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'Sentenza vintage': Con il divorzio, abiti firmati e gioielli alla ex moglie casalinga

cassazione sentenza
Avv. Barbara Pirelli del Foro di Taranto; email: barbara.pirelli@gmail.com

"I gioielli sono i migliori amici delle donne", lo diceva Marilyn Monroe e come darle torto? 
Bisogna ammetterlo tutte noi donne ci sentiamo sempre un po' principesse nell'animo anche se abbiamo i bigodini nei capelli e una caterva di panni da stirare. Questo e' dovuto allo spirito della "favola" che ci accompagna sin da piccole. Ma nella realtà esistono davvero delle donne che conducono una vita molto più agiata di quante di noi non si possano permettere.
No, non è detto che si tratti di ricche ereditiere. Semplicemente hanno sposato un uomo facoltoso.

In casi del genere il lusso è garantito. E non solo durante il matrimonio! Infatti, il giudice nel disporre la corresponsione dell'assegno divorzile deve tener conto  delle condizioni dei coniugi, delle ragioni del divorzio, del contributo personale ed economico di ciascuno alla conduzione familiare e patrimoniale, della durata del matrimonio.

Come stabilito qualche tempo fa dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1612 del 24 gennaio 2011, il marito divorziato deve assicurare abiti firmati e gioielli alla ex moglie; il coniuge obbligato, infatti, deve assicurare all'altro lo stesso tenore di vita avuto nel corso delle nozze .

Questo significa che se la moglie, casalinga, era abituata a un elevato tenore di vita e indossava sempre abiti fimati e gioielli, l'ex marito è tenuto a versare un assegno mensile di importo considerevole in modo da consentirle di proseguire nell'acquisto di questi beni”.

Quando si perde il diritto a percepire l'assegno divorzile?
Naturalmente ci sono anche dei casi in cui si perde il diritto all'assegno:
1) quando il beneficiario contrae nuove nozze (se, invece, a sposarsi di nuovo è il coniuge obbligato al mantenimento ciò non comporta automaticamente il venir meno dell'obbligo nei confronti dell'ex coniuge);
2) quando muore il coniuge tenuto al pagamento (anche se in tal caso il coniuge beneficiario ha sempre la possibilità di poter ottenere la pensione di reversibilità e/o un assegno a carico dell'eredità).
3) quando dopo la sentenza di divorzio, il coniuge obbligato al versamento dimostra che l'ex coniuge beneficiario ha acquisito adeguati redditi propri.
In questi casi, il coniuge obbligato per ottenere la revoca dell'assegno dovrà rivolgersi al Tribunale chiedendo una modifica delle condizioni di divorzio per la presenza di giustificati motivi sopravvenuti.
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(12/03/2014 - Avv. Barbara Pirelli)
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