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L'usucapione dell'eredità

Come e quando è possibile usucapire beni ereditari
Modellino di casa su due mani

L'usucapione è un modo con cui è possibile acquistare la proprietà o un altro diritto reale attraverso l'esercizio pacifico (non violento), continuo (non interrotto) e palese (non clandestino) del possesso su un bene mobile o immobile (Per maggiori dettagli vai alla guida sull'usucapione). 

L'usucapione dell'erede

Fatte le dovute premesse, va detto che i giudici di Piazza Cavour, per la particolarità dell'istituto disciplinato dall'art. 714 C.C., sono intervenuti più volte per chiarire i requisiti di funzionamento dell'usucapione ereditaria

Le sentenze n. 7221/2009, n. 5226/2002 e n. 7075/1999 della Corte di Cassazione hanno infatti stabilito che, nel rispetto dei principi della successione legittima (che interviene nel momento in cui il de cuius non dispone dei suoi beni per testamento), a ciascun erede spetta una quota dell'eredità, la cui entità naturalmente varia in base al numero e al rapporto che legava gli eredi al defunto.

In linea generale, l'erede che esercita il possesso sui beni entrati a far parte della successione, può acquisirne la proprietà o altro diritto reale a svantaggio degli altri coeredi purché sussistano determinati presupposti. Anzi tutto il coerede deve aver esercitato il possesso in via esclusiva, impedendo agli altri di utilizzarlo. In secondo luogo deve essere trascorso tutto il tempo previsto dalla legge per usucapire e il possesso deve essersi svolto in modo manifesto e senza interruzioni (Cassazione sentenza n. 24214 /2014). Terzo requisito è l'animus possidendi del coerede, che deve essersi comportato come l'effettivo proprietario del bene. Infine il possesso deve essere stato riconoscibile dagli altri coeredi, che non devono aver sollevato obiezione alcuna.

Usucapione ereditaria: l'art. 714 C.C. è inutile? 

La disciplina dell'usucapione di beni ereditari da parte del coerede è contenuta nell'art. 714 c.c. La disposizione prevede che è possibile domandare la divisione dei beni ereditari anche nel caso in cui uno o più coeredi abbiano goduto in via esclusiva dei beni ereditari e sempre che non che si sia verificata l'usucapione.

L'usucapione di beni ereditari tuttavia può verificarsi anche a favore di un non coerede, che abbia posseduto i beni dell'asse ereditario. Ci si domanda quindi quale sia la portata dell'art. 714 C.C. per quanto riguarda il possesso e l'usucapione del coerede.

La dottrina più severa definisce l'art. 714 c.c."norma inutile", in quanto mero duplicato dell'art 1102 C.C. comma 2 che, in materia di comunione, dispone: «Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso». 

Vai a: La guida legale sull'usucapione

(16/09/2016 - Annamaria Villafrate)
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