La ministra Marianna Madia ha annunciato la presentazione del codice unico per l'accesso ai servizi della P.A.
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di Marina Crisafi - Un'unica password per accedere ai servizi pubblici che sarà un po' come il codice fiscale. È questa la rivoluzione del Pin unico che promesso sin dagli esordi dell'attuale governo sembra ormai ai nastri di partenza. Ad annunciarlo è la stessa ministra della semplificazione e della P.A. Marianna Madia di fronte alla platea barese del convegno "Viaggio nell'Italia che innova" organizzato da Il Sole 24 Ore e Confindustria. "Martedì abbiamo previsto una conferenza stampa perché, come da impegni, nei tempi previsti parte il Pin unico, che dovrà diventare per ogni cittadino un po' come il codice fiscale e consentirgli, attraverso un solo sistema di autenticazione di avere i servizi pubblici online, di adempiere agli obblighi verso la Pubblica Amministrazione online, e di scambiare in via telematica dati e informazioni" ha rassicurato la Madia.

Ma siamo solo alla fase 1, che vede il Pin partire con "300 servizi digitali" già "inclusi" con il coinvolgimento di alcuni comuni, regioni e amministrazioni centrali dello Stato. L'obiettivo, però, prosegue la Madia "è di far arrivare, dentro questo Pin unico tutte le amministrazioni". Un unico sistema di autenticazione per tutti i servizi pubblici, in sostanza, dove potranno entrare anche i servizi privati. Tutto ciò è contenuto nel decreto attuativo che, a breve, sarà presentato in Cdm per l'approvazione definitiva e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Ma la digitalizzazione dei servizi per diventare realtà avrà bisogno di infrastrutture (digitali) degne dei paesi europei più avanzati. Al momento, intanto, bisognerà fare i conti con il gap esistente, anche tra le diverse regioni.

Vedi anche:
- il calcolo del codice fiscale (strumento di calcolo online)
- gli articoli sul codice fiscale (raccolta di approfondimenti)
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Foto: 123rf.com
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