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Lavoro: approvata la stretta sui voucher

Via libera definitivo del Governo al decreto correttivo per il Jobs Act
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di Marina Crisafi - Voucher tracciabili con obblighi di comunicazione almeno 60 minuti prima dell'avvio delle prestazioni occasioni, via sms e e-mail, con sanzioni per chi non ottempera fino a 2.400 euro per ciascun lavoratore. È questa la stretta da tempo annunciata che ha ricevuto il via libera definitivo ieri da parte del Consiglio dei Ministri in un decreto correttivo del Jobs Act.

Tra le altre novità che hanno trovato spazio nel provvedimento approvato ieri rilevano anche: il rifinanziamento degli ammortizzatori, l'incremento della Naspi a favore dei lavoratori stagionali e la possibilità di trasformare i contratti di solidarietà da difensivi ad espansivi.

Il decreto legislativo, composto da sei articoli di integrazione e correzione dei decreti n. 81/2016 e nn. 148, 149, 150 e 151/2015, andrà ora alla firma del presidente della Repubblica per poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrare in vigore il giorno successivo.

Ecco, nel dettaglio, le novità:

Voucher tracciabili

Professionisti e imprenditori non agricoli che ricorrono al lavoro accessorio dovranno comunicare almeno 60 minuti prima dell'inizio delle prestazioni occasionali di lavoro accessorio, alla sede territoriale competente dell'Ispettorato nazionale del lavoro, con sms o email, i dati anagrafici del lavoratore (o il codice fiscale), il luogo, il giorno e la durata (comprensiva di ora d'inizio e di fine) della prestazione).

La ratio della novella è quella di garantire la piena tracciabilità dei buoni lavoro al fine di contrastarne l'utilizzo irregolare ed è attuata "mutuando – si legge nel comunicato del governo – la procedura già utilizzata per tracciare il lavoro intermittente". Una finalità che spiega anche la severità delle sanzioni che, analogamente a quelle previste per il lavoro intermittente, prevedono in caso di violazione degli obblighi di comunicazione una sanzione amministrativa da 400 fino a 2.400 euro per ogni lavoratore per cui la comunicazione stessa è stata omessa.

Inoltre, chi fa ricorso ai voucher potrà ritrovarsi gli ispettori in azienda, atteso che, nella programmazione annuale, le direttive del ministro del lavoro conterranno indirizzi specifici per la vigilanza dei buoni.

Agricoli

Gli imprenditori agricoli che decidono di ricorrere al lavoro accessorio, dovranno effettuare la comunicazione con le stesse modalità (indicando dati anagrafici o codice fiscale del lavoratore, luogo e durata della prestazione) e nello stesso termine degli altri committenti, con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni (la versione precedente del provvedimento prevedeva 7 giorni). Si tiene conto delle specificità del lavoro agricolo e delle difficoltà di prevedere anticipatamente il numero esatto di lavoratori da utilizzare.

Stagionali

Vengono stanziati, inoltre, 135 milioni per il biennio 2016-2017 (57 milioni per il 2016 e 78 per il 2017) con il fine di potenziare la nuova indennità di disoccupazione (Naspi) per i lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali. Chi ha lavorato almeno tre anni su quattro usufruendo di 6 mesi di indennità avrà un mese di sussidio aggiuntivo fino a un massimo di 4 mesi.

Secondo la relazione tecnica sono circa 88mila i lavoratori interessati dalla misura.

Contratti di solidarietà

Il provvedimento approvato ieri va ad integrare anche il d.lgs. n. 148/2015 prevedendo che i contratti di solidarietà "difensivi" (finalizzati alla gestione degli esuberi) potranno essere trasformati in "espansivi" in modo da "favorire l'incremento degli organici e l'inserimento di nuove e più aggiornate competenze".

La trasformazione potrà riguardare i contratti di solidarietà in corso da almeno un anno, nonchè quelli stipulati prima dell'1 gennaio 2016, a patto che non venga prevista una riduzione d'orario superiore a quella concordata.

Ammortizzatori

Per i lavoratori delle imprese delle c.d. aree di crisi complessa (che cessano di godere dell'integrazione straordinaria nel periodo luglio/dicembre 2016), la cassa integrazione straordinaria può essere prorogata, fino a un massimo di 12 mesi, una volta esaurita a causa dei nuovi limiti fissati dal Jobs act.

A tal fine sono stati stanziati 216 milioni di euro. Le imprese però potranno accedere alla misura a patto che presentino "un piano di recupero occupazionale che prevede appositi percorsi di politiche attive del lavoro, concordati con la Regione, e finalizzati alla rioccupazione dei lavoratori".

La relazione tecnica del provvedimento spiega che oggi nelle aree di crisi individuate sono oltre 11mila i lavoratori che beneficiano del trattamento di integrazione straordinaria con un onere mensile di circa 1.600 euro ciascuno.

Dal provvedimento approvato (rispetto alla versione precedente) è scomparso, invece, per paura di incorrere in un eccesso di delega, il riferimento ai 150 milioni da destinare alla prestazione di sostegno al reddito di 500 euro al mese per i lavoratori licenziati ad esito di un programma di Cigs o in deroga dalle imprese nelle aree industriali di crisi individuate.

Infine, viene disposto che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano potranno utilizzare fino al 50% delle risorse assegnate per la mobilità e la cassa in deroga. Sinora le amministrazioni regionali potevano aumentare i 3 mesi di durata del 5%, con l'attuale misura, invece, la copertura degli ammortizzatori in deroga potrà arrivare sino a 4 mesi e mezzo.

(24/09/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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