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Acqua gratis per tutti: minimo vitale di 50 litri a persona

Approvata la riforma alla Camera. Ora passa al Senato. Ecco le novità e il testo
bicchiere di acqua

di Marina Crisafi - Minimo vitale fino a 50 litri al giorno a persona e niente distacco per i morosi. E ancora bollette più trasparenti e tele-lettura. Sono queste le principali novità del ddl sulla tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque approvato ieri alla Camera con 243 voti a favore, 129 contrari e 2 astenuti (qui sotto allegato) e che ora passa al Senato per l'esame. La riforma, avente le finalità dichiarate di dettare i principi "con cui deve essere utilizzato, gestito e governato il patrimonio idrico nazionale" favorendo un governo pubblico e partecipativo delle acque e garantendone un uso sostenibile e solidale, è stata approvata tra le polemiche delle opposizioni che hanno apertamente accusato la maggioranza di "tradimento" dell'esito del referendum del 2011, a favore dell'"acqua pubblica".

Ecco tutte le novità:

Il minimo vitale

Un minimo vitale di acqua, gratis e garantito a tutti quale diritto fondamentale di ciascun individuo, anche nell'ipotesi di morosità.

L'individuazione sarà demandata ad un apposito decreto del presidente del consiglio dei ministri, tenendo conto del criterio orientativo di un limite massimo di 50 litri giornalieri per persona, sulla base dei valori storici di consumo e delle dotazioni pro-capite.

I costi saranno scaricati sulle tariffe applicate agli scaglioni più alti di consumo, in modo da assicurare l'applicazione del criterio di progressività e dell'incentivazione al risparmio della risorsa idrica.

Nessun distacco

Ferma restando l'erogazione gratuita del quantitativo minimo vitale, il testo demanda all'Aeegsi la definizione dei criteri e delle modalità di individuazione dei soggetti cui non si potrà sospendere l'erogazione dell'acqua per morosità incolpevole, sulla base dell'Isee.

Bollette più trasparenti

Le bollette del servizio idrico saranno improntate a maggiore trasparenza, contenendo oltre al dettaglio dei consumi anche i dati sugli investimenti dei gestori (su reti, fognature, ecc.), sui costi sostenuti per la depurazione e sulle percentuali medie delle perdite idriche nelle reti, nonché sui parametri di qualità dell'acqua erogata.

Telelettura

Novità anche sul fronte misurazione con la previsione di interventi per favorire la diffusione della telelettura in modalità condivisa da effettuare attraverso la rete elettrica, tramite l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, al fine di favorire il controllo dei consumi e la verifica del diritto all'erogazione del quantitativo minimo vitale.

Contatori differenziati

Nel testo viene previsto altresì, in materia di monitoraggio, anche l'obbligo in caso alle regioni di installare contatori per il consumo dell'acqua in ogni singola unità abitativa, nonché contatori differenziati per le attività produttive e del terziario esercitate nel contesto urbano.

La gestione del servizio

A differenza del testo iniziale, il servizio idrico viene considerato un servizio pubblico locale di interesse economico generale assicurato alla collettività e viene data piena libertà di scelta ai comuni sulle gestioni.

Saranno le amministrazioni a decidere se gestirlo in proprio, mediante società in house o se prevedere gare. Sempre i comuni inoltre dovranno incentivare gli esercizi commerciali del territorio a servire ai clienti acqua potabile che fuoriesce dai rubinetti.

Le risorse

Quanto al finanziamento del servizio idrico integrato, si attingerà da risorse nazionali ed europee appositamente destinate agli enti di governo. Una nuova fonte di finanziamento è rappresentata dal fondo per interventi nel settore idrico istituito dall'art. 7 del d.l. n. 133/2014), oltre all'istituzione di un fondo nazionale di solidarietà internazionale da destinare a progetti di cooperazione in campo internazionale che promuovano l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. Il fondo sarà finanziato attraverso l'aumento del contributo sul prezzo di vendita dell'acqua minerale o da tavola venduta al pubblico e su ogni metro cubo di acqua erogata a cura dell'Aeegsi.

Il testo della riforma approvato dalla Camera
(21/04/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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