Il procedimento di opposizione

Indice della guida di procedura civile

Il procedimento di opposizione di terzo prende il via con domanda da proporsi dinanzi al medesimo giudice che ha pronunciato la sentenza opposta.

Sebbene l'articolo 405 parli di citazione, deve ritenersi che se il provvedimento è stato pronunciato all'esito di un rito speciale, l'opposizione vada proposta con ricorso.

Le forme della domanda sono quelle prescritte per il procedimento dinanzi a tale organo, così come le forme del procedimento, salvo quanto appositamente previsto per l'opposizione di terzo.

Contenuto della domanda

L'atto introduttivo del giudizio di opposizione deve contenere, oltre agli elementi indicati dall'articolo 163 del codice di procedura civile, anche l'indicazione della sentenza che si vuole impugnare e, nel caso in cui si tratti di opposizione di terzo revocatoria, della data in cui il terzo è venuto a conoscenza della collusione o del dolo e dei mezzi di prova idonei a darne dimostrazione.

Decisione

Al termine del procedimento, il giudice potrà innanzitutto accogliere l'opposizione, dichiarando quindi la sentenza impugnata illegittima nei confronti del terzo, eventualmente anche impedendone l'esecutorietà.

Il giudice potrà, poi, anche rigettare l'opposizione per infondatezza dei motivi o dichiarare inammissibile o improcedibile la domanda.

In tali casi, l'opponente viene condannato al pagamento di una pena pecuniaria di due euro.

La pronuncia che decide sull'opposizione può essere impugnata con i mezzi ai quali era soggetta la sentenza impugnata, anche con l'opposizione da parte di altri terzi.
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