVA è, invece:

(100*366)/122=300

dove 122 è l'aliquota IVA, se l'imposta è al 22%.

Anche in questo caso per conoscere l'importo dell'IVA basterà sottrarre la cifra così ottenuta al costo totale (366-300=66)

Risorsa per lo scorporo IVA online

In ogni caso, chi non è pratico con i calcoli o ha esigenze di celerità, può evitare di impazzire dietro calcoli manuali complessi e provare la nostra risorsa per lo scorporo dell'Iva.

Vedi anche la guida Imposta sul valore aggiunto

Giurisprudenza sull'IVA

Per capire l'importanza dell'IVA per gli operatori economici, riportiamo il contenuto di tree interessanti sentenze, una della Corte dei conti, le altre due della Corte di cassazione.

Nella prima, in particolare, si legge che "l'IVA, trattenuta e versata dal sostituto di imposta, grava sul soggetto che percepisce il compenso per la prestazione professionale fornita, l'unico che intrattiene con il fisco il rapporto di imposta; l'Ente, come sostituto di imposta, è estraneo al rapporto sostanziale tributario, rispondendo solo del versamento del tributo. Il danno subito dall'Ente, soggetto godente piena autonomia funzionale e finanziaria, che partecipa latamente al sistema pubblico allargato, ma che è dotato di piena autonomia e sufficienza economica (non beneficia di trasferimenti erariali), è stato dell'intera somma corrisposta, compresa l'IVA" (Corte Conti, sez. I, 23/11/2007, n.468).

La Suprema Corte, con le sentenze n. 8853 e 8854 del 4 maggio 2016, ha invece ritenuto che deve rendersi un'adeguata interpretazione del principio di necessaria neutralità dell'imposta de qua, tenendo in debito conto che, per citare le stesse parole impiegate dai giudici di Piazza Cavour, "il regime dell'Iva è difatti volto a sollevare interamente l'imprenditore dall'onere dell'imposta dovuta o versata nell'ambito di tutte le sue attività economiche, al fine di garantire la perfetta neutralità dell'imposizione fiscale per tutte le attività economiche, indipendentemente dallo scopo o dai risultati di dette attività, purché queste siano, in linea di principio, di per sé soggette all'Iva. Qualora l'Iva non sia stata applicata, dunque, essa non può essere scorporata" (Corte di Cassazione, sentenze n. 8853 e 8854 del 4 maggio 2016).

Daniele PaolantiDaniele Paolanti´┐Ż- profilo e articoli
E-mail: daniele.paolanti@gmail.com Tel: 340.2900464
Vincitore del concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca svolge attivit´┐Ż di assistenza alla didattica.
(05/10/2018 - Avv.Daniele Paolanti) Foto: 123rf.com

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