Sei in: Home » Articoli

Cassazione: si al pagamento dell'Irap per il professionista che, pur svolgendo altra attività, è inserito in studio associato.

irap 2011 id10584.png
Con la sentenza n. 16337 depositata il 26 luglio 2011, la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza in tema di Irap. Secondo quanto messo nero su bianco dalla sezione tributaria, è tenuto al pagamento dell'Irap il professionista che, pur svolgendo un'altra attività, sia in qualche modo inserito in uno studio associato e si faccia quindi sostituire, di tanto in tanto, dai colleghi. In sostanza, secondo il giudizio degli Ermellini, qualunque tipo di vantaggio ottenuto dall'associazione “condanna” al prelievo fiscale. Il professionista che fa parte di uno studio associato anche paga l'Irap anche sulle attività diverse da quelle svolte in forma associata e anche se, di fatto, non ha collaboratori. – si continua a leggere dalla parte motiva della sentenza.
Per sfuggire all'imposta – hanno precisato - dovrebbe provare di non fruire in nessun modo dei benefici organizzativi dell'organizzazione che vanno dall'essere sostituito dal collega in caso di impedimento, all'uso di una segreteria comune, “alla possibilità di conferenze e colloqui professionali.
(31/07/2011 - Luisa Foti)
Le più lette:
» Pensioni: le novità in arrivo
» Il rifiuto di sottoporsi ad alcoltest può risultare non punibile
» Tabelle millesimali condominio: la Cassazione fa il ripasso
» Usucapione: legittimo l'accordo di accertamento dinanzi al notaio
» Ddl riscossione: niente più cartelle per debiti irrisori
In evidenza oggi
Obbligare la moglie a discutere è reatoObbligare la moglie a discutere è reato
Telefonia: reato attivare un servizio mai richiesto dal clienteTelefonia: reato attivare un servizio mai richiesto dal cliente
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF