Con la sentenza n. sentenza 7504/2011, la Corte di Cassazione ha stabilito che non è sufficiente la mera disponibilità” dei nonni ad occuparsi dei loro nipoti per evitare che vengano dichiarati adottabili. Secondo la Prima Sezione Civile della Suprema Corte, affinchè i minori, possano essere adottati dai nonni, è necessario “un rapporto sottostante di familiarità ed accudimento, ovvero al limite, un tentativo di contrastare la condizione di degrado dei minori”. La prima sezione civile, in seguito al ricorso proposto da parte dei nonni avverso un procedimento che sanciva la dichiarazione di adottabilità dei quattro nipoti minori dichiarati “in stato di abbandono”, ha rigettato il ricorso dei nonni, sostenendo come non possa concedersi l'adozione agli stessi nonni sulla base di una generica“mera disponibilità” ad occuparsi dei nipoti.
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La Corte ha respinto il ricorso dei familiari, nonni inclusi,
dei quattro bambini, volto a dimostrare che il giudice, nel disporre
l'affidamento, avrebbe violato "il diritto di difesa" e non avrebbe
tenuto in considerazione la disponibilita' a prendersene cura espressa
dal nonno paterno e dalla bisnonna dei bambini che con loro avevano
"rapporti significativi".
Con la sentenza n.7504 la Corte ha disatteso la tesi difensiva e,
oltre ad evidenziare "la condizione degradata dei bambini", ha
rilevato come la corte di merito avesse escluso "la sussistenza di
rapporti significativi della nonna e degli altri parenti".
Piu' in generale, la Cassazione ricorda che "per giurisprudenza
consolidata non e' sufficiente una mera disponibilita' dei parenti
(compresi i nonni) a farsi carico dei minori, dovendo comunque
sussistere un rapporto sottostante di familiarita' ed accudimento,
ovvero, al limite, un tentativo di contrastare la condizione di
degrado dei minori, con interventi sostitutivi dei genitori ed
eventualmente con denunce alle autorita' di controllo".