Sei in: Home » Articoli

Invalidità:rapporto tra indennità e incapacità al compimento di singoli atti

Secondo Cassazione 1268/2005 la capacità richiesta per il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento non deve parametrarsi sul numero degli elementari atti giornalieri, ma soprattutto sulle loro ricadute, nell'ambito delle quali assume rilievo non certo trascurabile l'incidenza sulla salute del malato, nonché la salvaguardia della sua "dignità" come persona (anche l'incapacità ad un solo genere di atti può, per la rilevanza di questi ultimi e per l'imprevedibilità del loro accadimento, attestare di per sé la necessità di una effettiva assistenza giornaliera); id est ai fini dell'indennità non conta tanto il rapporto tra incapacità e numero di attività che non si riescono a svolgere, quanto piuttosto il rapporto con singole attività, perchè la qualità di queste può incidere significativamente sia sulla necessità di un'assistenza e sia sul diritto alla salute.
(Avv. Viola Luigi, staff dell'Osservatorio)
Corte di Cassazione, sez. lavoro, Sentenza 21 gennaio 2005, n° 1268
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(21/04/2005 - www.laprevidenza.it)
Le più lette:
» Avvocati: al via la petizione contro la Cassa forense
» Divorzio: le tre vie per dirsi addio
» Lavoro: statali, arriva la stretta su malattie e permessi
» Mantenimento: al via l'aiuto di Stato per l'assegno all'ex
» Unioni civili: partner come il coniuge, cambia il codice penale
In evidenza oggi.
Avvocati: al via la petizione contro la Cassa Forense
Parte da Catania la petizione contro i costi della Cassa Previdenza Forense
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF