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Rc auto: serve ancora la carta nel cruscotto. Le istruzioni dell'Ivass

Il cartaceo va incrociato con il Portale dell'Automobilista per evitare criticità provocate dal mancato aggiornamento della banca dati
perito che osserva con lente auto assicurazione
di Lucia Izzo - A seguito dei provvedimenti di dematerializzazione di contrassegni e documenti assicurativi (per approfondimenti: Addio al tagliando RC Auto) non è più obbligatorio esporre sul parabrezza dell'automobile il tagliando dell'assicurazione in corso di validità, ma è sufficiente, se viene effettuato un controllo, mostrare all'agente il regolare certificato di assicurazione in corso. 
La riforma, tuttavia, ha subito mostrato una serie di criticità in sede di controllo da parte delle forze dell'ordine, come rilevato dalle continue segnalazioni ricevute dall'IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), che ne ha fatto menzione da ultimo nella circolare del 1° giugno (qui sotto allegata). 

Capita spesso, ad esempio, che la banca dati ministeriale relativa alla copertura RC auto non risulti aggiornata, stante l'estensione di validità delle coperture che alcune compagnie concedono ben oltre i 15 giorni dalla scadenza della polizza: l'Istituto evidenzia di continuare a ricevere segnalazioni da parte della Polizia stradale e di automobilisti ai quali è stato sequestrato il veicolo sulla base delle mere risultanze del Portale dell'Automobilista, nel caso in cui quest'ultimo restituisca una informazione attestante l'assenza di copertura assicurativa.  
Nonostante la banca dati delle coperture risulti essere alimentata massivamente da parte delle imprese di assicurazione, è tuttavia possibile che possano verificarsi ritardi nella alimentazione o disfunzioni sul caricamento dei dati. 

Al fine di addivenire a comportamenti omogenei da parte delle Autorità pubbliche e per evitare inutili contenziosi con gli automobilisti, si rende opportuno di articolare i controlli secondo lo schema operativo insito nelle disposizioni vigenti, a partire dalla verifica del possesso a bordo del veicolo della documentazione prevista dalla legge (Certificato di assicurazione). 

Qualora la documentazione esibita non sia suffragata dalla corrispondente annotazione presente nel portale dell'Automobilista, prima di procedere al sequestro del veicolo è opportuno invitare il proprietario del veicolo a fornire prova dell'esistenza della polizza
Solo all'esito della verifica presso la Compagnia intestataria del contratto esibito, si potrà procedere al sequestro del veicolo ove non risulti coperto da assicurazione.

In considerazione del generale principio di prevalenza delle risultanze cartacee rispetto a quelle della banca dati, la verifica della documentazione appare essere il momento centrale dell'accertamento anche al fine di evitare l'inutile aggravio del carico di lavoro per l'annullamento dei verbali di sequestro nei casi in cui si dimostra sussistere la copertura assicurativa.

L'Istituto conferma, quindi, che resta in ogni caso fermo l'obbligo, previsto dall'articolo 180 del Codice della strada, di tenere a bordo del veicolo il certificato di assicurazione che gli agenti dovranno controllare prima di procedere all'interrogazione del portale dell'automobilista.

IVASS circolare del 1° giugno 2016
(13/06/2016 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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