Diritto Penale

La denuncia-querela per appropriazione indebita (con fac simile)

Modalità e termini per provvedervi
giudice giustizia bilancia cassazione sentenza

di Valeria Zeppilli - Il reato di appropriazione indebita è disciplinato dall'articolo 646 del codice penale, che punisce chiunque si appropri del denaro o di altra cosa mobile altrui di cui abbia il possesso, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto (Vedi la guida legale: "Il reato di appropriazione indebita").

Esso è, per regola generale, punibile a querela della persona offesa, anche se nel caso in cui il fatto sia commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario o ricorra taluna delle circostanze indicate nell'art. 61, n. 11, c.p., la procedibilità è d'ufficio.

La denuncia-querela

Prima di presentare denuncia-querela per appropriazione indebita, è necessario accertarsi che vi sia stata effettiva appropriazione del bene da parte di un soggetto che ne aveva il legittimo possesso e che essa sia stata finalizzata a trarre un ingiusto profitto, nella piena conoscenza dell'altruità della cosa.

Al fine di ottenere giustizia, ci si potrà rivolgere, anche personalmente, alla Polizia Giudiziaria o direttamente all'Autorità Giudiziaria.

Occorre precisare che il termine di tre mesi per proporre querela, “per il reato di appropriazione indebita decorre dal momento in cui la persona offesa ha avuto chiara conoscenza della definitiva volontà dell'imputato di invertire il possesso del bene, e quindi non necessariamente dalla scadenza del termine stabilito per la consegna, in quanto la mera mancata restituzione colposa non integra gli estremi del reato” (Cass. pen. sez. II, 24.01.2012, n. 18860).

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO

IL TRIBUNALE DI______

p.c. CARABINIERI, POLIZIA GIUDIZIARIA, … DI _________

Il sottoscritto ________________________ nato a _____________________ il ___________ e residente in _____________ alla via ______________________ n. _____ (C.F.: _______________________________)

ESPONE QUANTO SEGUE

__________ (procedere a una descrizione dei fatti quanto più dettagliata possibile, senza omettere date, luoghi, orari, etc. relativi all'accadimento)

Per i fatti di cui sopra, il sottoscritto ______________, come sopra meglio individuato, presenta formale

DENUNCIA – QUERELA

e chiede che si proceda nei confronti di ________________ (o nei confronti di ignoti) per il reato di cui all'art. 646 c.p., perché, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropriava di ___________, e per tutte le eventuali altre fattispecie di reato ravvisabili nei fatti rappresentati.

Chiede altresì ai sensi dell'art. 408, co. II, c.p.p., di essere informato circa l'eventuale archiviazione del procedimento, alla quale sin da ora ci si oppone, nonché, ai sensi dell'art. 406, co. III, c.p.p., di essere informato circa l'eventuale richiesta di proroga dei termini per le indagini preliminari.

Con riserva di costituirsi parte civile onde ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi in conseguenza delle predette condotte.

Con riserva, altresì, di indicare ulteriori documenti e mezzi istruttori che si rendessero necessari ai fini dell'accertamento dei fatti denunciati.

Indica quali persone informate dei fatti: ___________ .

(Nomina quale difensore di persona offesa l'Avv. _______________ del Foro di _______________ con studio in ____________ alla via _________________ n. _____, presso il quale elegge domicilio ai fini del presente procedimento).

Produce i seguenti documenti:

1) ….

2) ….

….

Con osservanza.

Luogo, data Firma

Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
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E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(30/08/2015 - Valeria Zeppilli)
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