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Redditometro: paradosso iniquo? La parola ai lettori

fisco soldi crisi euro
di Barbara LG Sordi -
L'anno appena iniziato, diciamocela tutta, non promette affatto bene: saldi al minimo storico, occupazione pure, Pensioni non citiamole nemmeno. E in questo meraviglioso dèbut si è insinuato persino uno strumento destinato a farci rimpiangere gogne ed altri ameni strumenti di tortura: il redditometro.

Già la parola in sé è orrendamente cacofonica, ma il significato poi è piuttosto insulso: misuratore di redditi. Ma perché? Non erano sufficienti i metodi classici della compilazione delle varie caselle dei modelli 730/ Unico uniti ai vari F20-quel-che-l'è per tracciare i nostri movimenti fiscali et patrimoniali? Evidentemente no. Si voleva anche istituire un vero e proprio sistema alla Big Brother in grado di scandagliare i cav....le abitudini nostre nel minimo dettaglio.

Il Redditometro pare destinato ad essere una forma di ispezione iniqua e paradossale, almeno agli occhi di chi la dovrà subire. Perché, ovviamente, per il suo principal fautore Befera trattasi di semplice "procedura informatica" per poter scovare discrepanze significative.

I commenti dei lettori (vedi precedente articolo: Il Redditometro è ufficiale: ecco le voci di spesa che il Fisco potrà valutare. In allegato il testo in Gazzetta) mi hanno aiutato a capire il perché:

INVERSIONE DELL'ONERE DELLA PROVA

Ora toccherà a noi provare che il reddito attribuitoci da codesta procedura informatica è sbagliato, non al Fisco che siamo evasori.
Che sia paradossale ce lo rammenta anche un lettore, il Sig. De Martino:"l'inversione dell'onere della prova è un assurdo giuridico. Chi evade deve essere perseguito perché ruba ai contribuenti onesti. Ma non è possibile considerare tutti disonesti. I grandi evasori i soldi li portano all'estero, nei paradisi fiscali, avremo una ulteriore contrazione dei consumi, perché le persone che possono spenderanno di meno per paura."

Ma poi saremo creduti se affermeremo, senza che possa essere dimostrabile, che magari i soldi ci sono stati prestati cortesemente e a fondo perduto?
Il Sig. Artibani scrive: "ho fatto una prova , essendo disoccupato, anzi in affidamento, senza reddito, con una vecchia autovettura di 10 anni fa, con una casa in affitto a 300 euro, vivendo in un paesino della Maremma, senza alcuna proprietà ecc. e sono risultato incongruente.
Cosa dovrei dimostrare, che vengo aiutato dai servizi sociali, dal Vescovo che ogni tanto mi paga le bollette della luce, che il mio prossimo reddito sarà un percorso di formazione a 500 euro mese per sei mesi.
"
E Mario Pace lecitamente domanda: "E chi non rientra nelle loro casistiche, ed è un povero diavolo, lo stato che fa? Accorre in suo aiuto?"
Per il Sig. Caffera: "Che sia il cittadino a dover dimostrare di essere onesto e non il fisco a provare l'evasione è una stortura degna delle dittature.Cioè in Italia il cittadino è colpevole fino a prova contraria."

RETROATTIVITÀ

Il fatto che il Fisco possa scandagliare spese fatte a partire dal 2009 è assolutamente paradossale. Chi di noi ricorda quanto ha speso per biancheria o pentole (e persino olio) tre anni fa? Prevedo già che risulteremo nullatenenti e pertanto incongruenti. Unica via di scampo aver comprato una villa o almeno uno yatch, di cui sono certa non si possa dimenticare la data d'acquisto!
Il lettore Luciano Erre è possibilista, ma con monito: "può essere un valido strumento ma chi si ricorderà quello che ha speso cinque anni fa".
La Sig.ra Anna invece bacchetta: "il fisco mette in fila quanti calzini e mutande riusciamo a comprare in un anno, ma si guarda bene dal dare un minimo di resa di conto al popolo sovrano."

VOCI EXTRA-ISTAT

Perché Befera ha voluto complicarci la vita inserendo anche voci che non rientrano nelle statistiche Istat, obbligando il Fisco ad avvalersi di altri studi di tipo socio-economico? La risposta è semplice: per complicarci la vita appunto e metterci in croce. Oltre che forse finanziare nuovi istituiti di ricerca tanto che ci siamo. Ed effettivamente il dubbio me lo ha insinuato il Sig. Max Fiorucci: "Carissimo Befera, cominciamo da te, una sola domanda, oltre agli stipendi che prendi dalla Agenzia delle Entrate e da Equitalia, vorremmo sapere se eventualmente fai anche delle consulenze con relativo compenso, e se le fai le denunci al fisco?"

RISPARMIO

A grave rischio chi risparmia. Risparmiare una vita per acquistarsi una casa o fare altri investimenti potrebbe farci alzare il reddito in maniera spropositata. Perché il geniale strumento, trattandosi di software (anche se certe volte le macchine sono meglio dei burocrati), considererà la cifra (al netto delle spese sostenute per il mutuo) come spesa in un'unico botto. Roba appunto da Paperoni, non certo da povere formichine risparmiatrici.

EVASIONE

Ma secondo Befera i veri evasori potranno essere pescati grazie al Redditometro? Considerando che l'80% dell'evasione proviene da maneggi illeciti, secondo il Fisco tali personaggi si preoccuperanno di indicare spese fatte per pagare scagnozzi, tangenti e bustarelle varie, gioielli e opere d'arte nel mercato nero. Un assurdo paradossale appunto. Guadagni in nero e uscite più che nere come saranno rintracciate?
Gli unici evasori che forse, dico forse, pescheranno potrebbero essere liberi professionisti (anche se io sostengo che aumenterà la richiesta di parcelle in nero, per evitare appunto segnalazioni in sede di compilazione. Solo con il dentista si rischia di vedersi attribuito il reddito di un Briatore) o aziende, che comunque ci tengo a sottolineare sono solo la minima parte.
Certo meglio poco che nulla.
Fulgriff infatti sostiene: "Scusate ma il redditometro per i mafiosi che spostano milioni di euro senza che nessuno se ne accorga è diverso dal nostro ??? Questo è il redditometro per i poveri diavoli." La lettrice Patt è d'accordo con me: "..aumenterà l'evasione..perché mai farsi rilasciare scontrini e fatture se sono rintracciabili...perfino l'olio dell'auto.. ma dai!!!...in nero e tutto peggiorerà".

INCOSTITUZIONALITÀ

Qui lascio la parola ai lettori. Il Sig. Marco Martini afferma: "Questo impianto dell'imposizione fiscale è per definizione incostituzionale. Viola in maniera netta l'art. 53 della Costituzione dove è scritto che "ciascun cittadino è tenuto a concorrere alle spese pubbliche in ragione della sua capacità contributiva", capacità che può subire l'influenza di molte variabili e non può essere assolutamente presunta per legge, dato che la presunzione si basa su una statistica e l'evoluzione dei redditi di una persona, a meno che non abbia un reddito fisso, non segue mai rigide regole statistiche, ma è soggetta a fluttuazioni annue incontrollabili e imprevedibili. Il cittadino deve dichiarare il proprio reddito effettivo e lo stato deve, se ritiene la dichiarazione mendace, provare che lo è.(...) Viene anche violato l'Art. 3 dell Costituzione che dice che " tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge" mentre questo strumento discrimina tra cittadini di aree territoriali diverse imponendo presunzioni di reddito diverse."
E Aldo Di Bacco conclude: "ritengo che sia uno strumento vessatorio e incostituzionale.....quindi sarebbe opportuno un ricorso alla corte di giustizia europea............ "


INSURREZIONE

Il rischio che si possa arrivare ad una rivolta civile è evidente da molti dei post ricevuti: "Ribelliamo i tutti è non permettiamo che un Befera qualunque ci venga a mettere le mani nelle tasche di onesti lavoratori e pensionati" (Conconbbn). FACCIAMO UN BEL FALO' CON LE TESSERE ELETTORALI E FORSE CAPIRANNO CHE QUESTA VOLTA FACCIAMO SUL SERIO: MA FACCIAMOLO TUTTI!" (Antonella). " ma ci andiamo o no a levarli fisicamente da quelle sedie????!!!! la rivolta non si fa coi commenti, si organizzano treni e si va a prenderli, tutti!!!!I governi non si dimettono, si fanno letteralmente cadere, e anche le loro leggi.""(Ad) Infine "Giuseppe" è molto determinato:""Tutti sembrano eroi ma nessuno è capace di inventarsi una rivoluzione vera, scendere in piazza ARMATI e scacciare via questa finta democrazia vestita da tirannia.""

Intanto per sorridere delle nostre miserie" leggetevi questo post di un lettore straniero, Vladi, che ci con incredulità e delicatezza ci mette davanti alla nostra triste realtà: "salve,sonno straniero,moldavo,sonno qua in italia 12 anni,dirvi lsa verita pensavo che italia fosse piu ricco paesi,mi sbagliavo,pago 130 euro per asilo al mese per figlia 4 anni,a ognni festa maestra chede aiutto a genitori con caramelle e dolci pe bambini.........? da noi pagheamo 10 euro al mese,mangiano 3 volte,30 bambini in un gruppo una maestra,sempre belle feste regalli dolce sensa chiedere un soldo!!!!!!! secondo me italia va a p.........ne ho mangia qualcuno sensa dare a bambini,vergognia per futuri stranieri quale sperano di stare al calduccio in italia........."
Email barbaralgsordi@gmail.it
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(11/01/2013 - Barbara LG Sordi)
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