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La pensione di inabilità è pignorabile

Il Tribunale di Padova chiarisce i limiti di pignorabilità, mentre non lo sono le prestazioni assistenziali come l'indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità totale
uomo che guarda salvadanaio prendere il volo

di Valeria Zeppilli - La pensione di inabilità può essere pignorata? Come ricordato dal Tribunale di Padova con ordinanza del 14 gennaio 2016 (qui sotto allegata), astrattamente sì. O almeno in parte.

Si tratta infatti di una prestazione di natura previdenziale che può essere attaccata dai creditori tranne che per l'ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell'assegno sociale, aumentato della metà.

Diverso è, invece, il caso dell'indennità di accompagnamento e della pensione di invalidità totale: queste, infatti, sono prestazioni assistenziali e non possono essere pignorate.

Del resto l'articolo 545, comma 2, del codice di procedura civile esclude del tutto la pignorabilità solo per un tal genere di prestazioni, data la loro finalità di garantire il minimo necessario per la sopravvivenza e reintegrare essenziali espressioni di vita menomate dalla malattia.

Proprio sulla base di queste argomentazioni il giudice veneto ha quindi rigettato il reclamo proposto da una donna avverso la decisione con la quale il giudice dell'esecuzione aveva ritenuto che la pensione di invalidità e l'indennità di accompagnamento siano caratterizzate da una finalità di natura assistenziale in relazione allo stato invalidante e che, di conseguenza, le stesse debbano essere ricondotte tra i sussidi impignorabili regolamentati dal codice di rito.

Resta salva solo l'espropriabilità per causa di alimenti ai sensi dell'articolo 545, comma 1, c.p.c..

Dato che però, nel caso di specie, le somme che la donna voleva recuperare erano canoni di locazione, al suo inquilino non potevano essere pignorate né la pensione di inabilità, inferiore ai limiti di "intangibilità", né la pensione di invalidità civile totale, né tanto meno l'indennità di accompagnamento.

Tribunale di Padova testo ordinanza 14 gennaio 2016
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(27/04/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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