È l'effetto di un decreto che entra in vigore il 22 luglio.

di Marina Crisafi - Chiunque abbia vecchi cellulari, tablet, ma anche rasoi, phon e in genere piccoli rifiuti elettrici di cui disfarsi potrà tranquillamente portarli in negozio per smaltirli gratis. È quanto prevede il decreto del ministero dell'ambiente del 31 maggio 2016, cosiddetto decreto "uno contro zero", pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 luglio scorso (qui sotto allegato) e in vigore dal prossimo 22 luglio.

Rifiuti elettrici ed elettronici (Raee)

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La misura riguarderà le strutture di vendita di grandi dimensioni (superiori ai 400 metri quadri, per gli altri resta facoltativo), che saranno obbligate a ritirare gratuitamente i dispositivi elettrici ed elettronici inferiori a 25 cm (Raee) senza la necessità di dover acquistare prodotti analoghi. "Con questo decreto vogliamo evitare che quelle piccole e grandi tecnologie che fanno parte della vita quotidiana dei cittadini diventino nel loro fine vita un rifiuto e quindi un costo per tutti - ha commentato il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti - Devono invece essere, come insegnano i positivi dati nella raccolta dei Raee in Italia, una risorsa della filiera dell'economia circolare, cui l'Italia è avviata con grande determinazione e da oggi con un utilissimo strumento in più".

Il decreto prevede oneri semplificati per la gestione dei rifiuti conferiti presso i distributori e disciplina caratteristiche e modalità del punto di raccolta che dovrà essere reso facilmente fruibile ai cittadini e adeguatamente segnalato indicando esplicitamente le tipologie di Raee conferibili.

I rifiuti da conferire

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Il decreto riguarda il ritiro di tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccolissime dimensioni.

L'art. 1 del decreto disciplina, infatti, le modalità semplificate per il ritiro gratuito, da parte dei distributori, dei Raee provenienti dai nuclei domestici che potranno essere conferiti dagli utilizzatori finali, senza obbligo di acquisto di apparecchiature elettriche ed elettroniche (di seguito AEE) di tipo equivalente (criterio di ritiro dell'uno contro zero).

Il ritiro obbligatorio e gratuito

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I distributori effettuano il ritiro dei Raee provenienti dai nuclei domestici a titolo gratuito e senza obbligo di acquisto di Aee di tipo equivalente (criterio dell'uno contro zero). I distributori hanno l'obbligo di informare esplicitamente gli utilizzatori finali della gratuità del ritiro e del fatto che lo stesso non comporta alcun obbligo di acquistare altra o analoga merce, con modalità chiare, anche tramite avvisi facilmente leggibili collocati nei locali commerciali. Al fine di favorire il conferimento dei Raee da parte dei cittadini, i distributori dovranno promuovere anche campagne informative e iniziative commerciali incentivanti o premiali.

Il luogo del ritiro corrisponderà a un punto di raccolta situato all'interno dei locali del negozio o in prossimità immediata degli stessi (preferibilmente all'ingresso o all'uscita) purchè si tratti di un luogo di pertinenza del punto vendita.

Presso tale luogo, il distributore dovrà predisporre uno o più contenitori adeguatamente segnalati e tali da assicurare che il conferimento avvenga in condizioni di sicurezza e senza rischio per l'ambiente e la salute.

Casi di rifiuto

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I distributori possono rifiutare il ritiro di un Raee di piccolissime dimensioni "nel caso in cui questo rappresenti un rischio per la salute e la sicurezza del personale per motivi di contaminazione o qualora il rifiuto in questione risulti in maniera evidente privo dei suoi componenti essenziali e se contenga rifiuti diversi dai Raee".

I negozi interessati

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Il decreto si applica obbligatoriamente ai punti vendita al dettaglio con superficie di almeno 400 mq. Per tutti gli altri il ritiro è facoltativo.

L'ambito di applicazione si estende anche ai negozi online, i quali pur non essendo obbligati, possono effettuare il ritiro dei Raee secondo il criterio dell'uno contro zero, avvalendosi del luogo di ritiro e deposito allestito da altri distributori che operino sul territorio.

Cosa deve fare il distributore

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I distributori sono responsabili della sicurezza dei contenitori e dei luoghi di ritiro e devono adottare tutte le precauzioni atte a evitare il furto, il danneggiamento e il deterioramento dei rifiuti depositati, nonché la fuoriuscita di eventuali sostanze pericolose dagli stessi.

Il distributore deve svuotare periodicamente i contenitori e raggruppare i rifiuti nel luogo di deposito allestito ad hoc. Successivamente, i Raee sono trasporti a cura del distributore da un terzo che agisce in suo nome presso un centro appositamente accreditato.


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Decreto n. 121/2016 sui Raee

Foto: 123rf.com
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