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Educazione sessuale nelle scuole: ci pensa Rocco! Quasi 34mila firme per la petizione lanciata dal re del porno

Arriva dall'attore porno Rocco Siffredi l'appello su Change.org per l'educazione sessuale obbligatoria nelle scuole
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di Marina Crisafi - "La pornografia dovrebbe essere intrattenimento, ma in mancanza di alternative è diventata uno strumento di apprendimento, soprattutto tra i giovani. Secondo voi è normale?". Comincia così la petizione online lanciata da Rocco Siffredi, sul noto portale Change.org, diretta al ministro dell'istruzione Stefania Giannini, per l'introduzione dell'educazione sessuale obbligatoria nelle scuole italiane.

Materia d'obbligo in tutti i paesi dell'Unione, l'educazione al sesso manca soltanto in Bulgaria, Cipro, Lituania, Polonia, Romania, Regno Unito e, ovviamente, Italia.

Nel nostro Paese si contano infatti decenni di proposte (fin dal 1902 ci si pose il problema e risale al 1975, ad opera del partito comunista, il primo ddl), ma non esiste ad oggi nessuna legge, nonostante la richiesta di formazione ci sia.

"Il dialogo, l'ascolto, l'apertura mentale sui temi del sesso sono in Italia ancora lontani. Il sesso è in Italia ancora tabù – scrive infatti Siffredi - mentre in molti avrebbero bisogno di parlarne, aprirsi, essere ascoltati e ricevere risposte. Tanti giovani avrebbero voglia di soddisfare le proprie curiosità ma non sanno a chi rivolgersi".

Ed ecco allora l'idea dell'appello e a metterci "la faccia e l'esperienza" è proprio il re del porno, offrendo la sua "completa disponibilità a visitare le scuole italiane" e a farsi promotore in prima persona dell'iniziativa.

Perché?

Perché "i ragazzi hanno il diritto di aprirsi, fare domande, avere risposte, ricevere una formazione su una delle cose più belle e importanti nella vita". E la pornografia, detto da chi come lui fa questo lavoro da 30 anni, non è educazione sessuale.

"Cosa stiamo ancora aspettando?" esorta infine Siffredi aggiungendo gli immancabili (e maliziosi) hashtag #cipensarocco #Cometogether.

E sarà per il suo testimonial o per la condivisione dell'appello, la petizione ha già raggiunto quasi 34mila firme.

(10/01/3016 - Marina Crisafi)
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