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Giustizia: bando per 1000 assistenti, ecco il decreto

Il Ministero chiarisce quali posti e profili saranno reclutati e in che modo
sentenza colonne

di Valeria Zeppilli – Sul sito del Ministero della giustizia, nell'apposita sezione, è stato pubblicato il testo del decreto che individua i criteri e le priorità delle procedure di assunzione di un contingente massimo di 1000 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell'Amministrazione giudiziaria (qui sotto allegato).

Giunta la firma del Ministro Orlando, quindi, è ora possibile avere le idee più chiare sul tanto atteso concorso.

Posti, profili e ripartizione del contingente

Dopo aver chiarito il proprio oggetto all'articolo 1, il decreto precisa quali saranno i posti e i profili disponibili. In particolare, dall'articolo 2 si evince che i posti sono collocati nelle Aree funzionali II e III (con prevalenza di quelli nell'Area II) e che la fascia economica di ingresso è quella iniziale del profilo professionale prevista dai contratti collettivi nazionali e integrativi nell'ambito di ciascuna area.

La ripartizione del contingente, invece, è sancita dall'articolo 3, nel quale si precisa che dei 200 posti riservati alle procedure di assunzione mediante scorrimento dalle graduatorie in corso di validità 115 sono destinati ad Assistenti giudiziari di Area funzionale II e fascia retributiva F2, 55 a Funzionari informatici di Area funzionale III e fascia retributiva F1 e 30 a Funzionari contabili di Area funzionale III e fascia retributiva F1.

Gli 800 posti riservati all'assunzione con procedure selettive e di concorso pubblico, invece, sono destinati ad Assistenti giudiziari di Area funzionale II e fascia retributiva F2.

Scorrimento delle graduatorie

Gli articoli 4 e 5 sono dedicati alle graduatorie oggetto di scorrimento.

In particolare si precisa che esse sono individuate tra quelle in corso di validità per concorsi banditi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie e dagli enti pubblici non economici nazionali, anche tramite la Commissione per l'attuazione del progetto RIPAM, con prevalenza di quelle risultanti da concorsi banditi dal Ministero della giustizia. Il Ministero si riserva poi di individuare anche graduatorie di concorsi banditi da Regioni ed enti locali, solo tramite la predetta Commissione, nel caso in cui le altre non risulteranno idonee.

Chiaramente dovrà essere assicurato che i titoli richiesti nei concorsi delle graduatorie dalle quali si andrà ad attingere siano comparabili a quelli di accesso ai profili dell'amministrazione giudiziaria resi disponibili.

Nella pratica, le graduatorie delle quali si potrà procedere allo scorrimento andranno individuate con uno o più provvedimenti del direttore generale del personale e della formazione del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, determinando anche l'ordine di priorità.

L'utilizzabilità della graduatoria è subordinata al consenso dell'amministrazione interessata.

Prove d'esame

Dopo aver chiarito all'articolo 6 quali sono i titoli preferenziali per le prossime assunzioni nell'Amministrazione giudiziaria, il decreto si concentra, all'articolo 7, sulle modalità di svolgimento delle prove d'esame.

Innanzitutto si stabilisce che, se le domande di partecipazione al concorso saranno superiori a cinque volte il numero di posti banditi, potrà essere prevista una prova preselettiva consistente nella risoluzione di quesiti a risposta multipla su materie che saranno indicate nel bando di concorso unitamente alle modalità e ai tempi di svolgimento.

Con riferimento alle prove scritte, invece, il decreto chiarisce che, data l'urgenza di garantire la copertura dei posti per i profili dell'Area II, è possibile che esse saranno svolte secondo forme semplificate, anche consistenti in un'unica prova sulle materie previste dal bando, eventualmente mediante il ricorso a domande a risposta a scelta multipla.

Infine, con riferimento alla prova orale, si stabilisce che essa consisterà in un colloquio sulle materie indicate nel bando e in una conversazione in una lingua straniera.

Altre previsioni

Gli ultimi due articoli del decreto sono relativi alla costituzione del rapporto di lavoro (che sarà stipulato dai candidati reclutati secondo le modalità previste dalla normativa vigente per l'assunzione del personale non dirigenziale del Ministero della giustizia, in relazione all'Area funzionale, al profilo professionale e alla posizione economica di riferimento) e alle ulteriori procedure di assunzione previste dall'articolo 1, comma 2-quater, del decreto-legge n. 117 del 2016 (alle quali si applicheranno le disposizioni previste dal decreto).

Leggi anche: "Mille cancellieri: il 21 novembre arriva il bando"

Testo decreto giustizia 20 ottobre 2016
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(26/10/2016 - Valeria Zeppilli)
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