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La manleva

La manleva in generale, il patto di manleva, la causa del contratto e l'oggetto del contratto
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Cosa è la manleva

Stando a una definizione di carattere generale con il termine "manlevare" ci si riferisce a una forma di garanzia con la quale si vuole liberare una parte da un obbligo o da una responsabilità.

Spesso il termine viene utilizzato anche in ambito processuale quando si formula una chiamata in causa di un terzo per essere da lui garantito (manlevato) da una richiesta risarcitoria. E' il caso tipico della pubblica amministrazione convenuta in un giudizio di risarcimento danni derivati dall'esecuzione di opere pubbliche che chiama in causa la ditta che ha eseguito i lavori per essere da questa "manlevata" dalle pretese del danneggiato.

Ma con il termine manleva si fa più spesso riferimento a un accordo intercorso tra leparti e chiamato "patto di manleva". Vediamo di cosa si tratta.

Il patto di manleva

Il contratto atipico di manleva consiste nell'accordo tra due soggetti in base al quale il primo si obbligare a tenere indenne il secondo da eventuali pretese patrimoniali avanzate nei confronti di quest'ultimo. È il caso dell'accordo sottoscritto tra una società controllante e gli amministratori della controllata avente ad oggetto l'impegno di manlevare gli amministratori della controllata da qualsiasi azione di responsabilità promossa dalla controllata stessa ovvero dai soci o dai creditori della controllata. Anche qualora l'obbligo assunto dal mallevadore non sia controbilanciato dalla dazione di una somma di denaro o da un'altra controprestazione suscettibile di valutazione economica, la mancanza dei requisiti di forma richiesti per una valida donazione e il limite derivante dal divieto di donazione di beni futuri preclude l'inquadramento della manleva nell'ambito di una donazione.

La causa del contratto

Trattandosi di un contratto atipico che non trova nell'ordinamento italiano una disciplina precipua, il patto di manleva è legittimo se diretto a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico. Conformemente ad una consolidata giurisprudenza di legittimità, alla base di una valida manleva ci deve essere sempre un interesse del mallevadore all'assunzione degli oneri patrimoniali, pena la nullità del patto per mancanza o illiceità della causa.

L'oggetto del contratto

Nel patto deve essere determinato l'evento o il fatto da cui discende l'obbligazione del mallevadore e deve indicato il limite massimo di assunzione del debito, pena la nullità del patto stesso, posto che è preclusa dal nostro ordinamento giuridico un'assunzione di responsabilità svincolata dall'indicazione di un ammontare massimo prestabilito o ricavabile dal tipo di rischio oggetto di manleva.

I limiti di ammissibilità e di validità dei patti di manleva

Le clausole di manleva non creano forme di irresponsabilità assoluta poiché si limitano a trasferire le conseguenze patrimoniali del danno su un soggetto diverso dall'autore e non sono, quindi, vietate dall'articolo 1229 c.c., ma sono valide a condizione che l'assuntore di tali obblighi vi abbia un interesse; in caso contrario, sono nulle per mancanza o illiceità della causa.
Il patto di manleva volto a tenere indenne il manlevato dai danni conseguenti a suoi comportamenti dolosi è nullo in quanto una manleva così configurata si pone in contrasto con quel principio di ordine pubblico, desumibile dall'articolo 1900 c.c., volto ad impedire ad un soggetto di trarre giovamento dal proprio stesso comportamento doloso.
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(10/04/2015 - Il diritto in pillole)
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