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Giustizia: 1.000 assunzioni, il decreto in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato in G.U. il decreto che individua i posti e i profili per le procedure di assunzione
Uomini d'affari preparati per iniziare una corsa

di Marina Crisafi – E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale di ieri il decreto del ministero della giustizia emanato il 20 ottobre scorso (leggi: "Bando per 1.000 assistenti: ecco il decreto") sulle modalità e i criteri dell'assunzione di mille nuove risorse da inquadrare nell'amministrazione giudiziaria con contratto a tempo indeterminato.

Nel testo (qui sotto allegato), oltre ai posti e ai profili disponibili, vengono individuate preliminarmente le prove selettive e le modalità cui conformare le future ulteriori procedure concorsuali.

Ora, non resta che attendere il bando di concorso che dovrà essere emanato a partire dal prossimo 21 novembre

Posti e profili

Nel decreto vengono precisati i posti e i profili disponibili che accederanno all'Area funzionale II e III e la ripartizione del contingente, tenuto conto delle esigenze di razionalizzazione organizzativa del ministero e dei conseguenti fabbisogni di professionalità.

Viene disposto, nello specifico che dei 1.000 posti disponibili:

- 200 unità saranno assunte, tramite lo scorrimento dalle graduatorie in corso di validità, così ripartiti: 1) 115 per Assistente giudiziario, Area funzionale II, fascia retributiva F2; 2) 55 per Funzionario informatico, Area funzionale III, fascia retributiva F1; 3) 30 per Funzionario contabile, Area funzionale III, fascia retributiva F1;

- 800 unità saranno assunte invece tramite concorso pubblico per il profilo professionale di Assistente giudiziario, Area funzionale II, fascia retributiva F2.

Scorrimento delle graduatorie

Le graduatorie oggetto di scorrimento sono individuate tra quelle in corso di validità per concorsi banditi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie e dagli enti pubblici non economici nazionali (comprese quelle relative ai concorsi banditi tramite la commissione per l'attuazione del progetto Ripam). In subordine, se le graduatorie così individuate non coprono tutti i posti, si procederà allo scorrimento anche di quelle dei concorsi banditi da regioni ed enti locali. La precedenza, in ogni caso, è accordata a quelle in corso di validità di concorsi banditi dal ministero della giustizia.

Prove d'esame

Sulle modalità di svolgimento delle prove d'esame, il testo stabilisce innanzitutto che, se le domande di partecipazione al concorso saranno superiori a cinque volte il numero di posti banditi, potrà essere prevista una prova preselettiva consistente nella risoluzione di quesiti a risposta multipla su materie che saranno indicate nel bando di concorso unitamente alle modalità e ai tempi di svolgimento.

Con riferimento alle prove scritte, invece, viene chiarito che, data l'urgenza di garantire la copertura dei posti per i profili dell'Area II, è possibile che esse saranno svolte secondo forme semplificate, anche consistenti in un'unica prova sulle materie previste dal bando, eventualmente mediante il ricorso a domande a risposta a scelta multipla.

Infine, con riferimento alla prova orale, si stabilisce che essa consisterà in un colloquio sulle materie indicate nel bando oltre ad una conversazione in una lingua straniera.

Le future assunzioni

Le disposizioni dettate dal decreto valgono anche per le ulteriori procedure di assunzione previste dall'articolo 1, comma 2-quater, del decreto-legge n. 117 del 2016. Le stesse saranno avviate entro 90 giorni dalla conclusione delle procedure di mobilità e saranno destinate, in via prioritaria, alla copertura dei profili di Funzionario giudiziario, Area funzionale

III, fascia retributiva F1; Assistente giudiziario, Area funzionale II, fascia retributiva F2; Assistente contabile, Area funzionale II, fascia retributiva F2, fatta salva la possibilità di destinare le risorse a copertura di profili diversi laddove sopraggiungano altre esigenze organizzative.

Il testo del decreto del Ministero della giustizia
(17/11/2016 - Marina Crisafi)
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