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Chi non consegna i figli in tempo all'ex, paga per ogni ritardo

L'art. 614-bis c.p.c. legittima l'emanazione di un provvedimento esecutivo che stabilisca una "multa" per gli inadempimenti diversi dal pagamento di denaro
madre che protegge figlio dal padre negandogli affido

di Valeria Zeppilli – Da oltre un anno ormai, la gestione dei minori in caso di genitori separati ha una tutela in più: quella rappresentata dall'articolo 614-bis del codice di procedura civile, nella nuova veste assunta a seguito dell'entrata in vigore della legge 132/2015.

L'articolo 614-bis c.p.c.

Tale norma, infatti, stabilisce che, su richiesta di parte e salvo che ciò risulti manifestamente iniquo, il giudice può stabilire il pagamento di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza successiva al provvedimento di condanna all'adempimento di obblighi diversi dal pagamento di somme di denaro o per ogni ritardo nell'esecuzione dello stesso.

L'ammontare della "multa" viene stabilito all'interno di tale provvedimento (che costituisce titolo esecutivo dinanzi ad ogni violazione o inosservanza) ed è determinato tenendo conto sia del valore della controversia, che della natura della prestazione. Incidono sull'ammontare anche il danno quantificato o prevedibile e ogni altra circostanza utile a tal fine.

Obblighi inadempiuti

La norma, in sostanza, si riferisce ai casi di inadempimento di obblighi diversi da quelli relativi al mancato pagamento dell'assegno di mantenimento, quindi a tutti quelli che riguardano la gestione dei minori.

Dopo quelle economiche, del resto, le questioni più controverse sono senza dubbio quelle relative al tempo che i figli trascorrono con l'uno o con l'altro genitore. È quindi in questo ambito che l'articolo 614-bis del codice di rito trova la sua più diffusa applicazione.

Si pensi, ad esempio, al caso in cui il genitore non collocatario, dopo aver tenuto il minore con sé durante il week-end, non lo "restituisca" all'altro genitore la domenica, come concordato, senza un valido motivo. Se il giudice ha emesso il provvedimento di cui alla norma in commento, egli si potrà trovare costretto a pagare una "multa" per il ritardo, di ammontare anche consistente se le circostanze del caso concreto lo hanno giustificato.

Obiettivi

Sono chiari gli obiettivi di arginare le controversie che riflettono l'effettivo disinteresse per i figli e di incentivare lo sviluppo della responsabilità genitoriale. Anche se non dovrebbe accadere mai, infatti, non sono rare le ipotesi in cui il genitore non collocatario preferisce trascorrere il fine settimana con il nuovo partner piuttosto che con i figli, né quelle in cui i piccoli sono utilizzati come strumento di dispetto nei confronti dell'ex.

Anzi, secondo dati Istat relativi al 2014, ammonterebbe addirittura al 35% la percentuale di genitori che, già nei primi sei mesi successivi alla separazione, si rendono inadempienti nei confronti dei figli.

L'osservatorio dell'associazione Familylegal, poi, racconta che ben il 40% delle richieste che ogni anno hanno ad oggetto la modifica dei provvedimenti di separazione riguarda la gestione dei minori.

Speriamo, quindi, che con il nuovo articolo 614-ter le cose inizino a cambiare.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(17/11/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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