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Tribunale Paola: intervento chirurgico senza consenso informato? Scatta il diritto al risarcimento del danno

La Sezione Civile del Tribunale Paola (Sentenza n. 462/2007) ha stabilito che "il risarcimento del danno pu˛ essere riconosciuto per il solo fatto dell'inadempimento dell'obbligo di esatta informazione che il sanitario era tenuto ad adempiere" e che "tale inadempimento da luogo al diritto al risarcimento del danno conseguente a tale specifica causa che va tenuto distinto dal risarcimento dei danni legati al tipo di intervento praticato".
Il Giudice di merito ha quindi precisato che il risarcimento del danno da omessa o carente informazione, va tenuto distinto dal risarcimento del danno legato agli eventuali postumi di un intervento sbagliato e che, in assenza di parametri oggettivi, la sua liquidazione deve basarsi su criteri equitativi. Nell'impianto motivazionale della sentenza, il Tribunale ha affermato che "un orientamento pi¨ recente ha per˛ affermato che 'la correttezza o meno del trattamento ... non assume alcun rilievo ai fini della sussistenza dell'illecito per violazione del consenso informato, in quanto Ŕ del tutto indifferente ai fini della configurazione della condotta omissiva dannosa e dall'ingiustizia del fatto, la quale sussiste per la semplice ragione che il paziente, a causa del deficit di informazione, non Ŕ stato messo in condizione di assentire al trattamento sanitario con una volontÓ consapevole delle sue implicazioni, con la conseguenza che, quindi, tale trattamento non pu˛ dirsi avvenuto previa prestazione di un valido consenso ad appare eseguito in violazione tanto dell'articolo 32 comma secondo della Costituzione, (a norma del quale nessuno pu˛ essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge), quanto dell'articolo 13 della Costituzione, (che garantisce l'inviolabilitÓ della libertÓ personale con riferimento anche alla libertÓ di salvaguardia della propria salute e della propria integritÓ fisica), e dall'articolo 33 della legge 833/78 (che esclude la possibilitÓ d'accertamenti e di trattamenti sanitari contro la volontÓ del paziente, se questo Ŕ in grado di prestarlo e non ricorrono i presupposti dello stato di necessitÓ; ex articolo 54 cp), dando la lesione della situazione giuridica del paziente inerente alla salute ed all'integritÓ fisica per il caso che esso, a causa dell'esecuzione del trattamento, si presentino peggiorate. Per converso, sul piano del danno conseguenza, venendo in considerazione il mero peggioramento della salute e dell'integritÓ fisica del paziente, rimane del tutto indifferente che la sua verificazione sia dovuta ad un esecuzione del trattamento corretta o scorretta".
Con questa decisione il Tribunale di Paola ha stabilito che , nel caso di specie, la parte attrice, ha "diritto al risarcimento del danno per il semplice fatto che le Ŕ stato praticato un intervento senza renderla edotta delle possibili conseguenze negative dello stesso".
(26/11/2007 - Avv.Cristina Matricardi)
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