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Le parcelle

Cosa sono le parcelle, chi è legittimato ad emetterle e di cosa si compongono. Breve guida con un focus sulla parcella degli avvocati
donna che calcola tasse per il fisco

di Valeria Zeppilli - Le fatture emesse dai liberi professionisti iscritti agli albi di categoria vengono denominate parcelle.

  1. Cosa sono le parcelle
  2. A cosa servono le parcelle
  3. Come è composta una parcella
  4. Un esempio: la parcella dell'avvocato

Cosa sono le parcelle

Sono quindi parcelle le fatture emesse, ad esempio, da avvocati, commercialisti, ingegneri e così via, mentre non lo sono quelle emesse da grafici, artigiani o altri lavoratori autonomi non iscritti ad albi.

A cosa servono le parcelle

Le parcelle, al pari delle fatture, certificano il pagamento del corrispettivo di una prestazione professionale da parte di un cliente.

Come è composta una parcella

Le parcelle sono composte da una serie di elementi fondamentali.

In particolare, in esse vanno indicati:

  • i dati di chi la emette, comprensivi di residenza fiscale, codice fiscale e partita IVA,
  • i dati del cliente, comprensivi di residenza e codice fiscale o partita IVA,
  • il numero della parcella,
  • la data di emissione,
  • l'importo imponibile, le somme non imponibili, la rivalsa previdenziale e tutte le altre voci che compongono il totale,
  • l'IVA e la ritenuta d'acconto ove previste,
  • l'eventuale dicitura di legge che specifica che trattasi di prestazione non soggetta a IVA né a ritenuta d'acconto.

Un esempio: la parcella dell'avvocato

In concreto, in ogni caso, l'effettiva struttura della parcella varia a seconda di chi sia il professionista che la emette.

Ad esempio, nella parcella dell'avvocato vanno indicati, oltre all'intestazione, al destinatario, al numero e alla data:

  • l'onorario,
  • il rimborso forfettario del 15% per le spese generali (che rientra tra gli importi imponibili),
  • le altre spese sostenute in nome e per conto del cliente (ad esempio quelle per contributo unificato e marca),
  • il 4% a titolo di c.a.p.,
  • l'IVA e la ritenuta d'acconto se applicabili o, se non applicabili, l'espressa dicitura cui si è fatto riferimento sopra.

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Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(12/01/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com

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