Poteva POSTA e RISPOSTA n°184 andarsene in ferie natalizie? Impossibile. Allora ecco RAFFAELE PERNA che alle h.19:39 del 25 dic '11 sforna un'idea semi-rivoluzionaria che sarà il caso di sottoporre al popolo del web e di Studio Cataldi in particolare. A te la parola, carissimo Raffaele: "Da un po' di tempo mi frulla in testa quest'idea: i limiti di velocità andrebbero segnalati non in km/h ma con numeri romani da I a V oppure VI, quindi, in fase di omologazione a ogni veicolo, in funzione dei dispositivi di sicurezza di cui è dotato, viene assegnata una velocità massima a ogni numero romano (da riportare magari sul tachigrafo) a questo punto in autostrada la velocità sarà indicata con VI a cui sarà abbinata la velocità di 150 km/h ad un veicolo ricco di dispositivi di sicurezza e 120 km/h alla vecchia Panda di 30 anni fa, mentre su una statale, ad esempio, la velocità IV potrebbe corrispondere rispettivamente a 100 e 70 km/h. Se qualcuno contesta che i ricchi potrebbero correre di più si può rispondere che i dispositivi di sicurezza hanno un costo su cui si paga una profumata IVA che va alla collettività anche a chi può permettersi, purtroppo, solo una Panda." - Mica male.
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