Avv. Roberto Cataldi |

Cassazione: lavoratore in malattia va a trovare mamma malata. L'assenza è giustificata

Il lavoratore in malattia che non viene trovato in casa al momento della visita fiscale, può essere giustificato dal fatto di essersi recato a trovare la mamma malata. Esistono infatti esigenze di solidarietà e vicinanza familiare che legittimano la non reperibilità fiscale. Parola di Cassazione. La Corte spiega che tali esigenze di "solidarieta' e di vicinanza familiare" sono senz'altro meritevoli di tutela "nell'ambito dei rapporti etico sociali garantiti dalla Costituzione". Piazza Cavour (sentenza 5718/2010) ha così respinto un ricorso dell'INPS che non voleva invece riconoscere l'indennita' di malattia per il fatto che il lavoratore, essendo in malattia, avrebbe dovuto farsi trovare in casa. Sta di fatto che il lavoratore si era dovuto recare a fare visita alla madre ricoverata in un centro specialistico di riabilitazione a seguito di un intervento cardiochirurgico. Era però rimasto intrappolato nel traffico e non era rientrato in tempo per la visita fiscale.

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In detta situazione l'Inps non aveva voluto riconoscerli l'indennita' di malattia pari a dieci giorni. Al lavoratore gia' la Corte d'appello di Firenze, nel giugno 2006, aveva dato ragione. Inutile il ricorso della previdenza in Cassazione, volto a dimostrare che la legittimita' dell'assenza non puo' essere giustificata da un discorso di "utilita' morale". Piazza Cavour ha respinto il ricorso dell'Inps e ha evidenziato che "la situazione addotta dal lavoratore e accertata dal giudice configura un'esigenza di solidarieta' e di vicinanza familiare senz'altro meritevole di tutela nell'ambito dei rapporti etico sociali garantiti dalla Costituzione". Insomma, il lavoratore non ha fatto altro che recarsi dalla madre malata per darle un "sostegno morale e di vicinanza" tale da giustificare la sua assenza alla visita fiscale.


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