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PCT: nessun ritorno alla carta. Il ministro rassicura l'avvocatura

A settembre il decreto per la regolamentazione delle copie cartacee
Ragazza strappa foglio di carta

di Marina Crisafi - Non ci sarà nessun “doppio binario” né un ritorno alla carta. Queste le parole con le quali il ministro Orlando ha rassicurato ieri le associazioni forensi dopo le polemiche innestate sulla c.d. “copia di cortesia” e sul paventato passo indietro nell'iter del Processo Civile telematico (leggi “PCT: niente più copie di cortesia. Domani l'incontro tra avvocatura e ministro”).

Durante l'incontro di via Arenula, oltre ad affrontare il tema delle iniziative sulle elezioni dei consigli degli ordini forensi e ad illustrare gli incentivi fiscali introdotti dal d.l. n. 83/2015, appena convertito in legge, per chi ricorre alla negoziazione assistita o all'arbitrato, confermando la prossima emissione dell'apposito decreto, Orlando ha assicurato la tempestiva emanazione di un altro decreto ministeriale destinato a regolamentare l'uso del cartaceo nella rivoluzione digitale della giustizia entrata ormai in fase di consolidamento.

Il ministero sarebbe già al lavoro per elaborare un decreto che esclude qualsiasi revirement sul telematico e che anzi si pone l'obiettivo di favorire una gestione più razionale dei supporti cartacei ad oggi già autorizzati e di ridurne drasticamente l'impiego.

Iniziative che hanno ricevuto il plauso da parte delle associazioni forensi, che per bocca della presidente dell'Oua, Mirella Casiello hanno sottolineato come l'avvocatura abbia “molto investito sul processo civile telematico, non solo in formazione, rendendone possibile i primi successi”. Tornare indietro adesso, perciò, ha proseguito la Casiello, magari “utilizzando come alibi i problemi tecnici di questi mesi – sarebbe – assolutamente deleterio”.

Per cui, ben venga un provvedimento ministeriale, in grado di ridare “uniformità a una materia ormai in buona parte lasciata a decine di protocolli applicati in altrettanti tribunali” ha chiosato la presidente.

Intanto, nell'attesa della promessa chiarezza, però, bisognerà fare i conti con le regole attualmente operative e con le prassi invalse nelle varie corti.

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(07/08/2015 - Marina Crisafi)
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