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Se il pacco regalo arriva danneggiato o difettoso

Breve guida alle responsabilità del venditore e del costruttore
Donna con carrello della spese in abbigliamento natalizio

di Valeria Zeppilli – Con il dilagare dell'e-commerce e il proliferare dei siti che offrono i servizi di vendita online a prezzi anche molto vantaggiosi, lo shopping natalizio degli ultimi anni sta prendendo una piega completamente innovativa rispetto al passato

Sempre più persone, infatti, scelgono di sbrigare la pratica "regali" stando comodamente seduti davanti al loro pc.

Questa scelta, tuttavia, fa aumentare il rischio che i beni acquistati non siano esattamente quelli che gli acquirenti si aspettano.

Diversi siti di e-commerce regolano espressamente una simile evenienza, prevedendo per i propri clienti una serie di condizioni vantaggiose per rendere "appetibili" e sereni gli acquisti a distanza.

In ogni caso nel nostro ordinamento c'è anche una tutela generale: quella di cui agli articoli 128 e seguenti del codice del consumo.

Sulla base di tali disposizioni, infatti, il venditore è tenuto a consegnare al consumatore beni che siano conformi al contratto di vendita.

Viceversa egli incorrerà in responsabilità per qualsiasi difetto di conformità che si manifesti entro due anni dalla consegna del bene, purché l'acquirente lo denunci entro due mesi dalla scoperta.

In realtà non si dice nulla di particolarmente diverso rispetto a quanto già sancito dal codice civile all'articolo 1490.

A tal proposito, è bene ricordare che il consumatore che abbia ricevuto un bene difettoso non può rivolgersi direttamente al produttore.

Ad essere responsabile nei suoi confronti, infatti, è solo il venditore, in ragione del contratto stipulato.

Sarà poi quest'ultimo, eventualmente, a rivalersi sul produttore, se ne sussistono i presupposti.

In ogni caso ciò che conta è che anche ad acquistare a distanza si può stare tranquilli.

Concretamente, i rimedi che il consumatore ha a disposizione dinanzi a un difetto di conformità del bene acquistato sono la riparazione del bene o la sua sostituzione con uno analogo oppure la riduzione del prezzo e la risoluzione del contratto.

Il consiglio, però, se si tratta di regali, è quello di provvedere allo shopping con sufficiente anticipo.

In maniera tale da riuscire a gestire al meglio eventuali inconvenienti e non rischiare di rimanere … a mani vuote.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(25/12/2015 - Valeria Zeppilli)
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