Il fallo a gamba tesa può essere reato. Parola di Cassazione.
I Giudici del Palazzaccio (Quinta Penale, Sent. 39204/2003), hanno infatti confermato la condanna per lesioni colpose inflitte ad un giocatore di una squadra di calcio, evidenziando che ogniqualvolta le lesioni vengano causate da uno scontro casuale e quindi non voluto, si rimane nell'ambito delle cause di giustificazione e che invece, quando vi sia una violazione volontaria delle regole di gioco, tali da superare i limiti della lealtà sportiva, con un intervento a gamba tesa, il fatto assume rilevanza penale ed integra gli estremi di un vero e proprio reato.
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Patrocinio a spese dello Stato e riduzione compenso difensore irreperibile
- Patto di non concorrenza, corsi di formazione e tutela della professionalità del lavoratore
- Condominio: le spese straordinarie spettano al nudo proprietario
- Dl Giustizia 2026: nuovo esame avvocati
- Società in house enti locali: la pronuncia della Consulta



