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Cani: patentino, kit e pulizia. Le regole del ministero in Gazzetta

Prorogata per 12 mesi l'ordinanza per la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani
donna che getta escrementi del suo cane nel cestino

di Marina Crisafi – Dal patentino per i padroni, al kit completo con guinzaglio bloccato, passando per gli obblighi di pulizia e custodia. Sono queste, in sintesi, le regole dettate dal ministero della Salute con l'ordinanza del 13 luglio scorso pubblicata nella Gazzetta Ufficiale di ieri (qui sotto allegata) con la quale vengono prorogate per un anno le disposizioni sulla "tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani". Obiettivo, nell'attesa dell'emanazione di una disciplina organica della materia, è quello di "rafforzare il sistema di prevenzione del rischio di aggressione da parte dei cani basato non solo sull'imposizione di divieti e obblighi per i proprietari e detentori di cani, ma anche sulla formazione degli stessi per migliorare la loro capacità di gestione". E ciò, si legge ancora nell'ordinanza, "anche alla luce dei recenti episodi di aggressione da parte di cani e degli incidenti, soprattutto in ambito domestico, legati alla non corretta gestione degli animali da parte dei proprietari".

Ecco quali sono le regole per i cani e per i loro padroni:

Le regole per i proprietari

Si parte dal fatto che il proprietario di un cane non può essere né un infermo di mente né un minore. Per cui è necessario che ad assumersi la responsabilità dell'animale sia il genitore o un altro soggetto adulto, registrandolo a proprio nome all'anagrafe canina. Medesimo divieto per i delinquenti abituali o per tendenza, per chi risulta sottoposto a misure di prevenzione personale o sicurezza; per chi abbia riportato condanne, anche non definitive, per delitti non colposi contro la persona o contro il patrimonio, con pene superiori a 2 anni di reclusione.

Le regole per i dog sitter

Stessa responsabilità del proprietario hanno coloro che che se ne prendono cura, i c.d. dog sitter. Costoro rispondono sia civilmente che penalmente dei danni provocati dall'animale a persone, cose o ad altri animali. Nella scelta del dog sitter, l'ordinanza impone al proprietario di affidare il cane "a persone in grado di gestirlo correttamente".

Il "corredo"

Proprietari o dog sitter che siano devono sempre avere dietro il "corredo" per il cane. Nel kit deve sempre esserci il guinzaglio, utilizzato a una misura non superiore a 1 metro e mezzo (per cui quelli allungabili possono essere usati soltanto se "bloccati"), salvo che nelle aree dove il cane può essere lasciato libero. Inoltre, occorre portarsi dietro una museruola, morbida o rigida, che va fatta indossare all'animale in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali ovvero su richiesta delle autorità competenti.

Gli obblighi di pulizia

Altro obbligo stabilito dall'ordinanza a carico di proprietari e detentori di cani è quello inerente il decoro urbano. Coloro che accompagnano a spasso gli animali sono obbligati a raccogliere le loro feci, portandosi dietro sacchetti o altri strumenti idonei alla raccolta.

Il patentino

Per chi partecipa ai percorsi formativi organizzati da comuni e servizi veterinari delle Asl è previsto il rilascio di un "patentino", ossia di un attestato di partecipazione. Inoltre, se i veterinari rilevano che tra i propri pazienti ci sono cani che si sono resi protagonisti di episodi di morsi o di aggressioni possono imporre ai proprietari l'obbligo di svolgere il percorso di formazione. Laddove, invece, rilevino che alcuni assistiti debbano essere sottoposti ad una valutazione comportamentale hanno l'obbligo di segnalarlo all'Asl.

Ministero Salute, ordinanza 13 luglio 2016
(09/09/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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