Il giudice di merito che sia chiamato a decidere in merito alla ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge superstite e coniuge divorziato deve preliminarmente applicare il criterio della durata legale dei rispettivi rapporti matrimoniali che ha una valenza centrale e, ove l'utilizzazione di tale criterio conduca ad esiti iniqui rispetto alle circostanze della fattispecie concreta, deve ricorrere ad ulteriori criteri che fungano da correttivi. E' quanto ha stabilito la Cassazione (Sent. n. 23379/2004) precisando che "nella determinazione delle quote della pensione di reversibilità tra coniuge superstite ed ex coniuge, il giudice del merito non può limitarsi a registrare la durata dei rapporti coniugali, ma deve spingere il proprio esame alla effettiva durata dei rapporti stessi, tenendo quindi conto anche delle situazioni di separazione di fatto che abbiano preceduto lo scioglimento del vincolo matrimoniale".
Ai fini della ripartizione del trattamento pensionistico tra coniuge divorziato e coniuge superstite rileva l'effettiva durata della comunione materiale e spirituale tra i coniugi.
Articoli correlati
-
-
23-11-2020
Pensione di reversibilità: come si divide tra ex moglie e vedova?
La Cassazione rammenta che, oltre alla durata dei matrimoni, pesano ulteriori criteri nella ripartizione della reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge superstite -
10-12-2011
Lo ha stabilito la Cassazione con sentenza n. 25174, depositata il 28 novembre 2011 -
-
16-10-2022
Pensione reversibilità a due mogli: la Cassazione detta i criteri
Per gli Ermellini in presenza di due coniugi, la pensione di reversibilità deve essere ripartita, tenendo conto di diversi criteri e fattori
In evidenza oggi
- Divisione giudiziale e documentazione urbanistico-edilizia
- Responsabilità del commercialista: cosa deve provare il cliente
- Varenne, l'ultimo Capitano: il cavallo atleta e il diritto che non sapevamo di avere
- Antiriciclaggio: il sistema si fa sostanziale, documentato e armonizzato
- Giudizio abbreviato: il Gup può integrare le prove necessarie
