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MAXIEMENDAMENTO DECRETO LEGGE LIBERALIZZAZIONI 2012

TESTO DEL MAXIEMENDAMENTO AL DECRETO LEGGE LIBERALIZZAZIONI N. 1/2012 - EMENDAMENTO APPROVATO AL SENATO IL 1 MARZO 2012

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 24 GENNAIO 2012, N. 1

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 1:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, alinea, dopo la parola: ęconvertitoĽ sono inserite le seguenti: ę, con modificazioni,Ľ;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 3, al primo periodo, dopo la parola: ęconvertitoĽ sono inserite le seguenti: ę, con modificazioni,Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 4, al primo periodo, le parole: ęLe Regioni, le Provincie ed i ComuniĽ sono sostituite dalle seguenti: ęI Comuni, le Province, le Cittŗ metropolitane e le RegioniĽ e, al secondo periodo, dopo la parola: ęconvertitoĽ sono inserite le seguenti: ę, con modificazioni,Ľ;

            dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę4-bis. Allíarticolo 3, comma 1, alinea, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.¬†138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.¬†148, le parole: ďentro un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decretoď sono sostituite dalle seguenti: ďentro il 30 settembre 2012ď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4-ter. Allíarticolo 31, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.¬†201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.¬†214, le parole: ďentro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decretoď sono sostituite dalle seguenti: ďentro il 30 settembre 2012ďĽ;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 5, le parole: ęSono esclusi dallíambito di applicazione del presente articolo i servizi di trasporto di persone e cose su autoveicoli non di lineaĽ sono sostituite dalle seguenti: ęSono esclusi dallíambito di applicazione del presente articolo i servizi di trasporto pubblico di persone e cose non di lineaĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 2 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 2. - (Tribunale delle imprese) Ė 1. Al decreto legislativo 27 giugno 2003, n.¬†168, sono apportate le seguenti modificazioni:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) allíarticolo 1:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1) la rubrica Ť sostituita dalla seguente: ď(Istituzione delle sezioni specializzate in materia di impresa)ď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2) al comma 1, le parole: ďproprietŗ industriale ed intellettualeď sono sostituite dalla seguente: ďimpresaď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3) Ť aggiunto il seguente comma:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď1-bis. Sono altresž istituite sezioni specializzate in materia di impresa presso i tribunali e le corti díappello aventi sede nel capoluogo di ogni regione, ove non esistenti nelle cittŗ di cui al comma 1. Per il territorio compreso nella regione Valle díAosta/Vallť díAoste sono competenti le sezioni specializzate presso il tribunale e la corte díappello di Torino. » altresž istituita la sezione specializzata in materia di impresa presso il tribunale e la corte díappello di Brescia. Líistituzione delle sezioni specializzate non comporta incrementi di dotazioni organicheď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) allíarticolo 2, il comma 1 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď1. I giudici che compongono le sezioni specializzate sono scelti tra i magistrati dotati di specifiche competenzeď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) allíarticolo 2, comma 2, le parole: ďproprietŗ industriale ed intellettualeď sono sostituite dalla seguente: ďimpresaď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) líarticolo 3 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 3. - (Competenza per materia delle sezioni specializzate) Ė 1. Le sezioni specializzate sono competenti in materia di:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) controversie di cui allíarticolo 134 del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n.¬†30, e successive modificazioni;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) controversie in materia di diritto díautore;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) controversie di cui allíarticolo 33, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n.¬†287;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) controversie relative alla violazione della normativa antitrust dellíUnione europea.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Le sezioni specializzate sono altresž competenti, relativamente alle societŗ di cui al libro V, titolo V, capi V, VI e VII, e titolo VI, del codice civile, alle societŗ di cui al regolamento (CE) n.¬†2157/2001 del Consiglio, dellí8 ottobre 2011, e di cui al regolamento (CE) n.1435/2003 del Consiglio, del 22 luglio 2003, nonchť alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato delle societŗ costituite allíestero, ovvero alle societŗ che rispetto alle stesse esercitano o sono sottoposte a direzione e coordinamento, per le cause e i procedimenti:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) relativi a rapporti societari ivi compresi quelli concernenti líaccertamento, la costituzione, la modificazione o líestinzione di un rapporto societario, le azioni di responsabilitŗ da chiunque promosse contro i componenti degli organi amministrativi o di controllo, il liquidatore, il direttore generale ovvero il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonchť contro il soggetto incaricato della revisione contabile per i danni derivanti da propri inadempimenti o da fatti illeciti commessi nei confronti della societŗ che ha conferito líincarico e nei confronti dei terzi danneggiati, le opposizioni di cui agli articoli 2445, terzo comma, 2482, secondo comma, 2447-quater, secondo comma, 2487-ter, secondo comma, 2503, secondo comma, 2503-bis, primo comma, e 2506-ter del codice civile;

            b) relativi al trasferimento delle partecipazioni sociali o ad ogni altro negozio avente ad oggetto le partecipazioni sociali o i diritti inerenti;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) in materia di patti parasociali, anche diversi da quelli regolati dallíarticolo 2341-bis del codice civile;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) aventi ad oggetto azioni di responsabilitŗ promosse dai creditori delle societŗ controllate contro le societŗ che le controllano;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†e) relativi a rapporti di cui allíarticolo 2359, primo comma, numero 3), allíarticolo 2497-septies e allíarticolo 2545-septies del codice civile;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†f) relativi a contratti pubblici di appalto di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria dei quali sia parte una delle societŗ di cui al presente comma, ovvero quando una delle stesse partecipa al consorzio o al raggruppamento temporaneo cui i contratti siano stati affidati, ove comunque sussista la giurisdizione del giudice ordinario.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Le sezioni specializzate sono altresž competenti per le cause e i procedimenti che presentano ragioni di connessione con quelli di cui ai commi 1 e 2ď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†e) líarticolo 4 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 4. - (Competenza territoriale delle sezioni) Ė 1. Le controversie di cui allíarticolo 3 che, secondo gli ordinari criteri di ripartizione della competenza territoriale e nel rispetto delle normative speciali che le disciplinano, dovrebbero essere trattate dagli uffici giudiziari compresi nel territorio della regione sono assegnate alla sezione specializzata avente sede nel capoluogo di regione individuato ai sensi dellíarticolo 1. Alle sezioni specializzate istituite presso i tribunali e le corti díappello non aventi sede nei capoluoghi di regione sono assegnate le controversie che dovrebbero essere trattate dagli uffici giudiziari compresi nei rispettivi distretti di corte díappelloď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Allíarticolo 33, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n.¬†287, le parole: ďalla corte díappello competente per territorioď sono sostituite dalle seguenti: ďal tribunale competente per territorio presso cui Ť istituita la sezione specializzata di cui allíarticolo 1 del decreto legislativo 26 giugno 2003, n.¬†168, e successive modificazioniď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Dopo il comma 1-bis dellíarticolo 13 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n.¬†115, e successive modificazioni, Ť inserito il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď1-ter. Per i processi di competenza delle sezioni specializzate di cui al decreto legislativo 27 giugno 2003, n.¬†168, e successive modificazioni, il contributo unificato di cui al comma 1 Ť raddoppiato. Si applica il comma 1-bisď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Il maggior gettito derivante dallíapplicazione della disposizione di cui al comma 3 Ť versato allíentrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato, quanto ad euro 600.000 per ciascuno degli anni 2012 e 2013, alla copertura degli oneri derivanti dalla istituzione delle sezioni specializzate in materia di impresa presso gli uffici giudiziari diversi da quelli nei quali, per effetto dellíarticolo 1 del decreto legislativo 27 giugno 2003, n.¬†168, sono state istituite le sezioni specializzate in materia di proprietŗ industriale ed intellettuale e, per la restante parte, al fondo istituito ai sensi dellíarticolo 37, comma 10, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.¬†98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.¬†111. A decorrere dallíanno 2014 líintero ammontare del maggior gettito viene riassegnato al predetto fondo. Il Ministro dellíeconomia e delle finanze Ť autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. Al fine di semplificare ed accelerare le procedure relative alle nuove assunzioni di personale di magistratura nonchť di avvocati e procuratori dello Stato, la riassegnazione delle entrate prevista dallíarticolo 37, commi 10 e 14, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.¬†98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.¬†111, Ť effettuata al netto della quota di risorse destinate alle predette assunzioni; la predetta quota Ť stabilita con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri della giustizia e dellíeconomia e delle finanze. Le risorse da destinare alle assunzioni corrispondenti alla predetta quota sono iscritte nello stato di previsione dellíentrata e in quello dei Ministeri interessati. Il Ministro dellíeconomia e delle finanze Ť autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano ai giudizi instaurati dopo il centottantesimo giorno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decretoĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 3 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 3. - (Acceso dei giovani alla costituzione di societŗ a responsabilitŗ limitata). Ė 1. Nel libro V, titolo V, capo VII, sezione I, del codice civile, dopo líarticolo 2463 Ť aggiunto il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 2463-bis. Ė (Societŗ a responsabilitŗ limitata semplificata) Ė La societŗ a responsabilitŗ limitata semplificata puÚ essere costituita con contratto o atto unilaterale da persone fisiche che non abbiano compiuto i trentacinque anni di etŗ alla data della costituzione.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líatto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico in conformitŗ al modello standard tipizzato con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dellíeconomia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, e deve indicare:

            1) il cognome, il nome, la data, il luogo di nascita, il domicilio, la cittadinanza di ciascun socio;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2) la denominazione sociale contenente líindicazione di societŗ a responsabilitŗ limitata semplificata e il comune ove sono poste la sede della societŗ e le eventuali sedi secondarie;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3) líammontare del capitale sociale, pari almeno ad 1 euro e inferiore allíimporto di 10.000 euro previsto allíarticolo 2463, secondo comma, numero 4), sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione. Il conferimento deve farsi in denaro ed essere versato allíorgano amministrativo;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4) i requisiti previsti dai numeri 3), 6), 7) e 8) del secondo comma dellíarticolo 2463;
            5) luogo e data di sottoscrizione;
            6) gli amministratori, i quali devono essere scelti tra i soci.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†La denominazione di societŗ a reponsabilitŗ limitata semplificata, líammontare del capitale sottoscritto e versato, la sede della socielŗ e líufficio del registro delle imprese presso cui questa Ť iscritta devono essere indicati negli atti, nella corrispondenza della societŗ e nello spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato con la rete telematica ad accesso pubblico.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†» fatto divieto di cessione delle quote a soci non aventi i requisiti di etŗ di cui al primo comma e líeventuale atto Ť conseguentemente nullo.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Salvo quanto previsto dal presente articolo, si applicano alla societŗ a responsabilitŗ limitata semplificata le disposizioni del presente capo in quanto compatibiliď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dellíeconomia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, viene tipizzato lo statuto standard della societŗ e sono individuati i criteri di accertamento delle qualitŗ soggettive dei soci.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Líatto costitutivo e líiscrizione nel registro delle imprese sono esenti da diritto di bollo e di segreteria e non sono dovuti onorari notarili.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Il Consiglio nazionale del notariato vigila sulla corretta e tempestiva applicazione delle disposizioni del presente articolo da parte dei singoli notai e pubblica ogni anno i relativi dati sul proprio sito istituzionaleĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 4 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 4. - (Norme a tutela e promozione della concorrenza nelle amministrazioni pubbliche). Ė 1. La Presidenza del Consiglio dei ministri raccoglie le segnalazioni delle autoritŗ indipendenti aventi ad oggetto restrizioni alla concorrenza e impedimenti al corretto funzionamento dei mercati al fine di predisporre le opportune iniziative di coordinamento amministrativo dellíazione dei Ministeri e normative in attuazione degli articoli 41, 117, 120 e 127 della Costituzione.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Le attivitŗ di cui al presente articolo sono svolte con le risorse umane, strumentali e finanziarie giŗ disponibili a legislazione vigenteĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 5 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 5. - (Tutela amministrativa contro le clausole vessatorie). Ė 1. Al codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n.¬†¬†206, dopo líarticolo 37 Ť inserito il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 37-bis. - (Tutela amministrativa contro le clausole vessatorie). Ė 1. LíAutoritŗ garante della concorrenza e del mercato, sentite le associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale e le camere di commercio interessate o loro unioni, díufficio o su denuncia, ai soli fini di cui ai commi successivi, dichiara la vessatorietŗ delle clausole inserite nei contratti tra professionisti e consumatori che si concludono mediante adesione a condizioni generali di contratto o con la sottoscrizione di moduli, modelli o formulari. Si applicano le disposizioni previste dallíarticolo 14, commi 2, 3 e 4, della legge 10 ottobre 1990, n.¬†287, secondo le modalitŗ previste dal regolamento di cui al comma 5. In caso di inottemperanza, a quanto disposto dallíAutoritŗ ai sensi dellíarticolo 14, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n.¬†287, líAutoritŗ applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 20.000 euro. Qualora le informazioni o la documentazione fornite non siano veritiere, líAutoritŗ applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 40.000 euro.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Il provvedimento che accerta la vessatorietŗ della clausola Ť diffuso anche per estratto mediante pubblicazione su apposita sezione del sito internet istituzionale dellíAutoritŗ, sul sito dellíoperatore che adotta la clausola ritenuta vessatoria e mediante ogni altro mezzo ritenuto opportuno in relazione allíesigenza di informare compiutamente i consumatori a cura e spese dellíoperatore. In caso di inottemperanza alle disposizioni di cui al presente comma, líAutoritŗ applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 50.000 euro.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Le imprese interessate hanno facoltŗ di interpellare preventivamente líAutoritŗ in merito alla vessatorietŗ delle clausole che intendono utilizzare nei rapporti commerciali con i consumatori secondo le modalitŗ previste dal regolamento di cui al comma 5. LíAutoritŗ si pronuncia sullíinterpello entro il termine di centoventi giorni dalla richiesta, salvo che le informazioni fornite risultino gravemente inesatte, incomplete o non veritiere. Le clausole non ritenute vessatorie a seguito di interpello non possono essere successivamente valutate dallíAutoritŗ per gli effetti di cui al comma 2. Resta in ogni caso ferma la responsabilitŗ dei professionisti nei confronti dei consumatori.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. In.¬†materia di tutela giurisdizionale, contro gli atti dellíAutoritŗ, adottati in applicazione del presente articolo, Ť competente il giudice amministrativo. » fatta salva la giurisdizione del giudice ordinario sulla validitŗ delle clausole vessatorie e sul risarcimento del danno.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. LíAutoritŗ, con proprio regolamento, disciplina la procedura istruttoria in modo da garantire il contraddittorio e líaccesso agli atti, nel rispetto dei legittimi motivi di riservatezza. Con lo stesso regolamento líAutoritŗ disciplina le modalitŗ di consultazione con le associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale e con le camere di commercio interessate o loro unioni attraverso líapposita sezione del sito internet di cui al comma 2 nonchť la procedura di interpello. Nellíesercizio delle competenze di cui al presente articolo, líAutoritŗ puÚ sentire le autoritŗ di regolazione o vigilanza dei settori in cui i professionisti interessati operano, nonchť le camere di commercio interessate o le loro unioni.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6.¬†¬†Le attivitŗ di cui al presente articolo sono svolte con le risorse umane, strumentali e finanziarie giŗ disponibili a legislazione vigenteďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Dopo líarticolo 5 sono inseriti i seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 5-bis. - (Finanziamento e risorse dellíAutoritŗ garante della concorrenza e del mercato). Ė 1. Allíarticolo 10 della legge 10 ottobre 1990, n.¬†287, dopo il comma 7-bis sono inseriti i seguenti:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď7-ter. Allíonere derivante dal funzionamento dellíAutoritŗ garante della concorrenza e del mercato si provvede mediante un contributo di importo pari allo 0,08 per mille del fatturato risultante dallíultimo bilancio approvato dalle societŗ di capitale, con ricavi totali superiori a 50 milioni di euro, fermi restando i criteri stabiliti dal comma 2 dellíarticolo 16 della presente legge. La soglia massima di contribuzione a carico di ciascuna impresa non puÚ essere superiore a cento volte la misura minima.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†7-quater. Ferme restando, per líanno 2012, tutte le attuali forme di finanziamento, ivi compresa líapplicazione dellíarticolo 2, comma 241, della legge 23 dicembre 2009, n.¬†191, in sede di prima applicazione, per líanno 2013, il contributo di cui al comma 7-ter Ť versato direttamente allíAutoritŗ con le modalitŗ determinate dallíAutoritŗ medesima con propria deliberazione, entro il 30 ottobre 2012. Per gli anni successivi, a decorrere dallíanno 2014, il contributo Ť versato, entro il 31 luglio di ogni anno, direttamente allíAutoritŗ con le modalitŗ determinate dallíAutoritŗ medesima con propria deliberazione. Eventuali variazioni della misura e delle modalitŗ di contribuzione possono essere adottate dallíAutoritŗ medesima con propria deliberazione, nel limite massimo dello 0,5 per mille del fatturato risultante dal bilancio approvato precedentemente allíadozione della delibera, ferma restando la soglia massima di contribuzione di cui al comma 7-terď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. A far data dal 1ļ gennaio 2013:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) allíarticolo 10, comma 7, primo periodo, della legge 10 ottobre 1990, n.¬†287, le parole da: ďnei limiti del fondoď fino a: ďe dellíartigianatoď sono sostituite dalle seguenti: ďnei limiti del contributo di cui al comma 7-terď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) il comma 7-bis dellíarticolo 10 della legge 10 ottobre 1990, n.¬†287, Ť abrogato;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) allíarticolo 16, comma 1, della legge 10 ottobre 1990, n.¬†287, la parola: ďovveroď Ť sostituita dalla seguente: ďeď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) allíarticolo 9, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n.¬†207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n.¬†14, le parole da: ďGli importi daď fino a: ďspecifiche esigenze dellíAutoritŗď sono soppresse.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. In ragione delle nuove competenze attribuite allíAutoritŗ garante della concorrenza e del mercato in base agli articoli 1, 5, 25, 62 e 86 del presente decreto, la pianta organica dellíAutoritŗ Ť incrementata di venti posti. Ai relativi oneri si provvede con le risorse di cui al comma 7-ter dellíarticolo 10 della legge 10 ottobre 1990, n.¬†287, introdotto dal comma 1 del presente articolo.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Nel caso in cui disposizioni di legge o regolamentari dispongano líutilizzazione presso líAutoritŗ garante della concorrenza e del mercato di un contingente di personale in posizione di comando o di distacco, le amministrazioni di appartenenza sono tenute ad adottare il provvedimento di comando o di distacco entro quindici giorni dalla richiesta, anche in deroga alle norme dei rispettivi ordinamenti.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Art. 5-ter. - (Rating di legalitŗ delle imprese). Ė 1. Al fine di promuovere líintroduzione di princžpi etici nei comportamenti aziendali, allíAutoritŗ garante della concorrenza e del mercato Ť attribuito il compito di segnalare al Parlamento le modifiche normative necessarie al perseguimento del sopraindicato scopo anche in rapporto alla tutela dei consumatori, nonchť di procedere, in raccordo con i Ministeri della giustizia e dellíinterno, alla elaborazione di un rating di legalitŗ per le imprese operanti nel territorio nazionale; del rating attribuito si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti pubblici da parte delle pubbliche amministrazioni, nonchť in sede di accesso al credito bancarioĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 6 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 6. - (Norme per rendere efficace líazione di classe). Ė 1. Allíarticolo 140-bis del codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n.¬†206, sono apportate le seguenti modificazioni:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) al comma 1, dopo le parole: ďdi cui al comma 2ď sono inserite le seguenti: ďnonchť gli interessi collettiviď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) al comma 2, alinea, sono premesse le seguenti parole: ďLíazione di classe ha per oggetto líaccertamento della responsabilitŗ e la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni in favore degli utenti consumatori.ď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) al comma 2, lettera a), la parola: ďidenticaď Ť sostituita dalla seguente: ďomogeneaď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) al comma 2, lettera b), la parola: ďidenticiď Ť sostituita dalla seguente: ďomogeneiď e dopo la parola: ďprodottoď sono inserite le seguenti: ďo servizioď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†e) al comma 2, lettera c), la parola: ďidenticiď Ť sostituita dalla seguente: ďomogeneiď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†f) al comma 3, primo periodo, dopo le parole: ďdi difensoreď sono inserite le seguenti: ďanche tramite posta elettronica certificata e faxď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†g) al comma 6, secondo periodo, le parole: ďlíidentitŗ dei diritti individualiď sono sostituite dalle seguenti: ďlíomogeneitŗ dei diritti individualiď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†h) al comma 12, dopo il primo periodo sono inseriti i seguenti: ďIn questo ultimo caso il giudice assegna alle parti un termine, non superiore a novanta giorni, per addivenire ad un accordo sulla liquidazione del danno. Il processo verbale dellíaccordo, sottoscritto dalle parti e dal giudice, costituisce titolo esecutivo. Scaduto il termine senza che líaccordo sia stato raggiunto, il giudice, su istanza di almeno una delle parti, liquida le somme dovute ai singoli aderentiďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 7:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†il comma 1 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę1. Allíarticolo 18, comma 1, del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n.¬†206, dopo la lettera d) Ť inserita la seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďd-bis) Ďmicroimpreseí: entitŗ, societŗ o associazioni che, a prescindere dalla forma giuridica, esercitano uníattivitŗ economica, anche a titolo individuale o familiare, occupando meno di dieci persone e realizzando un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a due milioni di euro, ai sensi dellíarticolo 2, paragrafo 3, dellíallegato alla raccomandazione n.¬†2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003ďĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 2, dopo le parole: ę19, comma 1,Ľ sono inserite le seguenti: ędel decreto legislativo 6 settembre 2005, n.¬†¬†206,Ľ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 8, al comma 2, sono premesse le seguenti parole: ęAl fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e di garantire la qualitŗ, líuniversalitŗ e líeconomicitŗ delle relative prestazioni,Ľ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 9 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 9. - (Disposizioni sulle professioni regolamentate). Ė 1. Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Ferma restando líabrogazione di cui al comma 1, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista Ť determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante, da adottare nel termine di centoventi giorni successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Entro lo stesso termine, con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dellíeconomia e delle finanze, sono anche stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe. Il decreto deve salvaguardare líequilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali.
        3. Le tariffe vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi, limitatamente alla liquidazione delle spese giudiziali, fino alla data di entrata in vigore dei decreti ministeriali di cui al comma 2 e, comunque, non oltre il centoventesimo giorno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Il compenso per le prestazioni professionali Ť pattuito, nelle forme previste dallíordinamento, al momento del conferimento dellíincarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessitŗ dellíincarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dellíincarico e deve altresž indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nellíesercizio dellíattivitŗ professionale. In ogni caso la misura del compenso Ť previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima, deve essere adeguata allíimportanza dellíopera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. Al tirocinante Ť riconosciuto un rimborso spese forfettariamente concordato dopo i primi sei mesi di tirocinio.
        5. Sono abrogate le disposizioni vigenti che, per la determinazione del compenso del professionista, rinviano alle tariffe di cui al comma 1.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6. La durata del tirocinio previsto per líaccesso alle professioni regolamentate non puÚ essere superiore a diciotto mesi; per i primi sei mesi, il tirocinio puÚ essere svolto, in presenza di uníapposita convenzione quadro stipulata tra i consigli nazionali degli ordini e il Ministro dellíistruzione, dellíuniversitŗ e della ricerca, in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica. Analoghe convenzioni possono essere stipulate tra i consigli nazionali degli ordini e il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione per lo svolgimento del tirocinio presso pubbliche amministrazioni, allíesito del corso di laurea. Le disposizioni del presente comma non si applicano alle professioni sanitarie, per le quali resta confermata la normativa vigente.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†7. Allíarticolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.¬†138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.¬†148, sono apportate le seguenti modificazioni:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) allíalinea, nel primo periodo, dopo la parola: ďregolamentateď sono inserite le seguenti: ďsecondo i princžpi della riduzione e dellíaccorpamento, su base volontaria, fra professioni che svolgono attivitŗ similariď;

            b) alla lettera c), il secondo, terzo e quarto periodo sono soppressi;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) la lettera d) Ť abrogata.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†8. Dallíattuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblicaĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Dopo líarticolo 9 Ť inserito il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 9-bis. - (Societŗ tra professionisti). - 1. Allíarticolo 10 della legge 12 novembre 2011, n.¬†183, sono apportate le seguenti modificazioni:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) al comma 3 Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ďLe societŗ cooperative di professionisti sono costituite da un numero di soci non inferiore a treď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) al comma 4, lettera b), Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ďIn ogni caso il numero dei soci professionisti o la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci; il venir meno di tale condizione costituisce causa di scioglimento della societŗ e il consiglio dellíordine o collegio professionale presso il quale Ť iscritta la societŗ procede alla cancellazione della stessa dallíalbo, salvo che la societŗ non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine perentorio di sei mesiď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) al comma 4, dopo la lettera c), Ť inserita la seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďc-bis) la stipula di polizza di assicurazione per la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilitŗ civile per i danni causati ai clienti dai singoli soci professionisti nellíesercizio dellíattivitŗ professionaleď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) al comma 7, Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ďIl socio professionista puÚ opporre agli altri soci il segreto concernente le attivitŗ professionali a lui affidateď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†e) al comma 9, le parole: ďsalvi i diversi modelli societari ed associativiď sono sostituite dalle seguenti: ďsalve le associazioni professionali, nonchť i diversi modelli societariďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 10 il comma 1 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę1. Allíarticolo 39, comma 7, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.¬†¬†201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.¬†214, Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ďTale disposizione si applica anche ai confidi costituiti tra liberi professionisti ai sensi del decreto-legge 30 settembre 2003, n.¬†269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.¬†326, e successive modificazioniďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 11 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 11. - (Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica, accesso alla titolaritŗ delle farmacie, modifica alla disciplina della somministrazione dei farmaci e altre disposizioni in materia sanitaria). Ė 1. Al fine di favorire líaccesso alla titolaritŗ delle farmacie da parte di un piý ampio numero di aspiranti, aventi i requisiti di legge, nonchť di favorire le procedure per líapertura di nuove sedi farmaceutiche garantendo al contempo una piý capillare presenza sul territorio del servizio farmaceutico, alla legge 2 aprile 1968, n.¬†475, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) allíarticolo 1, il secondo e il terzo comma sono sostituiti dai seguenti:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďIl numero delle autorizzazioni Ť stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 3.300 abitanti.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†La popolazione eccedente, rispetto al parametro di cui al secondo comma, consente líapertura di una ulteriore farmacia, qualora sia superiore al 50 per cento del parametro stessoď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) dopo líarticolo 1 Ť inserito il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 1-bis. Ė 1. In aggiunta alle sedi farmaceutiche spettanti in base al criterio di cui allíarticolo 1 ed entro il limite del 5 per cento delle sedi, comprese le nuove, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita líazienda sanitaria locale competente per territorio, possono istituire una farmacia:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti civili a traffico internazionale, nelle stazioni marittime e nelle aree di servizio autostradali ad alta intensitŗ di traffico, dotate di servizi alberghieri o di ristorazione, purchť non sia giŗ aperta una farmacia a una distanza inferiore a 400 metri;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) nei centri commerciali e nelle grandi strutture con superficie di vendita superiore a 10.000 metri quadrati, purchť non sia giŗ aperta una farmacia a una distanza inferiore a 1.500 metriď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) líarticolo 2 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 2 - 1. Ogni comune deve avere un numero di farmacie in rapporto a quanto disposto dallíarticolo 1. Al fine di assicurare una maggiore accessibilitŗ al servizio farmaceutico, il comune, sentiti líazienda sanitaria e líOrdine provinciale dei farmacisti competente per territorio, identifica le zone nelle quali collocare le nuove farmacie, al fine di assicurare uníequa distribuzione sul territorio, tenendo altresž conto dellíesigenza di garantire líaccessibilitŗ del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Il numero di farmacie spettanti a ciascun comune Ť sottoposto a revisione entro il mese di dicembre di ogni anno pari, in base alle rilevazioni della popolazione residente nel comune, pubblicate dallíIstituto nazionale di statisticaď.

        2. Ciascun comune, sulla base dei dati ISTAT sulla popolazione residente al 31 dicembre 2010 e dei parametri di cui al comma 1, individua le nuove sedi farmaceutiche disponibili nel proprio territorio e invia i dati alla regione entro e non oltre trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono ad assicurare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, la conclusione del concorso straordinario e líassegnazione delle sedi farmaceutiche disponibili di cui al comma 2 e di quelle vacanti. In deroga a quanto previsto dallíarticolo 9 della legge 2 aprile 1968, n.¬†475, sulle sedi farmaceutiche istituite in attuazione del comma 1 o comunque vacanti non puÚ essere esercitato il diritto di prelazione da parte del comune. Entro sessanta giorni dallíinvio dei dati di cui al comma 2, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano bandiscono il concorso straordinario per soli titoli per la copertura delle sedi farmaceutiche di nuova istituzione e per quelle vacanti, fatte salve quelle per la cui assegnazione, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, la procedura concorsuale sia stata giŗ espletata o siano state giŗ fissate le date delle prove. Al concorso straordinario possono partecipare i farmacisti, cittadini di uno Stato membro dellíUnione europea, iscritti allíalbo professionale: a) non titolari di farmacia, in qualunque condizione professionale si trovino; b) titolari di farmacia rurale sussidiata; c) titolari di farmacia soprannumeraria; d) titolari di esercizio di cui allíarticolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n.¬†223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.¬†248. Non possono partecipare al concorso straordinario i farmacisti titolari, compresi i soci di societŗ titolari, di farmacia diversa da quelle di cui alle lettere b) e c).
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Ai fini dellíassegnazione delle nuove sedi farmaceutiche messe a concorso, ciascuna regione e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del relativo bando di concorso, una commissione esaminatrice regionale o provinciale per le province autonome di Trento e di Bolzano. Al concorso straordinario si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni vigenti sui concorsi per la copertura delle sedi farmaceutiche di nuova istituzione o vacanti, nonchť le disposizioni del presente articolo.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. Ciascun candidato puÚ partecipare al concorso per líassegnazione di farmacia in non piý di due regioni o province autonome, e non deve aver compiuto i 65 anni di etŗ alla data di scadenza del termine per la partecipazione al concorso prevista dal bando. Ai fini della valutazione dellíesercizio professionale nel concorso straordinario per il conferimento di nuove sedi farmaceutiche di cui al comma 3, in deroga al regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 marzo 1994, n.¬†298: a) líattivitŗ svolta dal farmacista titolare di farmacia rurale sussidiata, dal farmacista titolare di farmacia soprannumeraria e dal farmacista titolare di esercizio di cui allíarticolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n.¬†223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.¬†248, Ť equiparata, ivi comprese le maggiorazioni; b) líattivitŗ svolta da farmacisti collaboratori di farmacia e da farmacisti collaboratori negli esercizi di cui allíarticolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n.¬†223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.¬†248, Ť equiparata, ivi comprese le maggiorazioni.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6. In ciascuna regione e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, la commissione esaminatrice, sulla base della valutazione dei titoli in possesso dei candidati, determina una graduatoria unica. A paritŗ di punteggio, prevale il candidato piý giovane. Le regioni o le province autonome di Trento e di Bolzano, approvata la graduatoria, convocano i vincitori del concorso i quali entro quindici giorni devono dichiarare se accettano o meno la sede, pena la decadenza della stessa. Tale graduatoria, valida per due anni dalla data della sua pubblicazione, deve essere utilizzata con il criterio dello scorrimento per la copertura delle sedi farmaceutiche eventualmente resesi vacanti a seguito delle scelte effettuate dai vincitori di concorso.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†7. Ai concorsi per il conferimento di sedi farmaceutiche gli interessati, di etŗ non superiore ai 40 anni, in possesso dei requisiti di legge possono concorrere per la gestione associata, sommando i titoli posseduti. In tale caso, ai soli fini della preferenza a paritŗ di punteggio, si considera la media dellíetŗ dei candidati che concorrono per la gestione associata. Ove i candidati che concorrono per la gestione associata risultino vincitori, la titolaritŗ della farmacia assegnata Ť condizionata al mantenimento della gestione associata da parte degli stessi vincitori, su base paritaria, per un periodo di dieci anni, fatta salva la premorienza o sopravvenuta incapacitŗ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†8. I turni e gli orari di farmacia stabiliti dalle autoritŗ competenti in base alla vigente normativa non impediscono líapertura della farmacia in orari diversi da quelli obbligatori. Le farmacie possono praticare sconti sui prezzi di tutti i tipi di farmaci e prodotti venduti pagati direttamente dai clienti, dandone adeguata informazione alla clientela.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†9. Qualora il comune non provveda a comunicare alla regione o alla provincia autonoma di Trento e di Bolzano líindividuazione delle nuove sedi disponibili entro il termine di cui al comma 2 del presente articolo, la regione provvede con proprio atto a tale individuazione entro i successivi sessanta giorni. Nel caso in cui le regioni o le province autonome di Trento e di Bolzano non provvedano nel senso indicato ovvero non provvedano a bandire il concorso straordinario e a concluderlo entro i termini di cui al comma 3, il Consiglio dei ministri esercita i poteri sostitutivi di cui allíarticolo 120 della Costituzione con la nomina di un apposito commissario che provvede in sostituzione dellíamministrazione inadempiente anche espletando le procedure concorsuali ai sensi del presente articolo.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†10. Fino al 2022, tutte le farmacie istituite ai sensi del comma 1, lettera b), sono offerte in prelazione ai comuni in cui le stesse hanno sede. I comuni non possono cedere la titolaritŗ o la gestione delle farmacie per le quali hanno esercitato il diritto di prelazione ai sensi del presente comma. In caso di rinuncia alla titolaritŗ di una di dette farmacie da parte del comune, la sede farmaceutica Ť dichiarata vacante.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†11. Al comma 9 dellíarticolo 7 della legge 8 novembre 1991, n.¬†362, e successive modificazioni, le parole: ďdue anni dallíacquisto medesimoď sono sostituite dalle seguenti: ďsei mesi dalla presentazione della dichiarazione di successioneď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†12. Il medico, nel prescrivere un farmaco, Ť tenuto, sulla base della sua specifica competenza professionale, ad informare il paziente dellíeventuale presenza in commercio di medicinali aventi uguale composizione in princžpi attivi, nonchť forma farmaceutica, via di somministrazione, modalitŗ di rilascio e dosaggio unitario uguali. Il farmacista, qualora sulla ricetta non risulti apposta dal medico líindicazione della non sostituibilitŗ del farmaco prescritto, dopo aver informato il cliente e salvo diversa richiesta di questíultimo, Ť tenuto a fornire il medicinale prescritto quando nessun medicinale fra quelli indicati nel primo periodo del presente comma abbia prezzo piý basso ovvero, in caso di esistenza in commercio di medicinali a minor prezzo rispetto a quello del medicinale prescritto, a fornire il medicinale avente prezzo piý basso. Allíarticolo 11, comma 9, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.¬†78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.¬†122, nel secondo periodo, dopo le parole: ďŤ possibileď sono inserite le seguenti: ďsolo su espressa richiesta dellíassistito eď. Al fine di razionalizzare il sistema distributivo del farmaco, anche a tutela della persona, nonchť al fine di rendere maggiormente efficiente la spesa farmaceutica pubblica, líAIFA, con propria delibera da adottare entro il 31 dicembre 2012 e pubblicizzare adeguatamente anche sul sito istituzionale del Ministero della salute, revisiona le attuali modalitŗ di confezionamento dei farmaci a dispensazione territoriale per identificare confezioni ottimali, anche di tipo monodose, in funzione delle patologie da trattare. Conseguentemente, il medico nella propria prescrizione tiene conto delle diverse tipologie di confezione.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†13. Al comma 1 dellíarticolo 32 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.¬†201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.¬†214, le parole: ďche ricadono nel territorio di comuni aventi popolazione superiore a 12.500 abitanti e, comunque, al di fuori delle aree rurali come individuate dai piani sanitari regionali,ď sono soppresse.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†14. Il comma 1 dellíarticolo 70 del decreto legislativo 6 aprile 2006, n.¬†193, Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď1. La vendita al dettaglio dei medicinali veterinari Ť effettuata soltanto dal farmacista in farmacia e negli esercizi commerciali di cui allíarticolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n.¬†223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.¬†248, ancorchť dietro presentazione di ricetta medica, se prevista come obbligatoria. La vendita nei predetti esercizi commerciali Ť esclusa per i medicinali richiamati dallíarticolo 45 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n.¬†309, e successive modificazioniď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†15. Gli esercizi commerciali di cui allíarticolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n.¬†223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.¬†248, in possesso dei requisiti vigenti, sono autorizzati, sulla base dei requisiti prescritti dal decreto del Ministro della salute previsto dallíarticolo 32, comma 1, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.¬†201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.¬†214, ad allestire preparazioni galeniche officinali che non prevedono la presentazione di ricetta medica, anche in multipli, in base a quanto previsto nella farmacopea ufficiale italiana o nella farmacopea europea.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†16. In sede di rinnovo dellíaccordo collettivo nazionale con le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative, ai sensi dellíarticolo 4, comma 9, della legge 30 dicembre 1991, n.¬†412, e successive modificazioni, Ť stabilita, in relazione al fatturato della farmacia a carico del Servizio sanitario nazionale, nonchť ai nuovi servizi che la farmacia assicura ai sensi del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n.¬†153, la dotazione minima di personale di cui la farmacia deve disporre ai fini del mantenimento della convenzione con il Servizio sanitario nazionale.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†17. La direzione della farmacia privata, ai sensi dellíarticolo 7 della legge 8 novembre 1991, n.¬†362, e dellíarticolo 11 della legge 2 aprile 1968, n.¬†475, puÚ essere mantenuta fino al raggiungimento del requisito di etŗ pensionabile da parte del farmacista iscritto allíalbo professionaleĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 12:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, le parole: ępubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 dicembre 2011, n.¬†292Ľ sono sostituite dalle seguenti: ępubblicato nel supplemento ordinario n.¬†262 alla Gazzetta Ufficiale n.¬†292 del 16 dicembre 2011Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 2, le parole: ę6 febbraio 1913Ľ sono sostituite dalle seguenti: ę16 febbraio 1913Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 3, dopo il secondo periodo Ť inserito il seguente: ęTale concorso deve concludersi con la nomina dei notai entro un anno dalla data di pubblicazione del bandoĽ, dopo il terzo periodo Ť inserito il seguente: ęTale concorso deve concludersi con la nomina dei notai entro un anno dalla data di pubblicazione del bandoĽ e, allíultimo periodo, le parole: ęPer gli anni successivi, Ť comunque bandito un concorsoĽ sono sostituite dalle seguenti: ęA decorrere dallíanno 2015, Ť comunque bandito un concorso annuale, da concludere con la nomina dei notai entro líanno successivo alla data di pubblicazione del relativo bando,Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 7, lettera b), secondo periodo, dopo le parole: ęstesso presidente,Ľ sono inserite le seguenti: ęlíiniziativa spettaĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 13, al comma 1, le parole: ęarticolo 7 del decreto legislativo 1ļ giugno 2011, n.¬†93,Ľ sono sostituite dalle seguenti: ęarticolo 22 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.¬†¬†164, e successive modificazioniĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 14 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 14. - (Misure per ridurre i costi di approvvigionamento di gas naturale per le imprese). Ė 1. Le capacitŗ di stoccaggio di gas naturale che si rendono disponibili a seguito delle rideterminazioni del volume di stoccaggio strategico di cui allíarticolo 12, comma 11-ter, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.¬†164, nonchť delle nuove modalitŗ di calcolo degli obblighi di modulazione stabilite in base ai criteri determinati dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi dellíarticolo 18, comma 2, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.¬†164, come modificato dal decreto legislativo 1ļ giugno 2011, n.¬†93, sono assegnate, per uno spazio stabilito e aggiornato con decreto del Ministero dello sviluppo economico, per líofferta alle imprese industriali, di servizi integrati di trasporto a mezzo gasdotti esteri e di rigassificazione, comprensivi dello stoccaggio di gas naturale, finalizzati a consentire il loro approvvigionamento diretto di gas naturale dallíestero, secondo criteri di sicurezza degli approvvigionamenti stabiliti nello stesso decreto, nonchť alle imprese di rigassificazione, a garanzia del rispetto dei programmi di rigassificazione dei propri utenti in presenza di eventi imprevedibili.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. I servizi di cui al comma 1 sono offerti dalle imprese di rigassificazione e di trasporto in regime regolato, in base a modalitŗ definite dallíAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas, tenuto conto dei criteri stabiliti nel decreto di cui al comma 1.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Le eventuali ulteriori capacitŗ di stoccaggio di gas naturale disponibili non assegnate ai sensi del comma 1 sono assegnate secondo le modalitŗ di cui allíarticolo 12, comma 7, lettera a), ultimo periodo, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.164, come modificato dal decreto legislativo 1ļ giugno 2011, n.¬†93.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Il volume di gas naturale attualmente contenuto nel volume di stoccaggio strategico che si rende disponibile al seguito delle rideterminazioni di cui al comma 1 Ť ceduto dalle imprese di stoccaggio, anche per líavvio transitorio dei servizi di cui al comma 1, secondo criteri stabiliti con decreto del Ministero dello sviluppo economico.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. Al fine di promuovere la sicurezza degli approvvigionamenti e la riduzione dei costi di approvvigionamento di gas naturale, il Ministero dello sviluppo eoonomico e líAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas, anche attraverso líimpresa maggiore di trasporto, monitorano il grado di utilizzo dei gasdotti esteri di importazione di gas naturale, al fine di promuovere il loro ottimale utilizzo e la allocazione coordinata delle capacitŗ lungo tali gasdotti e ai loro punti di interconnessione, in coordinamento con le competenti autoritŗ dellíUnione europea e dei Paesi terzi interessati.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6. Allíattuazione del presente articolo le amministrazioni provvedono nellíambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigenteĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 15 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 15. - (Disposizioni in materia di separazione proprietaria). Ė 1. Al fine di introdurre la piena terzietŗ dei servizi regolati di trasporto, di stoccaggio, di rigassificazione e di distribuzione dalle altre attivitŗ della relativa filiera svolte in concorrenza, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dellíeconomia e delle finanze, sentita líAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas, da emanare entro il 31 maggio 2012, sono disciplinati i criteri, le condizioni e le modalitŗ, cui si conforma la societŗ SNAM S.p.a. per adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il modello di separazione proprietaria di cui allíarticolo 19 del decreto legislativo 1ļ giugno 2011, n.¬†93, emanato in attuazione della direttiva 2009/73/CE.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Con il decreto di cui al comma 1 Ť assicurata la piena terzietŗ della societŗ SNAM S.p.a. nei confronti della maggiore impresa di produzione e vendita di gas, nonchť delle imprese verticalmente integrate di produzione e fornitura di gas naturale e di energia elettrica.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. LíAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas adegua la regolazione al nuovo assetto societario, anche al fine di effettuare le notifiche per le certificazioni di cui allíarticolo 9 del decreto legislativo 1ļ giugno 2011, n.¬†¬†93Ľ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 16 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 16. - (Sviluppo di risorse energetiche e minerarie nazionali strategiche). Ė 1. Al fine di favorire nuovi investimenti di ricerca e sviluppo delle risorse energetiche nazionali strategiche di idrocarburi nel rispetto del dettato dellíarticolo 117 della Costituzione, dei princžpi di precauzione, di sicurezza per la salute dei cittadini e di tutela della qualitŗ ambientale e paesistica, di rispetto degli equilibri naturali terrestri e acquatici, secondo i migliori e piý avanzati standard internazionali di qualitŗ e sicurezza e con líimpiego delle migliori tecnologie disponibili, garantendo maggiori entrate erariali per lo Stato, con decreto del Ministro dellíeconomia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabilite le modalitŗ per individuare le maggiori entrate effettivamente realizzate e le modalitŗ di destinazione di una quota di tali maggiori entrate per lo sviluppo di progetti infrastrutturali e occupazionali di crescita dei territori di insediamento degli impianti produttivi e dei territori limitrofi nonchť ogni altra disposizione attuativa occorrente allíattuazione del presente articolo.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Le attivitŗ di cui allíarticolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1979, n.¬†886, sono svolte secondo le norme vigenti e le regole di buona tecnica di cui alla norma UNI 11366Ľ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 17 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 17. - (Liberalizzazione della distribuzione dei carburanti). Ė 1. I gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che siano anche titolari della relativa autorizzazione petrolifera possono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore nel rispetto della vigente normativa nazionale ed europea. A decorrere dal 30 giugno 2012 eventuali clausole contrattuali che prevedano per gli stessi gestori titolari forme di esclusiva nellíapprovvigionamento cessano di avere effetto per la parte eccedente il 50 per cento della fornitura complessivamente pattuita e comunque per la parte eccedente il 50 per cento di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita. Nei casi previsti dal presente comma le parti possono rinegoziare le condizioni economiche e líuso del marchio.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Al fine di incrementare la concorrenzialitŗ e líefficienza del mercato anche attraverso una diversificazione nelle relazioni contrattuali tra i titolari di autorizzazioni o concessioni e i gestori degli impianti di distribuzione carburanti, i commi da 12 a 14 dellíarticolo 28 del decreto-legge 6 luglio 2011, n.¬†98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.¬†111, sono sostituiti dai seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď12. Fermo restando quanto disposto dal decreto legislativo 11 febbraio 1998, n.¬†32, e successive modificazioni, e dalla legge 5 marzo 2001, n.¬†57, in aggiunta agli attuali contratti di comodato e fornitura ovvero somministrazione possono essere adottate, alla scadenza dei contratti esistenti, o in qualunque momento con assenso delle parti, differenti tipologie contrattuali per líaffidamento e líapprovvigionamento degli impianti di distribuzione carburanti, nel rispetto delle normative nazionale e europea, e previa definizione negoziale di ciascuna tipologia mediante accordi sottoscritti tra organizzazioni di rappresentanza dei titolari di autorizzazione o concessione e dei gestori maggiormente rappresentative, depositati inizialmente presso il Ministero dello sviluppo economico entro il termine del 31 agosto 2012 e in caso di variazioni successive entro trenta giorni dalla loro sottoscrizione. Nel caso in cui entro il termine sopra richiamato non siano stati stipulati gli accordi di cui al precedente periodo, ciascuna delle parti puÚ chiedere al Ministero dello sviluppo economico, che provvede nei successivi novanta giorni, la definizione delle suddette tipologie contrattuali. Tra le forme contrattuali di cui sopra potrŗ essere inclusa anche quella relativa a condizioni di vendita non in esclusiva relative ai gestori degli impianti per la distribuzione carburanti titolari della sola licenza di esercizio, purchť comprendano adeguate condizioni economiche per la remunerazione degli investimenti e dellíuso del marchio.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†12-bis. Nel rispetto delle normative nazionale e europea e delle clausole contrattuali conformi alle tipologie di cui al comma 12, sono consentite le aggregazioni di gestori di impianti di distribuzione di carburante finalizzate allo sviluppo della capacitŗ di acquisto allíingrosso di carburanti, di servizi di stoccaggio e di trasporto dei medesimi.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†12-ter. Nellíambito del decreto legislativo da emanare, ai sensi dellíarticolo 17 della legge 4 giugno 2010, n.¬†96, per líattuazione della direttiva 2009/119/CE del Consiglio, del 14 settembre 2009, che stabilisce líobbligo per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi, sono altresž stabiliti i criteri per la costituzione di un mercato allíingrosso dei carburanti.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†13. In ogni momento i titolari degli impianti e i gestori degli stessi, da soli o in societŗ o cooperative, possono accordarsi per líeffettuazione del riscatto degli impianti da parte del gestore stesso, stabilendo un indennizzo che tenga conto degli investimenti fatti, degli ammortamenti in relazione agli eventuali canoni giŗ pagati, dellíavviamento e degli andamenti del fatturato, secondo criteri stabiliti con decreto del Ministero dello sviluppo economico.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†14. I nuovi contratti di cui al comma 12 devono assicurare al gestore condizioni contrattuali eque e non discriminatorie per competere nel mercato di riferimentoď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. I comportamenti posti in essere dai titolari degli impianti ovvero dai fornitori allo scopo di ostacolare, impedire o limitare, in via di fatto o tramite previsioni contrattuali, le facoltŗ attribuite dal presente articolo al gestore integrano abuso di dipendenza economica, ai sensi e per gli effetti dellíarticolo 9 della legge 18 giugno 1998, n.192.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Allíarticolo 28 del decreto-legge 6 luglio 2011, n.¬†98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.¬†111, sono apportate le seguenti modificazioni:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) il comma 8 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď8. Al fine di incrementare la concorrenzialitŗ, líefficienza del mercato e la qualitŗ dei servizi nel settore degli impianti di distribuzione dei carburanti, Ť sempre consentito in tali impianti:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) líesercizio dellíattivitŗ di somministrazione di alimenti e bevande di cui allíarticolo 5, comma 1, lettera b), della legge 25 agosto 1991, n.¬†287, fermo restando il rispetto delle prescrizioni di cui allíarticolo 64, commi 5 e 6, e il possesso dei requisiti di onorabilitŗ e professionali di cui allíarticolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n.¬†59;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) líesercizio dellíattivitŗ di un punto di vendita non esclusivo di quotidiani e periodici senza limiti di ampiezza della superficie dellíimpianto e líesercizio della rivendita di tabacchi, nel rispetto delle norme e delle prescrizioni tecniche che disciplinano lo svolgimento delle attivitŗ di cui alla presente lettera, presso gli impianti di distribuzione carburanti con una superficie minima di 500 mq;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) la vendita di ogni bene e servizio, nel rispetto della vigente normativa relativa al bene e al servizio posto in vendita, a condizione che líente proprietario o gestore della strada verifichi il rispetto delle condizioni di sicurezza stradaleď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) il comma 10 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď10. Le attivitŗ di cui al comma 8, lettere a), b) e c), di nuova realizzazione, anche se installate su impianti esistenti, sono esercitate dai soggetti titolari della licenza di esercizio dellíimpianto di distribuzione di carburanti rilasciata dallíufficio tecnico di finanza, salvo rinuncia del titolare della licenza dellíesercizio medesimo, che puÚ consentire a terzi lo svolgimento delle predette attivitŗ. Limitatamente alle aree di servizio autostradali possono essere gestite anche da altri soggetti, nel caso in cui tali attivitŗ si svolgano in locali diversi da quelli affidati al titolare della licenza di esercizio. In ogni caso sono fatti salvi gli effetti delle convenzioni di subconcessione in corso alla data del 31 gennaio 2012, nonchť i vincoli connessi con procedure competitive in aree autostradali in concessione espletate secondo gli schemi stabiliti dallíAutoritŗ di regolazione dei trasporti di cui allíarticolo 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.¬†201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.¬†214ď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) al comma 4 Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ďI comuni non rilasciano ulteriori autorizzazioni o proroghe di autorizzazioni relativamente agli impianti incompatibiliď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) il comma 6 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď6. Líadeguamento di cui al comma 5 Ť consentito a condizione che líimpianto sia compatibile sulla base dei criteri di cui al comma 3. Per gli impianti esistenti líadeguamento ha luogo entro il 31 dicembre 2012. Il mancato adeguamento entro tale termine comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da determinare in rapporto allíerogato dellíanno precedente, da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 5.000 euro per ogni mese di ritardo nellíadeguamento e, per gli impianti incompatibili, costituisce causa di decadenza dellíautorizzazione amministrativa di cui allíarticolo 1 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, dichiarata dal comune competenteď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. Allíarticolo 83-bis, comma 17, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.¬†112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ďo che prevedano obbligatoriamente la presenza contestuale di piý tipologie di carburanti, ivi incluso il metano per autotrazione, se tale ultimo obbligo comporta ostacoli tecnici o oneri economici eccessivi e non proporzionali alle finalitŗ dellíobbligoď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6. Al metano per autotrazione Ť riconosciuta la caratteristica merceologica di carburante.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†7. Agli impianti di distribuzione del metano per autotrazione si applicano le disposizioni dellíarticolo 1 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n.¬†32, e successive modificazioni, e dellíarticolo 83-bis, commi 17 e 18, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.¬†112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.¬†133.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†8. Il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata di cui allíarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.¬†281, e successive modificazioni, con decreto da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, stabilisce i princžpi generali per líattuazione dei piani regionali di sviluppo della rete degli impianti di distribuzione del metano, nel rispetto dellíautonomia delle regioni e degli enti locali. I piani, tenuto conto dello sviluppo del mercato di tale carburante e dellíesistenza di adeguate reti di gasdotti, devono prevedere la semplificazione delle procedure di autorizzazione per la realizzazione di nuovi impianti di distribuzione del metano e per líadeguamento di quelli esistenti.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†9. Al fine di favorire e promuovere la produzione e líuso di biometano come carburante per autotrazione, come previsto dal decreto legislativo 3 marzo 2011, n.¬†28, anche in realtŗ geografiche dove la rete del metano non Ť presente, i piani regionali sul sistema distributivo dei carburanti prevedono per i comuni la possibilitŗ di autorizzare con iter semplificato la realizzazione di impianti di distribuzione e di rifornimento di biometano anche presso gli impianti di produzione di biogas, purchť sia garantita la qualitŗ del biometano.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†10. Il Ministro dellíinterno, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con decreto da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nel rispetto degli standard di sicurezza e della normativa tecnica in vigore a livello dellíUnione europea nonchť nel rispetto dellíautonomia delle regioni e degli enti locali, individua criteri e modalitŗ per:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) líerogazione self-service negli impianti di distribuzione del metano e del GPL e presso gli impianti di compressione domestici di metano;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) líerogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi (metano e GPL) negli impianti di rifornimento multiprodotto.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†11. LíAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas, coerentemente con gli indirizzi del Ministro dello sviluppo economico stabiliti per la diffusione del metano per autotrazione, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto adotta misure affinchť nei codici di rete e di distribuzione di cui al decreto legislativo 23 maggio 2000, n.¬†164, siano previste modalitŗ per accelerare i tempi di allacciamento dei nuovi impianti di distribuzione di metano per uso autotrazione alla rete di trasporto o di distribuzione di gas, per ridurre gli stessi oneri di allacciamento, in particolare per le aree dove tali impianti siano presenti in misura limitata, nonchť per la riduzione delle penali per i superi di capacitŗ impegnata previste per gli stessi impianti.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†12. Allíarticolo 167 del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n.¬†285, sono apportate le seguenti modificazioni:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) dopo il comma 2 Ť inserito il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď2-bis. I veicoli di cui al comma 2, se ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL, elettrica e ibrida e dotati di controllo elettronico della stabilitŗ, possono circolare con una massa complessiva a pieno carico che non superi del 15 per cento quella indicata nella carta di circolazione, purchť tale eccedenza non superi il limite del 5 per cento della predetta massa indicata nella carta di circolazione piý una tonnellata. Si applicano le sanzioni di cui al comma 2ď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) dopo il comma 3 Ť inserito il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď3-bis. I veicoli di cui al comma 3, se ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL, elettrica e ibrida e dotati di controllo elettronico della stabilitŗ, possono circolare con una massa complessiva a pieno carico che non superi del 15 per cento quella indicata nella carta di circolazione. Si applicano le sanzioni di cui al comma 3ď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) al comma 5 Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ďLa medesima sanzione si applica anche nel caso in cui un autotreno o un articolato sia costituito da un veicolo trainante di cui al comma 2-bis: in tal caso líeccedenza di massa Ť calcolata separatamente tra i veicoli del complesso applicando le tolleranze di cui al comma 2-bis per il veicolo trattore e il 5 per cento per il veicolo rimorchiato.ď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) dopo il comma 10 Ť inserito il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď10-bis. Per i veicoli di cui al comma 2-bis líeccedenza di massa ai fini dellíapplicazione delle disposizioni di cui al comma 10 Ť pari al valore minimo fra il 20 per cento e 10 per cento piý una tonnellata della massa complessiva a pieno carico indicata sulla carta di circolazioneď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†13. Allíarticolo 62 del codice della strada di cui al decreto legislativo n.¬†285 del 1992 il comma 7-bis Ť abrogato.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†14. Le pubbliche amministrazioni centrali, gli enti e istituzioni da esse dipendenti o controllati e i gestori di servizi di pubblica utilitŗ, al momento della sostituzione del rispettivo parco autoveicoli prevedono due lotti merceologici specifici distinti per i veicoli alimentati a metano e per i veicoli a GPL. Dallíattuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblicaĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 19, al comma 4, le parole: ęsentiti il GaranteĽ sono sostituite dalle seguenti: ęsentito il GaranteĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 20, al comma 1, le parole: ęAl primo comma dellíarticolo 28 del decreto-legge n.¬†¬†98 del 6 luglio 2011, n.¬†¬†98Ľ sono sostituite dalle seguenti: ęAllíarticolo 28 del decreto-legge 6 luglio 2011, n.¬†¬†98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.¬†111, al comma 1,Ľ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 21 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 21. - (Disposizioni per accrescere la sicurezza, líefficienza e la concorrenza nel mercato dellíenergia elettrica). Ė 1. In relazione al processo di integrazione del mercato europeo ed ai cambiamenti in corso nel sistema elettrico, con particolare riferimento alla crescente produzione da fonte rinnovabile non programmabile, il Ministro dello sviluppo economico, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentita líAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas, emana indirizzi e modifica per quanto di competenza le disposizioni attuative di cui allíarticolo 3, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.¬†185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.¬†2, allo scopo di contenere i costi e garantire sicurezza e qualitŗ delle forniture di energia elettrica, anche attraverso il ricorso a servizi di flessibilitŗ, nel rispetto dei criteri e dei princžpi di mercato.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Al comma 2 dellíarticolo 19 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n.¬†28, sono premesse le seguenti parole: ďPer la prima volta entro il 30 giugno 2012 e successivamenteď e nel medesimo comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ďIn esito alla predetta analisi, líAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas adotta con propria delibera, entro i successivi sessanta giorni, le misure sui sistemi di protezione e di difesa delle reti elettriche necessarie per garantire la sicurezza del sistema, nonchť definisce le modalitŗ per la rapida installazione di ulteriori dispositivi di sicurezza sugli impianti di produzione, almeno nelle aree ad elevata concentrazione di potenza non programmabileď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Con i decreti di definizione dei nuovi regimi di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, di cui allíarticolo 24, comma 5, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n.¬†28, allo scopo di conferire maggiore flessibilitŗ e sicurezza al sistema elettrico, puÚ essere rideterminata la data per la prestazione di specifici servizi di rete da parte delle attrezzature utilizzate in impianti fotovoltaici, in attuazione del decreto legislativo 3 marzo 2011, n.¬†28.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. A far data dallíentrata in vigore del presente provvedimento, sono abrogate le disposizioni di cui alla legge 8 marzo 1949, n.¬†105, recante ďNormalizzazione delle reti di distribuzione di energia elettrica a corrente alternata, in derivazione, a tensione compresa fra 100 e 1.000 voltď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. Dalla medesima data di cui al comma 4, si intende quale normativa tecnica di riferimento per i livelli nominali di tensione dei sistemi elettrici di distribuzione in bassa tensione la norma CEI 8-6, emanata dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) in forza della legge 1ļ marzo 1968, n.¬†186.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6. Al fine di facilitare ed accelerare la realizzazione delle infrastrutture di rete di interesse nazionale, su richiesta motivata dei concessionari líAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas istruisce la domanda ricevuta circa líindividuazione dei singoli asset regolati, definendo la relativa remunerazione entro novanta giorni dal ricevimento della stessa richiestaĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 22, al comma 1, primo periodo, dopo la parola: ęconvertitoĽ sono inserite le seguenti: ę, con modificazioni,Ľ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 24 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 24. - (Accelerazione delle attivitŗ di disattivazione e smantellamento dei siti nucleari). Ė 1. I pareri riguardanti i progetti di disattivazione di impianti nucleari, per i quali sia stata richiesta líautorizzazione di cui allíarticolo 55 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.¬†230, da almeno dodici mesi, sono rilasciati dalle amministrazioni competenti entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. A tal fine, le osservazioni delle amministrazioni previste dalle normative vigenti sono formulate allíISPRA entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Su motivata richiesta dellíamministrazione interessata, il termine di cui al primo periodo puÚ essere prorogato dallíamministrazione procedente di ulteriori sessanta giorni.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Qualora le amministrazioni competenti non rilascino i pareri entro il termine previsto al comma 1, il Ministero dello sviluppo economico convoca una conferenza di servizi, che si svolge secondo le modalitŗ di cui alla legge 7 agosto 1990, n.¬†241, al fine di concludere la procedura di valutazione entro i successivi novanta giorni.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Al fine di ridurre i tempi e i costi nella realizzazione delle operazioni di smantellamento degli impianti nucleari e di garantire nel modo piý efficace la radioprotezione nei siti interessati, ferme restando le specifiche procedure previste per la realizzazione del Deposito Nazionale e del Parco Tecnologico di cui al decreto legislativo 15 febbraio 2010, n.¬†31, la Sogin S.p.A. segnala entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto al Ministero dello sviluppo economico e alle amministrazioni competenti, nellíambito delle attivitŗ richieste ai sensi dellíarticolo 6 della legge 31 dicembre 1962, n.¬†1860, e dellíarticolo 148, comma 1-bis, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.¬†230, le operazioni e gli interventi per i quali risulta prioritaria líacquisizione delle relative autorizzazioni, in attesa dellíottenimento dellíautorizzazione alla disattivazione. Entro trenta giorni, il Ministero dello sviluppo economico, sentito líISPRA per le esigenze di sicurezza nucleare e di radioprotezione, valuta le prioritŗ proposte e convoca per esse la conferenza dei servizi di cui alla legge 7 agosto 1990, n.¬†241, al fine di concludere la procedura di valutazione entro i successivi novanta giorni.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Fatte salve le specifiche procedure previste per la realizzazione del Deposito Nazionale e del Parco Tecnologico richiamate al comma 3, líautorizzazione alla realizzazione dei progetti di disattivazione rilasciata ai sensi dellíarticolo 55 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.¬†230, nonchť le autorizzazioni di cui allíarticolo 6 della legge 31 dicembre 1962, n.¬†1860, e allíarticolo 148, comma 1-bis, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.¬†230, rilasciate a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto, valgono anche quale dichiarazione di pubblica utilitŗ, indifferibilitŗ e urgenza, costituiscono varianti agli strumenti urbanistici e sostituiscono ogni provvedimento amministrativo, autorizzazione, concessione, licenza, nulla osta, atto di assenso e atto amministrativo, comunque denominati, previsti dalle norme vigenti, costituendo titolo alla esecuzione delle opere. Per il rilascio dellíautorizzazione alla realizzazione o allo smantellamento di opere che comportano modifiche sulle strutture impiantistiche Ť fatto obbligo di richiedere il parere motivato del comune e della regione nel cui territorio ricadono le opere di cui al presente comma; tali amministrazioni si pronunciano entro sessanta giorni dalla richiesta da parte del Ministero dello sviluppo economico, fatta salva líesecuzione della valutazione díimpatto ambientale ove prevista. In caso di mancata pronuncia nel termine indicato al periodo precedente, si applica la procedura di cui al comma 2 con la convocazione della conferenza di servizi. La regione competente puÚ promuovere accordi tra il proponente e gli enti locali interessati dagli interventi di cui al presente comma, per individuare misure di compensazione e riequilibrio ambientale senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. I progetti di cui al presente comma che insistono sul sito giŗ interessato dallíimpianto non necessitano di variante agli strumenti urbanistici ove compatibili con gli strumenti urbanistici stessi vigenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto; negli altri casi, il consiglio comunale competente si pronuncia nella prima seduta successiva al rilascio dellíautorizzazione stessa, informandone il Ministero dello sviluppo economico.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. La componente tariffaria di cui allíarticolo 25, comma 3, del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n.¬†31, Ť quella di cui allíarticolo 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge 18 febbraio 2003, n.¬†25, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n.¬†83. Le disponibilitŗ correlate a detta componente tariffaria sono impiegate per il finanziamento della realizzazione e gestione del Parco Tecnologico comprendente il Deposito Nazionale e le strutture tecnologiche di supporto, limitatamente alle attivitŗ funzionali allo smantellamento delle centrali elettronucleari e degli impianti nucleari dismessi, alla chiusura del ciclo del combustibile nucleare ed alle attivitŗ connesse e conseguenti, mentre per le altre attivitŗ sono impiegate a titolo di acconto e recuperate attraverso le entrate derivanti dal corrispettivo per líutilizzo delle strutture del Parco Tecnologico e del Deposito Nazionale, secondo modalitŗ stabilite dal Ministro dello sviluppo economico, su proposta dellíAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas, a riduzione della tariffa elettrica a carico degli utenti.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6. Il comma 104 dellíarticolo 1 della legge 23 agosto 2004, n.¬†239, Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď104. I soggetti produttori e detentori di rifiuti radioattivi conferiscono, nel rispetto della normativa nazionale e europea, anche in relazione agli sviluppi della tecnica e alle indicazioni dellíUnione europea, per la messa in sicurezza e per lo stoccaggio al Deposito Nazionale di cui allíarticolo 2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 15 gennaio 2010, n.¬†31. I tempi e le modalitŗ tecniche del conferimento sono definiti con decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dellíambiente e della tutela del territorio e del mare, anche avvalendosi dellíorganismo per la sicurezza nucleare di cui allíarticolo 21, comma 15, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.¬†201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.¬†214.ď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†7. Allíarticolo 27, comma 1, del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n.¬†31, e successive modificazioni, dopo le parole: ďParco Tecnologicoď sono inserite le seguenti: ďentro sette mesi dalla definizione dei medesimi criteriďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Dopo líarticolo 24 sono inseriti i seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 24-bis. - (Contributo degli esercenti dei servizi idrici a favore dellíAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas). Ė 1. Allíarticolo 21 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.¬†201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.¬†214, dopo il comma 19 sono inseriti i seguenti:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď19-bis. Allíonere derivante dal funzionamento dellíAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas, in relazione ai compiti di regolazione e controllo dei servizi idrici di cui al comma 19, si provvede mediante un contributo di importo non superiore allíuno per mille dei ricavi dellíultimo esercizio versato dai soggetti esercenti i servizi stessi, ai sensi dellíarticolo 2, comma 38, lettera b), della legge 14 novembre 1995, n.¬†481, e successive modificazioni, e dellíarticolo 1, comma 68-bis, della legge 23 dicembre 2005, n.¬†266.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†19-ter. In ragione delle nuove competenze attribuite allíAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas ai sensi del comma 19, la pianta organica dellíAutoritŗ Ť incrementata di quaranta postiď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Art. 24-ter. - (Gare per le concessioni idroelettriche). Ė 1. Al comma 2 dellíarticolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.¬†79, e successive modificazioni, le parole: ďil termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione,ď sono sostituite dalle seguenti: ďil 30 aprile 2012ďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 25 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 25. - (Promozione della concorrenza nei servizi pubblici locali). Ė 1. Al decreto-legge 13 agosto 2011, n.¬†138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.¬†148, sono apportate le seguenti modificazioni:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) dopo líarticolo 3 Ť inserito il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 3-bis. - (Ambiti territoriali e criteri di organizzazione dello svolgimento dei servizi pubblici locali). Ė 1. A tutela della concorrenza e dellíambiente, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano organizzano lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica in ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare líefficienza del servizio, entro il termine del 30 giugno 2012. La dimensione degli ambiti o bacini territoriali ottimali di norma deve essere non inferiore almeno a quella del territorio provinciale. Le regioni possono individuare specifici bacini territoriali di dimensione diversa da quella provinciale, motivando la scelta in base a criteri di differenziazione territoriale e socio-economica e in base a princžpi di proporzionalitŗ, adeguatezza ed efficienza rispetto alle caratteristiche del servizio, anche su proposta dei comuni presentata entro il 31 maggio 2012 previa lettera di adesione dei sindaci interessati o delibera di un organismo associato e giŗ costituito ai sensi dellíarticolo 30 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.¬†267. Fermo restando il termine di cui al primo periodo del presente comma, Ť fatta salva líorganizzazione di servizi pubblici locali di settore in ambiti o bacini territoriali ottimali giŗ prevista in attuazione di specifiche direttive europee nonchť ai sensi delle discipline di settore vigenti o, infine, delle disposizioni regionali che abbiano giŗ avviato la costituzione di ambiti o bacini territoriali di dimensione non inferiore a quelle indicate nel presente comma. Decorso inutilmente il termine indicato, il Consiglio dei ministri, a tutela dellíunitŗ giuridica ed economica, esercita i poteri sostitutivi di cui allíarticolo 8 della legge 5 giugno 2003, n.¬†131, per organizzare lo svolgimento dei servizi pubblici locali in ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei, comunque tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare líefficienza del servizio.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. In sede di affidamento del servizio mediante procedura ad evidenza pubblica, líadozione di strumenti di tutela dellíoccupazione costituisce elemento di valutazione dellíofferta.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. A decorrere dal 2013, líapplicazione di procedura di affidamento dei servizi a evidenza pubblica da parte di regioni, province e comuni o degli enti di governo locali dellíambito o del bacino costituisce elemento di valutazione della virtuositŗ degli stessi ai sensi dellíarticolo 20, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.¬†98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.¬†111. A tal fine, la Presidenza del Consigliio dei ministri, nellíambito dei compiti di tutela e promozione della concorrenza nelle regioni e negli enti locali, comunica, entro il termine perentorio del 31 gennaio di ciascun anno, al Ministero dellíeconomia e delle finanze gli enti che hanno provveduto allíapplicazione delle procedure previste dal presente articolo. In caso di mancata comunicazione entro il termine di cui al periodo precedente, si prescinde dal predetto elemento di valutazione della virtuositŗ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Fatti salvi i finanziamenti ai progetti relativi ai servizi pubblici locali di rilevanza economica cofinanziati con fondi europei, i finanziamenti a qualsiasi titolo concessi a valere su risorse pubbliche statali ai sensi dellíarticolo 119, quinto comma, della Costituzione sono prioritariamente attribuiti agli enti di governo degli ambiti o dei bacini territoriali ottimali ovvero ai relativi gestori del servizio selezionati tramite procedura ad evidenza pubblica o di cui comunque líAutoritŗ di regolazione competente abbia verificato líefficienza gestionale e la qualitŗ del servizio reso sulla base dei parametri stabiliti dallíAutoritŗ stessa.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. Le societŗ affidatarie in house sono assoggettate al patto di stabilitŗ interno secondo le modalitŗ definite dal decreto ministeriale previsto dallíarticolo 18, comma 2-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.¬†112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.¬†133, e successive modificazioni. Líente locale o líente di governo locale dellíambito o del bacino vigila sullíosservanza da parte delle societŗ di cui al periodo precedente dei vincoli derivanti dal patto di stabilitŗ interno.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6. Le societŗ affidatarie in house sono tenute allíacquisto di beni e servizi secondo le disposizioni di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.¬†163, e successive modificazioni. Le medesime societŗ adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalitŗ per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei princžpi di cui al comma 3 dellíarticolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.¬†165, nonchť delle disposizioni che stabiliscono a carico degli enti locali divieti o limitazioni alle assunzioni di personale, contenimento degli oneri contrattuali e delle altre voci di natura retributiva o indennitarie e per le consulenze anche degli amministratoriď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) allíarticolo 4:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1) al comma 1, dopo le parole: ďlibera prestazione dei servizi,ď sono inserite le seguenti: ďdopo aver individuato i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e universale,ď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2) il comma 3 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď3. Per gli enti territoriali con popolazione superiore a 10.000 abitanti, la delibera di cui al comma 2 Ť adottata previo parere obbligatorio dellíAutoritŗ garante della concorrenza e del mercato, che si pronuncia entro sessanta giorni, sulla base dellíistruttoria svolta dallíente di governo locale dellíambito o del bacino o in sua assenza dallíente locale, in merito allíesistenza di ragioni idonee e sufficienti allíattribuzione di diritti di esclusiva e alla correttezza della scelta eventuale di procedere allíaffidamento simultaneo con gara di una pluralitŗ di servizi pubblici locali. La delibera e il parere sono resi pubblici sul sito internet, ove presente, e con ulteriori modalitŗ idoneeď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3) il comma 4 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď4. Líinvio allíAutoritŗ garante della concorrenza e del mercato, per il parere obbligatorio, della verifica di cui al comma 1 e del relativo schema di delibera quadro di cui al comma 2, Ť effettuato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e poi periodicamente secondo i rispettivi ordinamenti degli enti locali. La delibera quadro di cui al comma 2 Ť comunque adottata prima di procedere al conferimento e al rinnovo della gestione dei servizi, entro trenta giorni dal parere dellíAutoritŗ garante della concorrenza e del mercato. In assenza della delibera, líente locale non puÚ procedere allíattribuzione di diritti di esclusiva ai sensi del presente articoloď;
                4) al comma 11:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4.1) dopo la lettera b) Ť inserita la seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďb-bis) prevede líimpegno del soggetto gestore a conseguire economie di gestione con riferimento allíintera durata programmata dellíaffidamento, e prevede altresž, tra gli elementi di valutazione dellíofferta, la misura delle anzidette economie e la loro destinazione alla riduzione delle tariffe da praticarsi agli utenti ed al finanziamento di strumenti di sostegno connessi a processi di efficientamento relativi al personale;ď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4.2) dopo la lettera g) Ť aggiunta la seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďg-bis) indica i criteri per il passaggio dei dipendenti ai nuovi aggiudicatari del servizio, prevedendo, tra gli elementi di valutazione dellíofferta, líadozione di strumenti di tutela dellíoccupazioneď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5) al comma 13, le parole: ďsomma complessiva di 900.000 euro annuiď sono sostituite dalle seguenti: ďsomma complessiva di 200.000 euro annuiď;

                6) al comma 32:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6.1) alla lettera a), in fine, le parole: ďalla data del 31 marzo 2012ď sono sostituite dalle seguenti: ďalla data del 31 dicembre 2012. In deroga, líaffidamento per la gestione puÚ avvenire a favore di uníunica societŗ in house risultante dalla integrazione operativa di preesistenti gestioni in affidamento diretto e gestioni in economia, tale da configurare un unico gestore del servizio a livello di ambito o di bacino territoriale ottimale ai sensi dellíarticolo 3-bis. La soppressione delle preesistenti gestioni e la costituzione dellíunica azienda in capo alla societŗ in house devono essere perfezionati entro il termine del 31 dicembre 2012. In tal caso il contratto di servizio dovrŗ prevedere indicazioni puntuali riguardanti il livello di qualitŗ del servizio reso, il prezzo medio per utente, il livello di investimenti programmati ed effettuati e obbiettivi di performance (reddittivitŗ, qualitŗ, efficienza). La valutazione dellíefficacia e dellíefficienza della gestione e il rispetto delle condizioni previste nel contratto di servizio sono sottoposti a verifica annuale da parte dellíAutoritŗ di regolazione di settore. La durata dellíaffidamento in house allíazienda risultante dallíintegrazione non puÚ essere in ogni caso superiore a tre anni a decorrere dal 1ļ gennaio 2013. La deroga di cui alla presente lettera non si applica ai processi di aggregazione a livello di ambito o di bacino territoriale che giŗ prevedano procedure di affidamento ad evidenza pubblica.ď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6.2) alla lettera b), in fine, le parole: ďalla data del 30 giugno 2012ď sono sostituite dalle seguenti: ďalla data del 31 marzo 2013ď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†7) dopo il comma 32-bis Ť inserito il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď32-ter. Fermo restando quanto previsto al comma 32 ed al fine di non pregiudicare la necessaria continuitŗ nellíerogazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, i soggetti pubblici e privati esercenti a qualsiasi titolo attivitŗ di gestione dei servizi pubblici locali assicurano líintegrale e regolare prosecuzione delle attivitŗ medesime anche oltre le scadenze ivi previste, ed in particolare il rispetto degli obblighi di servizio pubblico e degli standard minimi del servizio pubblico locale di cui allíarticolo 2, comma 3, lettera e), del presente decreto alle condizioni di cui ai rispettivi contratti di servizio ed agli altri atti che regolano il rapporto, fino al subentro del nuovo gestore e comunque, in caso di liberalizzazione del settore, fino allíapertura del mercato alla concorrenza. Nessun indennizzo o compenso aggiuntivo puÚ essere ad alcun titolo preteso in relazione a quanto previsto nel presente articoloď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†8) al comma 33-ter le parole: ďMinistro per i rapporti con le regioni e la coesione territoriale, adottato, entro il 31 gennaio 2012ď sono sostituite dalle seguenti: ďMinistro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, adottato entro il 31 marzo 2012ď;

                9) al comma 34:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†9.1) sono soppresse le parole: ďil servizio di trasporto ferroviario regionale, di cui al decreto legislativo 19 novembre 1997, n.¬†422ď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†9.2) dopo le parole: ďil servizio di distribuzione del gas naturale, di cui al decreto legislativo 23 maggio 2000, n.¬†164ď sono inserite le seguenti: ď, ad eccezione di quanto previsto dal comma 33ď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†9.3) Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ďCon riguardo al trasporto pubblico regionale ferroviario sono fatti salvi, fino alla scadenza naturale dei primi sei anni di validitŗ, gli affidamenti e i contratti di servizio giŗ deliberati o sottoscritti in conformitŗ allíarticolo 5 del regolamento (CE) n.¬†1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, ed in conformitŗ allíarticolo 61 della legge 23 luglio 2009, n.¬†99.ď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†10) il comma 34-bis Ť abrogato;

                11) al comma 35 sono premessi i seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď34-ter. Gli affidamenti diretti in materia di trasporto pubblico locale su gomma, giŗ affidati ai sensi dellíarticolo 61 della legge 23 luglio 2009, n.¬†99, ed in conformitŗ allíarticolo 8 del regolamento (CE) n.¬†1370/2007 ed in atto alla data di entrata in vigore della presente disposizione, cessano alla scadenza prevista nel contratto di affidamento.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†34-quater. Gli affidamenti in essere a valere su infrastrutture ferroviarie interessate da investimenti compresi in programmi cofinanziati con risorse dellíUnione europea cessano con la conclusione dei lavori previsti dai relativi programmi di finanziamento e, ove necessari, dei connessi collaudi, anche di esercizioď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Allíarticolo 114 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.¬†267, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) dopo il comma 5 Ť inserito il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď5-bis. A decorrere dallíanno 2013, le aziende speciali e le istituzioni sono assoggettate al patto di stabilitŗ interno secondo le modalitŗ definite con decreto del Ministro dellíeconomia e delle finanze, di concerto con i Ministri dellíinterno e per gli affari regionali, il turismo e lo sport, sentita la Conferenza Stato-Cittŗ ed autonomie locali, da emanare entro il 30 ottobre 2012. A tal fine, le aziende speciali e le istituzioni si iscrivono e depositano i propri bilanci al registro delle imprese o nel repertorio delle notizie economico-amministrative della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del proprio territorio entro il 31 maggio di ciascun anno. LíUnioncamere trasmette al Ministero dellíeconomia e delle finanze, entro il 30 giugno, líelenco delle predette aziende speciali e istituzioni ed i relativi dati di bilancio. Alle aziende speciali ed alle istituzioni si applicano le disposizioni del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.¬†163, nonchť le disposizioni che stabiliscono, a carico degli enti locali: divieto o limitazioni alle assunzioni di personale; contenimento degli oneri contrattuali e delle altre voci di natura retributiva o indennitaria e per consulenza anche degli amministratori; obblighi e limiti alla partecipazione societaria degli enti locali. Gli enti locali vigilano sullíosservanza del presente comma da parte dei soggetti indicati ai periodi precedenti. Sono escluse dallíapplicazione delle disposizioni del presente comma aziende speciali e istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali ed educativi, culturali e farmacie.ď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) al comma 8, dopo le parole: ďseguenti attiď sono inserite le seguenti: ďda sottoporre allíapprovazione del consiglio comunale.ď.
        3. Al decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, sono apportate le seguenti modificazioni:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) allíarticolo 14, comma 5, Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ďSi applicano i princžpi di garanzia previsti dallíarticolo 4, comma 33, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.¬†138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.¬†148ď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) allíarticolo 15, comma 10, la parola: ďgareď Ť sostituita dalle seguenti: ďprime gare successive al periodo transitorio, su tutto il territorio nazionaleď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Per la gestione ed erogazione dei servizi di gestione integrata dei rifiuti urbani sono affidate ai sensi dellíarticolo 202 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.¬†152, e nel rispetto della normativa europea e nazionale sullíevidenza pubblica, le seguenti attivitŗ: a) la gestione ed erogazione del servizio che puÚ comprendere le attivitŗ di gestione e realizzazione degli impianti; b) la raccolta, la raccolta differenziata, la commercializzazione e líavvio a smaltimento e recupero, nonchť, ricorrendo le ipotesi di cui alla lettera a), smaltimento completo di tutti i rifiuti urbani e assimilati prodotti allíinterno dellíATO. Nel caso in cui gli impianti siano di titolaritŗ di soggetti diversi dagli enti locali di riferimento, allíaffidatario del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani devono essere garantiti líaccesso agli impianti a tariffe regolate e predeterminate e la disponibilitŗ delle potenzialitŗ e capacitŗ necessarie a soddisfare le esigenze di conferimento indicate nel piano díambito.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. Al comma 1 dellíarticolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.¬†201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.¬†214, le parole: ďsvolto in regime di privativa dai comuniď sono sostituite dalle seguenti: ďsvolto mediante líattribuzione di diritti di esclusiva nelle ipotesi di cui al comma 1 dellíarticolo 4 del decreto-legge 13 agosto 2011, n.¬†138, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 settembre 2011, n.¬†148ď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6. I concessionari e gli affidatari di servizi pubblici locali, a seguito di specifica richiesta, sono tenuti a fornire agli enti locali che decidono di bandire la gara per líaffidamento del relativo servizio i dati concernenti le caratteristiche tecniche degli impianti e delle infrastrutture, il loro valore contabile di inizio esercizio, secondo parametri di mercato, le rivalutazioni e gli ammortamenti e ogni altra informazione necessaria per definire i bandi.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†7. Fermo restando quanto previsto dallíarticolo 3 della legge 10 ottobre 1990, n.¬†287, il ritardo nella comunicazione oltre il termine di sessanta giorni dallíapposita richiesta e la comunicazione di informazioni false integrano illecito per il quale il prefetto, su richiesta dellíente locale, irroga una sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n.¬†689, da un minimo di euro 5.000 ad un massimo di euro 500.000Ľ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 26, comma 1:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†alla lettera a), numero 1), dopo le parole: ęla gestione dei propri rifiuti di imballaggioĽ sono aggiunte le seguenti: ęsullíintero territorio nazionaleĽ e il numero 3) Ť soppresso;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†alla lettera c), dopo le parole: ęarticolo 261Ľ sono inserite le seguenti: ę, comma 1Ľ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 27 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 27. - (Promozione della concorrenza in materia di conto corrente o di conto di pagamento di base). Ė 1. Allíarticolo 12 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.¬†201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.¬†214, sono apportate le seguenti modifiche:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) il comma 7 Ť abrogato;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) il comma 9 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď9. LíAssociazione bancaria italiana, le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, la societŗ Poste italiane S.p.a., il Consorzio Bancomat, le imprese che gestiscono circuiti di pagamento e le associazioni delle imprese maggiormente significative a livello nazionale definiscono, entro il 1ļ giugno 2012, e applicano entro i tre mesi successivi, le regole generali per assicurare una riduzione delle commissioni a carico degli esercenti in relazione alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento, tenuto conto della necessitŗ di assicurare trasparenza e chiarezza dei costi, nonchť di promuovere líefficienza economica nel rispetto delle regole di concorrenza. Le regole generali sono definite tenendo conto che le commissioni devono essere correlate alle componenti di costo effettivamente sostenute da banche e circuiti interbancari, distinguendo le componenti di servizio legate in misura fissa alla esecuzione dellíoperazione da quelle di natura variabile legate al valore transatto e valorizzando il numero e la frequenza delle transazioni. Dovrŗ in ogni caso essere garantita la gratuitŗ delle spese di apertura e di gestione dei conti di pagamento di base destinati allíaccredito e al prelievo della pensione del titolare per gli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino a 1.500 euro mensili, ferma restando líonerositŗ di eventuali servizi aggiuntivi richiesti dal titolareď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) il comma 10 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď10. Entro i sei mesi successivi allíapplicazione delle misure di cui al comma 9, il Ministero dellíeconomia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, sentite la Banca díItalia e líAutoritŗ garante della concorrenza e del mercato, valuta líefficacia delle misure definite ai sensi del comma 9. In caso di mancata definizione e applicazione delle misure di cui al comma 9, le stesse sono fissate con decreto del Ministero dellíeconomia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, sentite la Banca díItalia e líAutoritŗ garante della concorrenza e del mercatoď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) dopo il comma 10 Ť inserito il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď10-bis. Fino alla pubblicazione del decreto che recepisce la valutazione dellíefficacia delle misure definite ai sensi del comma 9 ovvero che fissa le misure ai sensi del comma 10, continua ad applicarsi il comma 7 dellíarticolo 34 della legge 12 novembre 2011, n.¬†183ď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†e) la lettera c) del comma 5 Ť sostituita dalla seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďc) identificazione delle caratteristiche del conto in accordo con le prescrizioni contenute nella sezione III della raccomandazione n.¬†2011/442/UE della Commissione, del 18 luglio 2011, e di un livello dei costi coerente con le finalitŗ di inclusione finanziaria conforme a quanto stabilito dalla sezione IV della predetta raccomandazioneď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. La delibera del CICR di cui al comma 4 dellíarticolo 117-bis del decreto legislativo 1ļ settembre 1993, n. 385, Ť adottata entro il termine del 31 maggio 2012 e la complessiva disciplina entra in vigore non oltre il 1ļ luglio successivo.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. I contratti di apertura di credito e di conto corrente in corso sono adeguati entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della delibera CICR di cui al comma 2, con líintroduzione di clausole conformi alle disposizioni di cui allíarticolo 117-bis del decreto legislativo 1ļ settembre 1993, n.¬†385, ai sensi dellíarticolo 118 del medesimo decreto legislativo.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. I commi 1 e 3 dellíarticolo 2-bis del decreto-legge 29 novembre 2008, n.¬†185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.¬†2, sono abrogatiĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Dopo líarticolo 27 sono inseriti i seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 27-bis. - (Nullitŗ di clausole nei contratti bancari). Ė 1. Sono nulle tutte le clausole comunque denominate che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nel caso di sconfinamenti in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Art. 27-ter. - (Cancellazioni delle ipoteche perenti). Ė 1. Allíarticolo 40-bis del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1ļ settembre 1993, n.¬†385, sono apportate le seguenti modificazioni:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ďovvero in caso di mancata rinnovazione dellíiscrizione entro il termine di cui allíarticolo 2847 del codice civileď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) al comma 4 Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ďLa cancellazione díufficio si applica in tutte le fattispecie di estinzione di cui allíarticolo 2878 del codice civileď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Art. 27-quater. - (Organi delle fondazioni bancarie). Ė 1. Allíarticolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 17 maggio 1999, n.¬†153, dopo le parole: ďprevedendo modalitŗ di designazione e di nominaď sono inserite le seguenti: ď, ispirate a criteri oggettivi e trasparenti, improntati alla valorizzazione dei princžpi di onorabilitŗ e professionalitŗ,ď e dopo la lettera g) Ť inserita la seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďg-bis) previsione, tra le ipotesi di incompatibilitŗ di cui alla lettera g), dellíassunzione o dellíesercizio di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo o di funzioni di direzione di societŗ concorrenti della societŗ bancaria conferitaria o di societŗ del suo gruppoď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Art. 27-quinquies. - (Termine per la surrogazione nei contratti di finanziamento). Ė 1. Il comma 7 dellíarticolo 120-quater del testo unico di cui al decreto legislativo 1ļ settembre 1993, n.¬†385, Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď7. La surrogazione di cui al comma 1 deve perfezionarsi entro il termine di dieci giorni dalla data in cui il cliente chiede al mutuante surrogato di acquisire dal finanziatore originario líesatto importo del proprio debito residuo. Nel caso in cui la surrogazione non si perfezioni entro il termine di dieci giorni, per cause dovute al finanziatore originario, questíultimo Ť comunque tenuto a risarcire il cliente in misura pari allí1 per cento del valore del finanziamento per ciascun mese o frazione di mese di ritardo. Resta ferma la possibilitŗ per il finanziatore originario di rivalersi sul mutuante surrogato, nel caso in cui il ritardo sia dovuto a cause allo stesso imputabiliďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 28 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 28. - (Assicurazioni connesse allíerogazione di mutui immobiliari e di credito al consumo). Ė 1. Fermo restando quanto previsto dallíarticolo 183 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n.¬†209, e dalle relative disposizioni e delibere dellíISVAP di attuazione in materia di interesse degli intermediari assicurativi, le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari se condizionano líerogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche, agli istituti di credito e agli intermediari finanziari stessi. Il cliente Ť comunque libero di scegliere sul mercato la polizza sulla vita piý conveniente che la banca Ť obbligata ad accettare senza variare le condizioni offerte per líerogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, líISVAP definisce i contenuti minimi del contratto di assicurazione di cui al comma 1.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Allíarticolo 21, comma 3-bis, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n.¬†206, dopo le parole: ďalla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediarioď sono aggiunte le seguenti: ďovvero allíapertura di un conto corrente presso la medesima banca, istituto o intermediarioďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 29:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†dopo il comma 1 Ť inserito il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę1-bis. LíISVAP definisce il criterio di cui allíarticolo 1 e stabilisce annualmente il limite alle compensazioni dovuteĽ;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†il comma 2 Ť soppresso;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†nella rubrica, le parole: ęe risarcimento in forma specificaĽ sono soppresse.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 30:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, dopo le parole: ęŤ tenuta a trasmettere allíISVAP,Ľ sono inserite le seguenti: ępena líapplicazione di una sanzione amministrativa definita dallíISVAP,Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†dopo il comma 1 Ť inserito il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę1-bis. Il mancato invio della relazione di cui al comma 1 comporta líirrogazione da parte dellíISVAP di una sanzione da un minimo di 10.000 ad un massimo di 50.000 euroĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 31:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, nel primo periodo, dopo le parole: ędel presente decreto-legge,Ľ sono inserite le seguenti: ęavvalendosi anche dellíIstituto poligrafico e zecca dello Stato (IPZS)Ľ e dopo le parole: ęloro sostituzioneĽ le parole: ęo integrazioneĽ sono soppresse;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 2, primo periodo, dopo le parole: ę7 settembre 2005, n.¬†209Ľ sono aggiunte le seguenti: ę, con esclusione dei periodi di sospensiva dellíassicurazione regolarmente contrattualizzatiĽ e il terzo periodo Ť sostituito dai seguenti: ęGli iscritti nellíelenco hanno quindici giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione. Trascorso il termine di quindici giorni dalla comunicazione, líelenco di coloro che non hanno regolarizzato la propria posizione viene messo a disposizione delle forze di polizia e delle prefetture competenti in ragione del luogo di residenza del proprietario del veicolo.Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†dopo il comma 2 Ť inserito il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę2-bis. Le compagnie di assicurazione rilasciano in ogni caso attestazione dellíavvenuta stipula del contratto e del pagamento del relativo premio entro i termini stabiliti, e la relativa semplice esibizione da parte del proprietario del veicolo, o di chi altri ne ha interesse, prevale in ogni caso rispetto a quanto accertato o contestato per effetto delle previsioni contenute nei commi 1, 2 e 3Ľ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 32:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, nellíultimo periodo, le parole da: ęi costi sono a caricoĽ fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: ęo ulteriori dispositivi, individuati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilitŗ sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione significativa rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo, allíatto della stipulazione del contratto o in occasione delle scadenze successive a condizione che risultino rispettati i parametri stabiliti dal contrattoĽ;
            dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę1-bis. Con regolamento emanato dallíISVAP, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Garante per la protezione dei dati personali, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalitŗ di raccolta, gestione e utilizzo, in particolare ai fini tariffari e della determinazione delle responsabilitŗ in occasione dei sinistri, dei dati raccolti dai meccanismi elettronici di cui al comma 1, nonchť le modalitŗ per assicurare líinteroperabilitŗ dei meccanismi elettronici di cui al comma 1 in caso di sottoscrizione da parte dellíassicurato di un contratto di assicurazione con impresa diversa da quella che ha provveduto ad installare tale meccanismo.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1-ter. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, Ť definito uno standard tecnologico comune hardware e software, per la raccolta, la gestione e líutilizzo dei dati raccolti dai meccanismi elettronici di cui al comma 1, al quale le imprese di assicurazione dovranno adeguarsi entro due anni dalla sua emanazioneĽ;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 2, lettera b), dopo le parole: ęŤ effettuataĽ la parola: ęancheĽ Ť soppressa;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 3, lettera a), capoverso 1, le parole: ę, presentata secondo le modalitŗ indicate nellíarticolo 145, deve essere corredata della denuncia secondo il modulo di cui allíarticolo 143 e recare líindicazione del codice fiscale degli aventi diritto al risarcimento e del luogo, dei giorni e delle ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per líispezione diretta ad accertare líentitŗ del dannoĽ sono sostituite dalle seguenti: ędeve recare líindicazione degli aventi diritto al risarcimento e del luogo, dei giorni e delle ore in cui le cose danneggiate sono disponibili, per non meno di due giorni non festivi, per líispezione diretta ad accertare líentitŗ del dannoĽ e il quarto periodo Ť soppresso;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 3, lettera b), capoverso 2-bis, primo periodo, le parole: ęqualora líimpresa di assicurazione abbia provveduto alla consultazione della banca dati sinistri di cui allíarticolo 135 eĽ sono sostituite dalle seguenti: ęlíimpresa di assicurazione provvede alla consultazione della banca dati sinistri di cui allíarticolo 135 e qualoraĽ;
            dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę3-bis. Allíarticolo 135 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n.¬†209, sono apportate le seguenti modifiche:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) alla rubrica, dopo le parole: ďBanca dati sinistriď sono aggiunte le seguenti: ďe banche dati anagrafe testimoni e anagrafe danneggiatiď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) al comma 1, le parole: ďŤ istituitaď sono sostituite dalle seguenti: ďsono istituiteď e dopo le parole: ďad essi relativiď sono aggiunte le seguenti: ďe due banche dati denominate Ďanagrafe testimonií e Ďanagrafe danneggiatiíď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) il comma 3 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď3. Le procedure di organizzazione e di funzionamento, le modalitŗ e le condizioni di accesso alle banche dati di cui al comma 1, da parte delle pubbliche amministrazioni, dellíautoritŗ giudiziaria, delle forze di polizia, delle imprese di assicurazione e di soggetti terzi, nonchť gli obblighi di consultazione delle banche dati da parte delle imprese di assicurazione in fase di liquidazione dei sinistri, sono stabiliti dallíISVAP, con regolamento, sentiti il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dellíinterno, e, per i profili di tutela della riservatezza, il Garante per la protezione dei dati personaliď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3-ter. Al comma 2 dellíarticolo 139 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n.¬†209, Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ďIn ogni caso, le lesioni di lieve entitŗ, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanenteď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3-quater. Il danno alla persona per lesioni di lieve entitŗ di cui allíarticolo 139 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n.¬†¬†209, Ť risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata líesistenza della lesione.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3-quinquies. Per le classi di massimo sconto, a paritŗ di condizioni soggettive ed oggettive, ciascuna compagnia di assicurazione deve praticare identiche offerteĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 33, dopo il comma 1 Ť aggiunto il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę1-bis. Al primo comma dellíarticolo 642 del codice penale, le parole: ďda sei mesi a quattro anniď sono sostituite dalle seguenti: ďda uno a cinque anniďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 34, il comma 3 Ť sostituito dai seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę3. Il mancato adempimento dellíobbligo di cui al comma 1 comporta líirrogazione da parte dellíISVAP a carico della compagnia che ha conferito il mandato allíagente, che risponde in solido con questa, di una sanzione in una misura pari a quanto stabilito dallíarticolo 324 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n.¬†209.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3-bis. LíISVAP predispone entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto uno standard di modalitŗ operative per líapplicazione delle disposizioni di cui al comma 1.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3-ter. LíISVAP predispone, con cadenza semestrale, una apposita relazione sullíefficacia delle disposizioni di cui al presente articolo, da pubblicare per via telematica sul proprio sito internetĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Dopo líarticolo 34 sono inseriti i seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 34-bis. - (Disposizioni in materia di contratti di assicurazione dei veicoli). Ė 1. Allíarticolo 133 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n.¬†209, al comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: ďLa predetta variazione in diminuzione del premio si applica automaticamente, fatte salve le migliori condizioni, nella misura preventivamente quantificata in rapporto alla classe di appartenenza attribuita alla polizza ed esplicitamente indicata nel contratto. Il mancato rispetto della disposizione di cui al presente comma comporta líapplicazione, da parte dellíISVAP, di una sanzione amministrativa da 1.000 euro a 50.000 euroď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Art. 34-ter. - (Certificato di chiusa inchiesta nellíassicurazione obbligatoria per i veicoli a motore). Ė 1. Nel capo IV del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n.¬†209, dopo líarticolo 150 Ť aggiunto il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 150-bis. - (Certificato di chiusa inchiesta). Ė 1. » fatto obbligo alla compagnia di assicurazione di risarcire il danno derivante da furto o incendio di autoveicolo, indipendentemente dalla richiesta del rilascio del certificato di chiusa inchiesta, fatto salvo quanto disposto dal comma 2.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Nei procedimenti giudiziari nei quali si procede per il reato di cui allíarticolo 642 del codice penale, limitatamente allíipotesi che il bene assicurato sia un autoveicolo, il risarcimento del danno derivante da furto o incendio dellíautoveicolo stesso Ť effettuato previo rilascio del certificato di chiusa inchiestaďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 35:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, lettera b), terzo periodo, le parole: ędisposizioni di cui al periodo precedenteĽ sono sostituite dalle seguenti: ędisposizioni di cui ai periodi precedentiĽ;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†dopo il comma 3 Ť inserito il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę3-bis. Le pubbliche amministrazioni ai fini del pagamento del debito, oltre a quanto disciplinato al comma 1 del presente articolo, sono autorizzate a comporre bonariamente con i propri creditori le rispettive ragioni di credito e debito attraverso gli istituti della compensazione, della cessione di crediti in pagamento, ovvero anche mediante specifiche transazioni condizionate alla rinuncia ad interessi e rivalutazione monetaria. In caso di compensazioni, cessioni di crediti in pagamento, transazioni ai sensi del periodo precedente, le controversie in corso si intendono rinunciateĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 4, primo periodo, dopo le parole: ę30 dicembre 2011,Ľ sono inserite le seguenti: ępubblicati nella Gazzetta Ufficiale n.¬†304 del 31 dicembre 2011,Ľ e le parole: ęconvertito conĽ sono sostituite dalle seguenti: ęconvertito, con modificazioni, dallaĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 6, ultimo periodo, dopo la parola: ęconvertitoĽ sono inserite le seguenti: ę, con modificazioni,Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 9, al primo e al secondo periodo, le parole: ęEntro il 29 febbraio 2012Ľ e ęentro il 16 aprile 2012Ľ sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: ęAlla data del 29 febbraio 2012Ľ e: ęalla data del 16 aprile 2012Ľ, al terzo periodo, la parola: ęMinistroĽ Ť sostituita dalla seguente: ęMinisteroĽ ed Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ęSono fatti salvi eventuali versamenti giŗ effettuati alla data di entrata in vigore del presente provvedimentoĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†il comma 10 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę10. I tesorieri o cassieri degli enti ed organismi pubblici di cui al comma 8 provvedono ad adeguare la propria operativitŗ alle disposizioni di cui allíarticolo 1 della legge 29 ottobre 1984, n.¬†720, e relative norme amministrative di attuazione, il giorno successivo a quello del versamento della residua quota delle disponibilitŗ previsto al comma 9. Nelle more di tale adeguamento i predetti tesorieri e cassieri continuano ad adottare i criteri gestionali previsti dallíarticolo 7 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n.¬†279Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 11 le parole: ęle disposizioni di cui ai commi 8, 9 e 10 del presente articoloĽ sono sostituite dalle seguenti: ęle disposizioni di cui ai commi 8 e 9 del presente articolo e, fino al completo riversamento delle risorse sulle contabilitŗ speciali di cui al comma 9, i tesorieri o cassieri degli stessi utilizzano prioritariamente le risorse esigibili depositate presso gli stessi trasferendo gli eventuali vincoli di destinazione sulle somme depositate presso la tesoreria stataleĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 36 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 36. - (Regolazione indipendente in materia di trasporti). Ė 1. Allíarticolo 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.¬†201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.¬†214, sono apportate le seguenti modificazioni:
            a) i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď1. Nellíambito delle attivitŗ di regolazione dei servizi di pubblica utilitŗ di cui alla legge 14 novembre 1995, n.¬†481, Ť istituita líAutoritŗ di regolazione dei trasporti, di seguito denominata ĎAutoritŗí, la quale opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione. La sede dellíAutoritŗ Ť definita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro il termine del 30 aprile 2012. In sede di prima attuazione del presente articolo, il collegio dellíAutoritŗ Ť costituito entro il 31 maggio 2012. LíAutoritŗ Ť competente nel settore dei trasporti e dellíaccesso alle relative infrastrutture e ai servizi accessori, in conformitŗ con la disciplina europea e nel rispetto del principio di sussidiarietŗ e delle competenze delle regioni e degli enti locali di cui al titolo V della parte seconda della Costituzione. LíAutoritŗ esercita le proprie competenze a decorrere dalla data di adozione dei regolamenti di cui allíarticolo 2, comma 28, della legge 14 novembre 1995, n.¬†481. AllíAutoritŗ si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni organizzative e di funzionamento di cui alla medesima legge.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1-bis. LíAutoritŗ Ť organo collegiale composto dal presidente e da due componenti nominati secondo le procedure di cui allíarticolo 2, comma 7, della legge 14 novembre 1995, n.¬†481. Ai componenti e ai funzionari dellíAutoritŗ si applica il regime previsto dallíarticolo 2, commi da 8 a 11, della medesima legge. Il collegio nomina un segretario generale, che sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e ne risponde al presidente.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1-ter. I componenti dellíAutoritŗ sono scelti, nel rispetto dellíequilibrio di genere, tra persone di indiscussa moralitŗ e indipendenza e di comprovata professionalitŗ e competenza nei settori in cui opera líAutoritŗ. A pena di decadenza essi non possono esercitare, direttamente o indirettamente, alcuna attivitŗ professionale o di consulenza, essere amministratori o dipendenti di soggetti pubblici o privati nť ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, ivi compresi gli incarichi elettivi o di rappresentanza nei partiti politici, nť avere interessi diretti o indiretti nelle imprese operanti nel settore di competenza della medesima Autoritŗ. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono collocati fuori ruolo per líintera durata dellíincarico. I componenti dellíAutoritŗ sono nominati per un periodo di sette anni e non possono essere confermati nella carica. In caso di dimissioni o impedimento del presidente o di un membro dellíAutoritŗ, si procede alla sostituzione secondo le regole ordinarie previste per la nomina dei componenti dellíAutoritŗ, la loro durata in carica e la non rinnovabilitŗ del mandato.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. LíAutoritŗ Ť competente nel settore dei trasporti e dellíaccesso alle relative infrastrutture ed in particolare provvede:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) a garantire, secondo metodologie che incentivino la concorrenza, líefficienza produttiva delle gestioni e il contenimento dei costi per gli utenti, le imprese e i consumatori, condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture ferroviarie, portuali, aeroportuali e alle reti autostradali, fatte salve le competenze dellíAgenzia per le infrastrutture stradali e autostradali di cui allíarticolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n.¬†98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.¬†111, nonchť in relazione alla mobilitŗ dei passeggeri e delle merci in ambito nazionale, locale e urbano anche collegata a stazioni, aeroporti e porti;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) a definire, se ritenuto necessario in relazione alle condizioni di concorrenza effettivamente esistenti nei singoli mercati dei servizi dei trasporti nazionali e locali, i criteri per la fissazione da parte dei soggetti competenti delle tariffe, dei canoni, dei pedaggi, tenendo conto dellíesigenza di assicurare líequilibrio economico delle imprese regolate, líefficienza produttiva delle gestioni e il contenimento dei costi per gli utenti, le imprese, i consumatori;
            c) a verificare la corretta applicazione da parte dei soggetti interessati dei criteri fissati ai sensi della lettera b);
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) a stabilire le condizioni minime di qualitŗ dei servizi di trasporto nazionali e locali connotati da oneri di servizio pubblico, individuate secondo caratteristiche territoriali di domanda e offerta;
            e) a definire, in relazione ai diversi tipi di servizio e alle diverse infrastrutture, il contenuto minimo degli specifici diritti, anche di natura risarcitoria, che gli utenti possono esigere nei confronti dei gestori dei servizi e delle infrastrutture di trasporto; sono fatte salve le ulteriori garanzie che accrescano la protezione degli utenti che i gestori dei servizi e delle infrastrutture possono inserire nelle proprie carte dei servizi;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†f) a definire gli schemi dei bandi delle gare per líassegnazione dei servizi di trasporto in esclusiva e delle convenzioni da inserire nei capitolati delle medesime gare e a stabilire i criteri per la nomina delle commissioni aggiudicatrici; con riferimento al trasporto ferroviario regionale, líAutoritŗ verifica che nei relativi bandi di gara non sussistano condizioni discriminatorie o che impediscano líaccesso al mercato a concorrenti potenziali e specificamente che la disponibilitŗ del materiale rotabile giŗ al momento della gara non costituisca un requisito per la partecipazione ovvero un fattore di discriminazione tra le imprese partecipanti. In questi casi, allíimpresa aggiudicataria Ť concesso un tempo massimo di diciotto mesi, decorrenti dallíaggiudicazione definitiva, per líacquisizione del materiale rotabile indispensabile per lo svolgimento del servizio;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†g) con particolare riferimento al settore autostradale, a stabilire per le nuove concessioni sistemi tariffari dei pedaggi basati sul metodo del price cap, con determinazione dellíindicatore di produttivitŗ X a cadenza quinquennale per ciascuna concessione; a definire gli schemi di concessione da inserire nei bandi di gara relativi alla gestione o costruzione; a definire gli schemi dei bandi relativi alle gare cui sono tenuti i concessionari autostradali per le nuove concessioni; a definire gli ambiti ottimali di gestione delle tratte autostradali, allo scopo di promuovere una gestione plurale sulle diverse tratte e stimolare la concorrenza per confronto;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†h) con particolare riferimento al settore aeroportuale, a svolgere ai sensi degli articoli da 71 a 81 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.¬†1, tutte le funzioni di Autoritŗ di vigilanza istituita dallíarticolo 71, comma 2, del predetto decreto-legge n.¬†1 del 2012, in attuazione della direttiva 2009/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dellí11 marzo 2009, concernente i diritti aeroportuali;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†i) con particolare riferimento allíaccesso allíinfrastruttura ferroviaria, a svolgere tutte le funzioni di organismo di regolazione di cui allíarticolo 37 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n.¬†188, e, in particolare, a definire i criteri per la determinazione dei pedaggi da parte del gestore dellíinfrastruttura e i criteri di assegnazione delle tracce e della capacitŗ e a vigilare sulla loro corretta applicazione da parte del gestore dellíinfrastruttura;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†l) líAutoritŗ, in caso di inosservanza di propri provvedimenti o di mancata ottemperanza da parte dei soggetti esercenti il servizio alle richieste di informazioni o a quelle connesse allíeffettuazione dei controlli, ovvero nel caso in cui le informazioni e i documenti non siano veritieri, puÚ irrogare sanzioni amministrative pecuniarie determinate in fase di prima applicazione secondo le modalitŗ e nei limiti di cui allíarticolo 2 della legge 14 novembre 1995, n 481. Líammontare riveniente dal pagamento delle predette sanzioni Ť destinato ad un fondo per il finanziamento di progetti a vantaggio dei consumatori dei settori dei trasporti, approvati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti su proposta dellíAutoritŗ. Tali progetti possono beneficiare del sostegno di altre istituzioni pubbliche nazionali e europee;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†m) con particolare riferimento al servizio taxi, a monitorare e verificare la corrispondenza dei livelli di offerta del servizio taxi, delle tariffe e della qualitŗ delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani, secondo i criteri di ragionevolezza e proporzionalitŗ, allo scopo di garantire il diritto di mobilitŗ degli utenti. Comuni e regioni, nellíambito delle proprie competenze, provvedono, previa acquisizione di preventivo parere da parte dellíAutoritŗ, ad adeguare il servizio dei taxi, nel rispetto dei seguenti princžpi:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1) líincremento del numero delle licenze ove ritenuto necessario anche in base alle analisi effettuate dalla Autoritŗ per confronto nellíambito di realtŗ europee comparabili, a seguito di uníistruttoria sui costi-benefici anche ambientali, in relazione a comprovate ed oggettive esigenze di mobilitŗ ed alle caratteristiche demografiche e territoriali, bandendo concorsi straordinari in conformitŗ alla vigente programmazione numerica, ovvero in deroga ove la programmazione numerica manchi o non sia ritenuta idonea dal comune ad assicurare un livello di offerta adeguato, per il rilascio, a titolo gratuito o a titolo oneroso, di nuove licenze da assegnare ai soggetti in possesso dei requisiti stabiliti dallíarticolo 6 della legge 15 gennaio 1992, n.¬†21, fissando, in caso di titolo oneroso, il relativo importo ed individuando, in caso di eccedenza delle domande, uno o piý criteri selettivi di valutazione automatica o immediata, che assicurino la conclusione della procedura in tempi celeri. I proventi derivanti dal rilascio di licenze a titolo oneroso sono finalizzati ad adeguate compensazioni da corrispondere a coloro che sono giŗ titolari di licenza;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2) consentire ai titolari di licenza díintesa con i comuni una maggiore libertŗ nellíorganizzazione del servizio sia per fronteggiare particolari eventi straordinari o periodi di prevedibile incremento della domanda e in numero proporzionato alle esigenze dellíutenza, sia per sviluppare nuovi servizi integrativi come il taxi ad uso collettivo o altre forme;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3) consentire una maggiore libertŗ nella fissazione delle tariffe, la possibilitŗ di una loro corretta e trasparente pubblicizzazione a tutela dei consumatori, prevedendo la possibilitŗ per gli utenti di avvalersi di tariffe predeterminate dal comune per percorsi prestabiliti;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4) migliorare la qualitŗ di offerta del servizio, individuando criteri mirati ad ampliare la formazione professionale degli operatori con particolare riferimento alla sicurezza stradale e alla conoscenza delle lingue straniere, nonchť alla conoscenza della normativa in materia fiscale, amministrativa e civilistica del settore, favorendo gli investimenti in nuove tecnologie per líefficientamento organizzativo ed ambientale del servizio e adottando la carta dei servizi a livello regionale;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†n) con riferimento alla disciplina di cui alla lettera m), líAutoritŗ puÚ ricorrere al tribunale amministrativo regionale del Lazio.ď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) al comma 3, alinea, sono soppresse le parole: ďindividuata ai sensi del medesimo commaď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) al comma 4, dopo il primo periodo, Ť inserito il seguente: ďTutte le amministrazioni pubbliche, statali e regionali, nonchť gli enti strumentali che hanno competenze in materia di sicurezza e standard tecnici delle infrastrutture e dei trasporti trasmettono allíAutoritŗ le delibere che possono avere un impatto sulla concorrenza tra operatori del settore, sulle tariffe, sullíaccesso alle infrastrutture, con facoltŗ da parte dellíAutoritŗ di fornire segnalazioni e pareri circa la congruenza con la regolazione economicaď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) al comma 5, primo periodo, sono soppresse le parole: ďindividuata ai sensi del comma 2ď;
            e) al comma 6:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1) la lettera a) Ť sostituita dalla seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďa) agli oneri derivanti dallíistituzione dellíAutoritŗ e dal suo funzionamento per líanno 2012, nel limite massimo di 5 milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione dellíautorizzazione di spesa di cui allíarticolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n.¬†282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n.¬†307, relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economicaď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2) alla lettera b), líultimo periodo Ť soppresso;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3) dopo la lettera b) Ť aggiunta la seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďb-bis) ai sensi dellíarticolo 2, comma 29, ultimo periodo, della legge 14 novembre 1995, n.¬†481, in sede di prima attuazione del presente articolo, líAutoritŗ provvede al reclutamento del personale di ruolo, nella misura massima del 50 per cento dei posti disponibili nella pianta organica, determinata in ottanta unitŗ, e nei limiti delle risorse disponibili, mediante apposita selezione nellíambito del personale dipendente da pubbliche amministrazioni in possesso delle competenze e dei requisiti di professionalitŗ ed esperienza richiesti per líespletamento delle singole funzioni e tale da garantire la massima neutralitŗ e imparzialitŗ. In fase di avvio il personale selezionato dallíAutoritŗ Ť comandato da altre pubbliche amministrazioni, con oneri a carico delle amministrazioni di provenienza. A seguito del versamento dei contributi di cui alla lettera b), il predetto personale Ť immesso nei ruoli dellíAutoritŗ nella qualifica assunta in sede di selezioneď;
            f) dopo il comma 6 sono aggiunti i seguenti:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď6-bis. Nelle more dellíentrata in operativitŗ dellíAutoritŗ, determinata con propria delibera, le funzioni e le competenze attribuite alla stessa ai sensi del presente articolo continuano ad essere svolte dalle amministrazioni e dagli enti pubblici competenti nei diversi settori interessati. A decorrere dalla stessa data líUfficio per la regolazione dei servizi ferroviari (URSF) del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui allíarticolo 4, comma 1, lettera c), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008, n.¬†211, istituito ai sensi dellíarticolo 37 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n.¬†188, Ť soppresso. Conseguentemente, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede alla riduzione della dotazione organica del personale dirigenziale di prima e di seconda fascia in misura corrispondente agli uffici dirigenziali di livello generale e non generale soppressi. Sono, altresž, soppressi gli stanziamenti di bilancio destinati alle relative spese di funzionamento.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6-ter. Restano ferme le competenze del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, del Ministero dellíeconomia e delle finanze nonchť del CIPE in materia di approvazione di contratti di programma nonchť di atti convenzionali, con particolare riferimento ai profili di finanza pubblicaď.

        2. Alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, sono apportate le seguenti modificazioni:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) allíarticolo 2, dopo il comma 3 Ť aggiunto il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď3-bis. » consentito ai comuni di prevedere che i titolari di licenza per il servizio taxi possano svolgere servizi integrativi quali il taxi ad uso collettivo o mediante altre forme di organizzazione del servizioď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) allíarticolo 5-bis, dopo il comma 1 Ť aggiunto il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď1-bis. Per il servizio di taxi Ť consentito líesercizio dellíattivitŗ anche al di fuori del territorio dei comuni che hanno rilasciato la licenza sulla base di accordi sottoscritti dai sindaci dei comuni interessatiď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) allíarticolo 10, il comma 1 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď1. I titolari di licenza per líesercizio del servizio di taxi possono essere sostituiti alla guida, nellíambito orario del turno integrativo o nellíorario del turno assegnato, da chiunque abbia i requisiti di professionalitŗ e moralitŗ richiesti dalla normativa vigenteď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Allíarticolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n.¬†98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.¬†111, sono apportate le seguenti modificazioni:
            a) al comma 2:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1) alla lettera c), sono soppresse le parole: ďstradale edď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2) alla lettera e), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ďsecondo i criteri e le metodologie stabiliti dalla competente Autoritŗ di regolazione, alla quale Ť demandata la loro successiva approvazioneď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3) la lettera f) Ť sostituita dalla seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďf) vigilanza sullíattuazione, da parte dei concessionari, delle leggi e dei regolamenti concernenti la tutela del patrimonio delle strade e delle autostrade statali, nonchť la tutela del traffico e della segnaletica; vigilanza sullíadozione, da parte dei concessionari, dei provvedimenti ritenuti necessari ai fini della sicurezza del traffico sulle strade ed autostrade medesimeď;
            b) al comma 3:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1) alla lettera d), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ď,¬†¬†nonchť svolgere le attivitŗ di cui allíarticolo 2, comma 1, lettere f), g), h) ed i), del decreto legislativo 26 febbraio 1994, n.¬†143ď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2) dopo la lettera d) Ť aggiunta la seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďd-bis) approvare i progetti relativi ai lavori inerenti la rete stradale e autostradale di interesse nazionale, non sottoposta a pedaggio e in gestione diretta, che equivale a dichiarazione di pubblica utilitŗ ed urgenza ai fini dellíapplicazione delle leggi in materia di espropriazione per pubblica utilitŗďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 37 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 37. - (Misure per il trasporto ferroviario). Ė 1. Líautoritŗ di cui allíarticolo 36 nel settore del trasporto ferroviario definisce, sentiti il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le regioni e gli enti locali interessati, gli ambiti del servizio pubblico sulle tratte e le modalitŗ di finanziamento. LíAutoritŗ, dopo un congruo periodo di osservazione delle dinamiche dei processi di liberalizzazione, analizza líefficienza dei diversi gradi di separazione tra líimpresa che gestisce líinfrastruttura e líimpresa ferroviaria, anche in relazione alle esperienze degli altri Stati membri dellíUnione europea e allíesigenza di tutelare líutenza pendolare del servizio ferroviario regionale. In esito allíanalisi, líAutoritŗ predispone, entro e non oltre il 30 giugno 2013, una relazione da trasmettere al Governo e al Parlamento.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Allíarticolo 36, comma 1, del decreto legislativo 8 luglio 2003, n.¬†188, come modificato dallíarticolo 8 del decreto-legge 13 agosto 2011, n.¬†138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.¬†148, sono apportate le seguenti modifiche:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) le parole: ďed i contratti collettivi nazionali di settoreď sono soppresse e la parola: ďapplicatiď Ť sostituita dalla seguente: ďapplicateď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) la lettera b-bis) Ť sostituita dalla seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďb-bis) regolazione dei trattamenti di lavoro del personale definiti dalla contrattazione collettiva svolta dalle organizzazioni piý rappresentative a livello nazionaleďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 38, al comma 1, dopo le parole: ę, secondo le modalitŗ fissate dallíAutoritŗ di regolazione dei trasportiĽ sono aggiunte le seguenti: ę, sentita líAgenzia per le infrastrutture stradali e autostradali di cui allíarticolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n.¬†98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.¬†111Ľ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 39 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 39. - (Liberalizzazione del sistema di vendita della stampa quotidiana e periodica e disposizioni in materia di diritti connessi al diritto díautore). Ė 1. Allíarticolo 5, comma 1, del decreto legislativo 24 aprile 2001, n.¬†170, dopo la lettera d) sono aggiunte le seguenti:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďd-bis) gli edicolanti possono vendere presso la propria sede qualunque altro prodotto secondo la vigente normativa;

            d-ter) gli edicolanti possono praticare sconti sulla merce venduta e defalcare il valore del materiale fornito in conto vendita e restituito a compensazione delle successive anticipazioni al distributore;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d-quater) fermi restando gli obblighi previsti per gli edicolanti a garanzia del pluralismo informativo, la ingiustificata mancata fornitura, ovvero la fornitura ingiustificata per eccesso o difetto, rispetto alla domanda da parte del distributore costituiscono casi di pratica commerciale sleale ai fini dellíapplicazione delle vigenti disposizioni in materia;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d-quinquies) le clausole contrattuali fra distributori ed edicolanti, contrarie alle disposizioni del presente articolo, sono nulle per contrasto con norma imperativa di legge e non viziano il contratto cui accedonoď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Al fine di favorire la creazione di nuove imprese nel settore della tutela dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori, mediante lo sviluppo del pluralismo competitivo e consentendo maggiori economicitŗ di gestione nonchť líeffettiva partecipazione e controllo da parte dei titolari dei diritti, líattivitŗ di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi al diritto díautore di cui alla legge 22 aprile 1941, n.¬†633, in qualunque forma attuata, Ť libera.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e previo parere dellíAutoritŗ garante della concorrenza e del mercato, sono individuati, nellíinteresse dei titolari aventi diritto, i requisiti minimi necessari ad un razionale e corretto sviluppo del mercato degli intermediari di tali diritti connessiĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 40:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†nella rubrica, le parole: ędella popolazione residente allíestero e líattribuzioneĽ sono sostituite dalle seguenti: ędegli italiani residenti allíestero e di attribuzioneĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 2, alinea, le parole: ęconvertito in legge delĽ sono sostituite dalle seguenti: ęconvertito, con modificazioni, dalla leggeĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 2, lettera a), le parole: ęn. 4Ľ sono sostituite dalle seguenti: ęn.¬†43,Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 3, alinea, le parole: ęconvertito nellaĽ sono sostituite dalle seguenti: ęconvertito, con modificazioni, dallaĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 3, capoverso 6, le parole: ędella popolazione italiana residenteĽ sono sostituite dalle seguenti: ędegli italiani residentiĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 4, le parole da: ęsono apportateĽ fino a: ęsemplificazione,Ľ sono sostituite dalle seguenti: ę, con decreto del Ministro dellíinterno, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sono apportate le necessarie modifiche per armonizzare il decreto del Ministro dellíinternoĽ e le parole da: ępubblicatoĽ fino a: ęS.O.,Ľ sono soppresse;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 5, dopo le parole: ęnellíINA, ilĽ sono inserite le seguenti: ęMinistero dellíinterno Ė Ľ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Nel capo VII del titolo I, dopo líarticolo 40 Ť aggiunto il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 40-bis. - (Misure per la trasparenza nella gestione dei grandi eventi). Ė 1. Allíarticolo 5-bis del decreto-legge 7 settembre 2001, n.¬†343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n.¬†401, il comma 5 Ť abrogatoĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 41 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 41. - (Emissioni di obbligazioni e di titoli di debito da parte delle societŗ di progetto Ė project bond) Ė 1. Al codice di cui al decreto legislativo 12 apri1e 2006, n.¬†163, líarticolo 157 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 157. - (Emissione di obbligazioni e di titoli di debito da parte delle societŗ di progetto) Ė 1. Al fine di realizzare una singola infrastruttura o un nuovo servizio di pubblica utilitŗ, le societŗ di progetto di cui allíarticolo 156 nonchť le societŗ titolari di un contratto di partenariato pubblico privato ai sensi dellíarticolo 3, comma 15-ter, possono emettere obbligazioni e titoli di debito, anche in deroga ai limiti di cui agli articoli 2412 e 2483 del codice civile, purchť destinati alla sottoscrizione da parte degli investitori qualificati come definiti ai sensi del regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.¬†58; detti obbligazioni e titoli di debito sono nominativi e non possono essere trasferiti a soggetti che non siano investitori qualificati come sopra definiti. In relazione ai titoli emessi ai sensi del presente articolo non si applicano gli articoli 2413 e da 2414-bis a 2420 del codice civile.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. I titoli e la relativa documentazione di offerta devono riportare chiaramente ed evidenziare distintamente un avvertimento circa líelevato profilo di rischio associato allíoperazione.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Le obbligazioni e i titoli di debito, sino allíavvio della gestione dellíinfrastruttura da parte del concessionario, possono essere garantiti dal sistema finanziario, da fondazioni e da fondi privati, secondo le modalitŗ definite con decreto del Ministro dellíeconomia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano anche alle societŗ titolari delle autorizzazioni alla costruzione di infrastrutture di trasporto di gas e delle concessioni di stoccaggio di cui agli articoli 9 e 11 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.¬†164, alle societŗ titolari delle autorizzazioni alla costruzione di infrastrutture facenti parte del Piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale dellíenergia elettrica, nonchť a quelle titolari delle autorizzazioni di cui allíarticolo 46 de1 decreto-legge 1ļ ottobre 2007, n.¬†159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n.¬†222. Per le finalitŗ relative al presente comma, il decreto di cui al comma 3 Ť adottato di concerto con il Ministro dello sviluppo economicoď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Allíarticolo 158, comma 2, del decreto legislativo 12 aprile 2006 n.¬†163, dopo le parole: ďcrediti dei finanziatori del concessionarioď sono inserite le seguenti: ďe dei titolari di titoli emessi ai sensi dellíarticolo 157, limitatamente alle obbligazioni emesse successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizioneď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche alle societŗ giŗ costituite alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 42, al comma 1, capoverso 14, secondo periodo, le parole: ęsettimo periodoĽ sono sostituite dalle seguenti: ęsesto periodoĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 43:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, secondo periodo, le parole: ęcon il MinistroĽ sono sostituite dalle seguenti: ęcon i MinistriĽ;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 3, le parole: ędellíEconomiaĽ sono sostituite dalle seguenti: ędellíeconomia e delle finanzeĽ, la parola: ęprevedeĽ Ť sostituita dalle seguenti: ępuÚ prevedereĽ e la parola: ęlucrativaĽ Ť sostituita dalla seguente: ęlucrativiĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 44, al comma 1, lettera d), capoverso ęArt. 160-terĽ, comma 6, il primo periodo Ť sostituito dal seguente: ęLíattivitŗ di collaudo, posta in capo alla stazione appaltante, verifica la realizzazione dellíopera al fine di accertare il puntuale rispetto del capitolato prestazionale e delle norme e disposizioni cogenti e puÚ proporre allíamministrazione aggiudicatrice, a questi soli fini, modificazioni, varianti e rifacimento di lavori eseguiti ovvero, sempre che siano assicurate le caratteristiche funzionali essenziali, la riduzione del canone di disponibilitŗĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 45, al comma 1, lettera a), la parola: ęserviteĽ Ť sostituita dalla seguente: ęservitaĽ e la parola: ęinfrastrutturaĽ Ť sostituita dalla seguente: ęinfrastruttureĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 48 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 48. - (Norme in materia di dragaggi) Ė 1. Dopo líarticolo 5 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, Ť inserito il seguente;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 5-bis. - (Disposizioni in materia di dragaggio) Ė 1. Nei siti oggetto di interventi di bonifica di interesse nazionale, ai sensi dellíarticolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, le operazioni di dragaggio possono essere svolte anche contestualmente alla predisposizione del progetto relativo alle attivitŗ di bonifica. Al fine di evitare che tali operazioni possano pregiudicare la futura bonifica del sito, il progetto di dragaggio, basato su tecniche idonee ad evitare dispersione del materiale, ivi compreso líeventuale progetto relativo alle casse di colmata, vasche di raccolta o strutture di contenimento di cui al comma 3, Ť presentato dallíautoritŗ portuale o, laddove non istituita, dallíente competente ovvero dal concessionario dellíarea demaniale al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministero dellíambiente e della tutela del territorio e del mare. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, approva il progetto entro trenta giorni sotto il profilo tecnico-economico e trasmette il relativo provvedimento al Ministero dellíambiente e della tutela del territorio e del mare per líapprovazione definitiva. Il decreto di approvazione del Ministero dellíambiente e della tutela del territorio e del mare deve intervenire, previo parere della Commissione di cui allíarticolo 8 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sullíassoggettabilitŗ o meno del progetto alla valutazione di impatto ambientale, entro trenta giorni dalla suddetta trasmissione. Il decreto di autorizzazione produce gli effetti previsti dai commi 6 e 7 del citato articolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e allo stesso deve essere garantita idonea forma di pubblicitŗ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. I materiali derivanti dalle attivitŗ di dragaggio di aree portuali e marino-costiere poste in siti di bonifica di interesse nazionale, ovvero ogni loro singola frazione granulometrica ottenuta a seguito di separazione con metodi fisici:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) qualora presentino, allíorigine ovvero a seguito di trattamenti aventi esclusivamente lo scopo della rimozione degli inquinanti, ad esclusione dei processi finalizzati alla immobilizzazione degli inquinanti stessi, caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche analoghe al fondo naturale con riferimento al sito di prelievo e idonee con riferimento al sito di destinazione, e non presentino positivitŗ ai test eco-tossicologici, su autorizzazione dellíautoritŗ competente per la bonifica, possono essere immessi o refluiti nei corpi idrici dai quali provengono, ovvero possono essere utilizzati per il ripascimento degli arenili, per formare terreni costieri ovvero per migliorare lo stato dei fondali attraverso attivitŗ di capping, nel rispetto delle modalitŗ previste dal decreto di cui al comma 6. Restano salve le competenze della regione territorialmente interessata;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) qualora presentino, allíorigine o a seguito di trattamenti aventi esclusivamente lo scopo della desalinizzazione ovvero della rimozione degli inquinanti, ad esclusione quindi dei processi finalizzati alla immobilizzazione degli inquinanti stessi, livelli di contaminazione non superiori a quelli stabiliti nelle colonne A e B della Tabella 1 dellíallegato 5 alla parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in funzione della destinazione díuso e qualora risultino conformi al test di cessione da compiere con il metodo e in base ai parametri di cui al decreto del Ministro dellíambiente 5 febbraio 1998, pubblicato nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 1998, possono essere destinati a impiego a terra secondo le modalitŗ previste dal decreto di cui al comma 6. Nel caso siano destinati a impiego in aree con falda naturalmente salinizzata, i materiali da collocare possono avere un livello di concentrazione di solfati e di cloruri nellíeluato superiore a quello fissato dalla tabella di cui allíallegato 3 del citato decreto del Ministro dellíambiente 5 febbraio 1998 a condizione che, su conforme parere dellíARPA territorialmente competente, sia prevenuta qualsiasi modificazione delle caratteristiche. Tale destinazione deve essere indicata nei progetti di cui al comma 1. Il provvedimento di approvazione del progetto di dragaggio costituisce altresž autorizzazione allíimpiego dei materiali fissandone líopera pubblica, il luogo, le condizioni, i quantitativi e le percentuali di sostituzione dei corrispondenti materiali naturali;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) qualora risultino non pericolosi allíorigine o a seguito di trattamenti finalizzati esclusivamente alla rimozione degli inquinanti, ad esclusione quindi dei processi finalizzati alla immobilizzazione degli inquinanti stessi quali solidificazione e stabilizzazione, possono essere destinati a refluimento allíinterno di casse di colmata, di vasche di raccolta, o comunque in strutture di contenimento che presentino un sistema di impermeabilizzazione naturale o artificiale o completato artificialmente al perimetro e sul fondo in grado di assicurare requisiti di permeabilitŗ equivalenti a quelli di uno strato di materiale naturale dello spessore di 1 metro con K minore o uguale a 1,0¬†x¬†10¬†Ė¬†9¬†m/s, con le modalitŗ previste dal decreto di cui al comma 6.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) qualora risultino caratterizzati da concentrazioni degli inquinanti al di sotto dei valori di intervento definiti ed approvati dal Ministero dellíambiente e della tutela del territorio e del mare per ciascun sito di interesse nazionale, líarea interessata viene restituita agli usi legittimi, previo parere favorevole della conferenza di servizi di cui allíarticolo 242, comma 13, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n.¬†152.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Nel caso di opere il cui progetto abbia concluso líiter approvativo alla data di entrata in vigore della presente disposizione, tali requisiti sono certificati dalle amministrazioni titolari delle opere medesime. Nel caso in cui, al termine delle attivitŗ di refluimento, i materiali di cui sopra presentino livelli di inquinamento superiori ai valori limite di cui alla Tabella 1 dellíallegato 5 alla parte IV del decreto legislativo n.¬†152 del 2006 deve essere attivata la procedura di bonifica dellíarea derivante dallíattivitŗ di colmata in relazione alla destinazione díuso. » fatta salva líapplicazione delle norme vigenti in materia di autorizzazione paesaggistica. Nel caso di permanenza in sito di concentrazioni residue degli inquinanti eccedenti i predetti valori limite, devono essere adottate misure di sicurezza che garantiscano comunque la tutela della salute e dellíambiente. Líaccettabilitŗ delle concentrazioni residue degli inquinanti eccedenti i valori limite deve essere accertata attraverso una metodologia di analisi di rischio con procedura diretta e riconosciuta a livello internazionale che assicuri, per la parte di interesse, il soddisfacimento dei íCriteri metodologici per líapplicazione nellíanalisi di rischio sanitaria ai siti contaminatií elaborati dallíISPRA, dallíIstituto superiore di sanitŗ e dalle Agenzie regionali per la protezione dellíambiente. I principali criteri di riferimento per la conduzione dellíanalisi di rischio sono riportati nellíallegato B del decreto ministeriale 7 novembre 2008. Per la verifica della presenza di valori di concentrazione superiori ai limiti fissati dalla vigente normativa e per la valutazione dellíaccettabilitŗ delle concentrazioni residue degli inquinanti si tiene conto del contenuto dellíautorizzazione rilasciata ai sensi del comma 1. Tale procedura puÚ essere attuata con líimpiego di tecnologie che possano consentire, contestualmente alla loro applicazione, líutilizzo delle aree medesime.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. I materiali di cui al comma 3 destinati ad essere refluiti allíinterno di strutture di contenimento nellíambito di porti nazionali diversi da quello di provenienza devono essere accompagnati da un documento contenente le indicazioni di cui allíarticolo 193, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.¬†152, e successive modificazioni. Le caratteristiche di idoneitŗ delle navi e dei galleggianti allíuopo impiegati sono quelle previste dalle norme nazionali e internazionali in materia di trasporto marittimo e garantiscono líidoneitŗ dellíimpresa. Le Autoritŗ marittime competenti per provenienza e destinazione dei materiali concordano un sistema di controllo idoneo a garantire una costante vigilanza durante il trasporto dei materiali, nellíambito delle attivitŗ di competenza senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. Líidoneitŗ del materiale dragato ad essere gestito secondo quanto previsto ai commi 2 e 3 viene verificata mediante apposite analisi da effettuare nel sito prima del dragaggio sulla base di metodologie e criteri stabiliti dal citato decreto del Ministro dellíambiente e della tutela del territorio e del mare 7 novembre 2008. Le modifiche al decreto di cui al periodo precedente sono apportate con decreto del Ministro dellíambiente e della tutela del territorio e del mare. In caso di realizzazione, nellíambito dellíintervento di dragaggio, di strutture adibite a deposito temporaneo di materiali derivanti dalle attivitŗ di dragaggio nonchť dalle operazioni di bonifica, prima della loro messa a dimora definitiva, il termine massimo di deposito Ť fissato in trenta mesi senza limitazione di quantitativi, assicurando il non trasferimento degli inquinanti agli ambienti circostanti. Sono fatte salve le disposizioni adottate per la salvaguardia della laguna di Venezia. Si applicano le previsioni della vigente normativa ambientale nellíeventualitŗ di una diversa destinazione e gestione a terra dei materiali derivanti dallíattivitŗ di dragaggio.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6. Il Ministro dellíambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e trasporti, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, definisce, con proprio decreto, le modalitŗ e le norme tecniche per i dragaggi dei materiali, anche al fine dellíeventuale loro reimpiego, di aree portuali e marino-costiere poste in siti di bonifica di interesse nazionale. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, si applica la normativa vigente per i siti di cui al citato articolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.¬†152.
        7. Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche, per i porti di categoria II, classe III, la regione disciplina il procedimento di adozione del Piano regolatore portuale, garantendo la partecipazione delle province e dei comuni interessati.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†8. I materiali provenienti dal dragaggio dei fondali dei porti non compresi in siti di interesse nazionale, ai sensi dellíarticolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.¬†152, e successive modificazioni, possono essere immersi in mare con autorizzazione dellíautoritŗ competente nel rispetto di quanto previsto dallíarticolo 109, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.¬†152. I suddetti materiali possono essere diversamente utilizzati a fini di ripascimento, anche con sversamento nel tratto di spiaggia sommersa attiva, o per la realizzazione di casse di colmata o altre strutture di contenimento nei porti in attuazione del Piano regolatore portuale ovvero lungo il litorale per la ricostruzione della fascia costiera, con autorizzazione della regione territorialmente competente ai sensi dellíarticolo 21 della legge 31 luglio 2002, n.¬†179.ď

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono abrogati i commi da 11-bis a 11-sexies dellíarticolo 5 della legge 28 gennaio 1994, n.¬†84Ľ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 49:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, le parole da: ęda adottarsiĽ fino alla fine del comma sono soppresse;

            dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę1-bis. Il decreto di cui al comma precedente, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, stabilisce le condizioni alle quali le terre e rocce da scavo sono considerate sottoprodotti ai sensi dellíarticolo 184-bis del decreto legislativo n.¬†152 del 2006.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1-ter. Allíarticolo 39, comma 4, del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n.¬†205, il primo periodo Ť sostituito dal seguente: ďDalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale di cui allíarticolo 49 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.¬†1, Ť abrogato líarticolo 186ď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1-quater. Dallíattuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblicaĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 50, comma 1, alla lettera a) Ť premessa la seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę0a) allíarticolo 143:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1) il comma 5 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď5. Le amministrazioni aggiudicatrici, previa analisi di convenienza economica, possono prevedere nel piano economico finanziario e nella convenzione, a titolo di prezzo, la cessione in proprietŗ o in diritto di godimento di beni immobili nella loro disponibilitŗ o allo scopo espropriati la cui utilizzazione ovvero valorizzazione sia necessaria allíequilibrio economico-finanziario della concessione. Le modalitŗ di utilizzazione ovvero di valorizzazione dei beni immobili sono definite dallíamministrazione aggiudicatrice unitamente alla approvazione ai sensi dellíarticolo 97 del progetto posto a base di gara, e costituiscono uno dei presupposti che determinano líequilibrio economico-finanziario della concessione. Nel caso di gara indetta ai sensi dellíarticolo 153, le predette modalitŗ di utilizzazione ovvero di valorizzazione sono definite dallíamministrazione aggiudicatrice nellíambito dello studio di fattibilitŗď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2) al comma 7, Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ďLe offerte devono dare conto del preliminare coinvolgimento di uno o piý istituti finanziatori nel progettoďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 52, al comma 1, lettera c), le parole da: ęinferioreĽ fino alla fine della lettera sono sostituite dalle seguenti: ęa 1.000.000 di euro, alla previa approvazioneď Ť inserita la seguente: ďalmenoď e, dopo le parole: ďsuperiore a 1.000.000 di euro, alla previa approvazioneď Ť inserita la seguente: ďalmenoďĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 53:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†il comma 3 Ť soppresso;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†dopo il comma 5 Ť aggiunto il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę5-bis. Allíarticolo 5, comma 1-ter, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.¬†138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.¬†148, il secondo periodo Ť sostituito dal seguente: ďAl fine della ulteriore semplificazione delle procedure relative alla realizzazione di opere infrastrutturali, líente destinatario del finanziamento per le opere di cui al precedente periodo Ť tenuto a rendicontare le modalitŗ di utilizzo delle risorse a richiesta dellíente erogante e non si applica líarticolo 158, comma 3, del decreto legislativo n.¬†267 del 2000ďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 54, al comma 1, capoverso 1-bis, ultimo periodo, le parole: ędel presente decretoĽ sono sostituite dalle seguenti: ędella presente disposizioneĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 55, sono aggiunti i seguenti commi:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę1-bis. Per le attivitŗ di cui al numero 80 dellíAllegato I al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1ļ agosto 2011, n.¬†151, i termini degli adempimenti restano rispettivamente disciplinati dal decreto legislativo 5 ottobre 2006, n.¬†254, e dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 ottobre 2005, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.¬†83 dellí8 aprile 2006.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1-ter. Al fine di svolgere le necessarie ed indifferibili attivitŗ di vigilanza e controllo delle grandi dighe, nonchť per le attivitŗ di controllo delle opere di derivazione a valle e condotte forzate, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Ť autorizzato ad effettuare la spesa di euro 1.514.000 annui a decorrere dal 2013 per provvedere, anche in deroga alla normativa vigente, allíassunzione a tempo indeterminato di 32 unitŗ di personale. Agli oneri derivanti dallíattuazione del primo periodo si provvede mediante corrispondente parziale utilizzo della quota delle entrate previste, per il medesimo anno, dallíarticolo 2, comma 172, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, con corrispondente riduzione della spesa relativa al funzionamento del Registro italiano dighe. A tal fine, dopo il primo periodo del suddetto comma 172, Ť inserito il seguente: ďUna quota degli introiti che affluiscono annualmente a titolo di contribuzione degli utenti dei servizi, pari a euro 1.514.000 annui a decorrere dal 2013, resta acquisita al bilancio dello Stato; il Ministro dellíeconomia e delle finanze Ť autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancioď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†1-quater. Fatto salvo il conseguimento dei risparmi previsti dallíarticolo 9 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per le esigenze connesse al traffico o a condizioni meteorologiche sfavorevoli la societŗ ANAS Ť autorizzata ad utilizzare personale da adibire ai servizi di sicurezza e di polizia stradale di cui allíarticolo 12, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in deroga al comma 28 del citato articolo 9, con corrispondente riduzione delle somme destinate allíacquisizione dei medesimi servizi attraverso procedure di esternalizzazioneĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Nel capo I del titolo II, dopo líarticolo 55 Ť aggiunto il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 55-bis. - (Accelerazione degli interventi strategici per il riequilibrio economico e sociale) Ė 1. Ai fini della realizzazione di interventi riguardanti le aree sottoutilizzate del Paese, con particolare riferimento a quelli di rilevanza strategica per la coesione territoriale finanziati con risorse nazionali, dellíUnione europea e dal Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui allíarticolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, anche mediante finanza di progetto, le amministrazioni centrali competenti possono avvalersi per le occorrenti attivitŗ economiche, finanziarie e tecniche, comprese quelle di cui allíarticolo 90 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, delle convenzioni con líAgenzia nazionale per líattrazione degli investimenti e lo sviluppo díimpresa Spa di cui al decreto legislativo 9 gennaio 1999, n. 1, e successive modificazioni.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Líarticolo 8 della legge 1ļ agosto 2002, n.¬†166, Ť abrogatoĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 56, dopo il comma 1, Ť aggiunto il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę1-bis. Allíarticolo 6, comma 6-ter, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, dopo líultimo periodo Ť aggiunto il seguente: ďNel caso di permuta con immobili da realizzare in aree di particolare disagio e con significativo apporto occupazionale, potranno cedersi anche immobili giŗ in uso governativo, che verrebbero pertanto utilizzati in regime di locazione fino alla percentuale massima del 75 per cento della permuta mentre il restante 25 per cento dovrŗ interessare immobili dello Stato dismessi e disponibiliďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 57, comma 1:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†alla lettera a), capoverso 8), dopo le parole: ę22 aprile 2008Ľ sono inserite le seguenti: ę, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008,Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†la lettera c) Ť sostituita dalla seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęc) alla tabella A, parte III, il numero 127-duodevicies) Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď127-duodevicies) locazioni di immobili di civile abitazione effettuate in esecuzione di programmi di edilizia abitativa convenzionata dalle imprese che li hanno costruiti o che hanno realizzato sugli stessi interventi di cui allíarticolo 31, primo comma, lettere c), d) ed e), della legge 5 agosto 1978, n.¬†457; locazioni di fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008ďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 59, comma 1:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†alla lettera a), dopo le parole: ęnon superiore ai 15 anni,Ľ Ť inserita la seguente: ęconĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†alla lettera b), il capoverso 2-ter Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę2-ter. Gli incrementi di gettito di cui al comma 1, lettera b), registrati nei vari porti, per poter essere accertati devono essere stati realizzati nel singolo porto, tenendo conto anche dellíandamento del gettito dellíintero sistema portuale, secondo le modalitŗ di cui al comma 2-quaterĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Dopo líarticolo 59 sono inseriti i seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 59-bis. - (Sostituzione dellíarticolo 153 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.¬†¬†163). Ė 1. Líarticolo 153 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.¬†163, Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 153. - (Finanza di progetto). Ė 1. Per la realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilitŗ, ivi inclusi quelli relativi alle strutture dedicate alla nautica da diporto, inseriti nella programmazione triennale e nellíelenco annuale di cui allíarticolo 128, ovvero negli strumenti di programmazione formalmente approvati dallíamministrazione aggiudicatrice sulla base della normativa vigente, ivi inclusi i Piani dei porti, finanziabili in tutto o in parte con capitali privati, le amministrazioni aggiudicatrici possono, in alternativa allíaffidamento mediante concessione ai sensi dellíarticolo 143, affidare una concessione ponendo a base di gara uno studio di fattibilitŗ, mediante pubblicazione di un bando finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino líutilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico dei soggetti proponenti.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Il bando di gara Ť pubblicato con le modalitŗ di cui allíarticolo 66 ovvero di cui allíarticolo 122, secondo líimporto dei lavori, ponendo a base di gara lo studio di fattibilitŗ predisposto dallíamministrazione aggiudicatrice o adottato ai sensi del comma 19.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Il bando, oltre al contenuto previsto dallíarticolo 144, specifica:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) che líamministrazione aggiudicatrice ha la possibilitŗ di richiedere al promotore prescelto, di cui al comma 10, lettera b), di apportare al progetto preliminare, da questi presentato, le modifiche eventualmente intervenute in fase di approvazione del progetto, anche al fine del rilascio delle concessioni demaniali marittime, ove necessarie, e che in tal caso la concessione Ť aggiudicata al promotore solo successivamente allíaccettazione, da parte di questíultimo, delle modifiche progettuali nonchť del conseguente eventuale adeguamento del piano economico-finanziario;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) che, in caso di mancata accettazione da parte del promotore di apportare modifiche al progetto preliminare, líamministrazione ha facoltŗ di chiedere progressivamente ai concorrenti successivi in graduatoria líaccettazione delle modifiche da apportare al progetto preliminare presentato dal promotore alle stesse condizioni proposte al promotore e non accettate dallo stesso.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Le amministrazioni aggiudicatrici valutano le offerte presentate con il criterio dellíofferta economicamente piý vantaggiosa di cui allíarticolo 83.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. Oltre a quanto previsto dallíarticolo 83 per il caso delle concessioni, líesame delle proposte Ť esteso agli aspetti relativi alla qualitŗ del progetto preliminare presentato, al valore economico e finanziario del piano e al contenuto della bozza di convenzione. Per quanto concerne le strutture dedicate alla nautica da diporto, líesame e la valutazione delle proposte sono svolti anche con riferimento alla maggiore idoneitŗ dellíiniziativa prescelta a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici alla valorizzazione turistica ed economica dellíarea interessata, alla tutela del paesaggio e dellíambiente e alla sicurezza della navigazione.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†6. Il bando indica i criteri, secondo líordine di importanza loro attribuita, in base ai quali si procede alla valutazione comparativa tra le diverse proposte. La pubblicazione del bando, nel caso di strutture destinate alla nautica da diporto, esaurisce gli oneri di pubblicitŗ previsti per il rilascio della concessione demaniale marittima.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†7. Il disciplinare di gara, richiamato espressamente nel bando, indica, in particolare, líubicazione e la descrizione dellíintervento da realizzare, la destinazione urbanistica, la consistenza, le tipologie del servizio da gestire, in modo da consentire che le proposte siano presentate secondo presupposti omogenei.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†8. Alla procedura sono ammessi solo i soggetti in possesso dei requisiti previsti dal regolamento per il concessionario anche associando o consorziando altri soggetti, fermi restando i requisiti di cui allíarticolo 38.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†9. Le offerte devono contenere un progetto preliminare, una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario asseverato da un istituto di credito o da societŗ di servizi costituite dallíistituto di credito stesso ed iscritte nellíelenco generale degli intermediari finanziari, ai sensi dellíarticolo 106 del decreto legislativo 1ļ settembre 1993, n.¬†385, o da una societŗ di revisione ai sensi dellíarticolo 1 della legge 23 novembre 1939, n.¬†1966, nonchť la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione, e dare conto del preliminare coinvolgimento di uno o piý istituti finanziatori nel progetto; il regolamento detta indicazioni per chiarire e agevolare le attivitŗ di asseverazione ai fini della valutazione degli elementi economici e finanziari. Il piano economico-finanziario comprende líimporto delle spese sostenute per la predisposizione delle offerte, comprensivo anche dei diritti sulle opere dellíingegno di cui allíarticolo 2578 del codice civile. Tale importo non puÚ superare il 2,5 per cento del valore dellíinvestimento, come desumibile dallo studio di fattibilitŗ posto a base di gara. Nel caso di strutture destinate alla nautica da diporto, il progetto preliminare deve definire le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori ed il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire, deve contenere uno studio con la descrizione del progetto ed i dati necessari per individuare e valutare i principali effetti che il progetto puÚ avere sullíambiente e deve essere integrato con le specifiche richieste nei decreti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 5 giugno 2009, nn.¬†10/09, 11/09 e 12/09 e successive modificazioni.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†10. Líamministrazione aggiudicatrice:

            a) prende in esame le offerte che sono pervenute nei termini indicati nel bando;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) redige una graduatoria e nomina promotore il soggetto che ha presentato la migliore offerta; la nomina del promotore puÚ aver luogo anche in presenza di una sola offerta;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) pone in approvazione il progetto preliminare presentato dal promotore, con le modalitŗ indicate allíarticolo 97, anche al fine del successivo rilascio della concessione demaniale marittima, ove necessaria. In tale fase Ť onere del promotore procedere alle modifiche progettuali necessarie ai fini dellíapprovazione del progetto, nonchť a tutti gli adempimenti di legge anche ai fini della valutazione di impatto ambientale, senza che ciÚ comporti alcun compenso aggiuntivo, nť incremento delle spese sostenute per la predisposizione delle offerte indicate nel piano finanziario;
            d) quando il progetto non necessita di modifiche progettuali, procede direttamente alla stipula della concessione;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†e) qualora il promotore non accetti di modificare il progetto, ha facoltŗ di richiedere progressivamente ai concorrenti successivi in graduatoria líaccettazione delle modifiche al progetto presentato dal promotore alle stesse condizioni proposte al promotore e non accettate dallo stesso.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†11. La stipulazione del contratto di concessione puÚ avvenire solamente a seguito della conclusione, con esito positivo, della procedura di approvazione del progetto preliminare e della accettazione delle modifiche progettuali da parte del promotore, ovvero del diverso concorrente aggiudicatario. Il rilascio della concessione demaniale marittima, ove necessaria, avviene sulla base del progetto definitivo, redatto in conformitŗ al progetto preliminare approvato.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†12. Nel caso in cui risulti aggiudicatario della concessione un soggetto diverso dal promotore, questíultimo ha diritto al pagamento, a carico dellíaggiudicatario, dellíimporto delle spese di cui al comma 9, terzo periodo.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†13. Le offerte sono corredate dalla garanzia di cui allíarticolo 75 e da uníulteriore cauzione fissata dal bando in misura pari al 2,5 per cento del valore dellíinvestimento, come desumibile dallo studio di fattibilitŗ posto a base di gara. Il soggetto aggiudicatario Ť tenuto a prestare la cauzione definitiva di cui allíarticolo 113. Dalla data di inizio dellíesercizio del servizio, da parte del concessionario Ť dovuta una cauzione a garanzia delle penali relative al mancato o inesatto adempimento di tutti gli obblighi contrattuali relativi alla gestione dellíopera, da prestarsi nella misura del 10 per cento del costo annuo operativo di esercizio e con le modalitŗ di cui allíarticolo 113; la mancata presentazione di tale cauzione costituisce grave inadempimento contrattuale.
        14. Si applicano ove necessario le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e successive modificazioni.
        15. Le amministrazioni aggiudicatrici, ferme restando le disposizioni relative al contenuto del bando previste dal comma 3, primo periodo, possono, in alternativa a quanto prescritto dal comma 3, lettere a) e b), procedere come segue:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) pubblicare un bando precisando che la procedura non comporta líaggiudicazione al promotore prescelto, ma líattribuzione allo stesso del diritto di essere preferito al migliore offerente individuato con le modalitŗ di cui alle successive lettere del presente comma, ove il promotore prescelto intenda adeguare la propria offerta a quella ritenuta piý vantaggiosa;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) provvedere alla approvazione del progetto preliminare in conformitŗ al comma 10, lettera c);
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) bandire una nuova procedura selettiva, ponendo a base di gara il progetto preliminare approvato e le condizioni economiche e contrattuali offerte dal promotore, con il criterio della offerta economicamente piý vantaggiosa;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) ove non siano state presentate offerte valutate economicamente piý vantaggiose rispetto a quella del promotore, il contratto Ť aggiudicato a questíultimo;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†e) ove siano state presentate una o piý offerte valutate economicamente piý vantaggiose di quella del promotore posta a base di gara, questíultimo puÚ, entro quarantacinque giorni dalla comunicazione dellíamministrazione aggiudicatrice, adeguare la propria proposta a quella del migliore offerente, aggiudicandosi il contratto. In questo caso líamministrazione aggiudicatrice rimborsa al migliore offerente, a spese del promotore, le spese sostenute per la partecipazione alla gara, nella misura massima di cui al comma 9, terzo periodo;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†f) ove il promotore non adegui nel termine indicato alla precedente lettera e) la propria proposta a quella del miglior offerente individuato in gara, questíultimo Ť aggiudicatario del contratto e líamministrazione aggiudicatrice rimborsa al promotore, a spese dellíaggiudicatario, le spese sostenute nella misura massima di cui al comma 9, terzo periodo. Qualora le amministrazioni aggiudicatrici si avvalgano delle disposizioni del presente comma, non si applicano il comma 10, lettere d) ed e), il comma 11 e il comma 12, ferma restando líapplicazione degli altri commi che precedono.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†16. In relazione a ciascun lavoro inserito nellíelenco annuale di cui al comma 1, per il quale le amministrazioni aggiudicatrici non provvedano alla pubblicazione dei bandi entro sei mesi dalla approvazione dello stesso elenco annuale, i soggetti in possesso dei requisiti di cui al comma 8 possono presentare, entro e non oltre quattro mesi dal decorso di detto termine, una proposta avente il contenuto dellíofferta di cui al comma 9, garantita dalla cauzione di cui allíarticolo 75, corredata dalla documentazione dimostrativa del possesso dei requisiti soggettivi e dellíimpegno a prestare una cauzione nella misura dellíimporto di cui al comma 9, terzo periodo, nel caso di indizione di gara ai sensi delle lettere a), b) e c) del presente comma. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di quattro mesi di cui al periodo precedente, le amministrazioni aggiudicatrici provvedono, anche nel caso in cui sia pervenuta una sola proposta, a pubblicare un avviso con le modalitŗ di cui allíarticolo 66 ovvero di cui allíarticolo 122, secondo líimporto dei lavori, contenente i criteri in base ai quali si procede alla valutazione delle proposte. Le eventuali proposte rielaborate e ripresentate alla luce dei suddetti criteri e le nuove proposte sono presentate entro novanta giorni dalla pubblicazione di detto avviso; le amministrazioni aggiudicatrici esaminano dette proposte, unitamente alle proposte giŗ presentate e non rielaborate, entro sei mesi dalla scadenza di detto termine. Le amministrazioni aggiudicatrici, verificato preliminarmente il possesso dei requisiti, individuano la proposta ritenuta di pubblico interesse procedendo poi in via alternativa a:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) se il progetto preliminare necessita di modifiche, qualora ricorrano le condizioni di cui allíarticolo 58, comma 2, indire un dialogo competitivo ponendo a base di esso il progetto preliminare e la proposta;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) se il progetto preliminare non necessita di modifiche, previa approvazione del progetto preliminare presentato dal promotore, bandire una concessione ai sensi dellíarticolo 143, ponendo lo stesso progetto a base di gara ed invitando alla gara il promotore;
            c) se il progetto preliminare non necessita di modifiche, previa approvazione del progetto preliminare presentato dal promotore, procedere ai sensi del comma 15, lettere c), d), e) ed f), ponendo lo stesso progetto a base di gara e invitando alla gara il promotore.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†17. Se il soggetto che ha presentato la proposta prescelta ai sensi del comma 16 non partecipa alle gare di cui alle lettere a), b) e c) del comma 16, líamministrazione aggiudicatrice incamera la garanzia di cui allíarticolo 75. Nelle gare di cui al comma 16, lettere a), b) e c), si applica il comma 13.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†18. il promotore che non risulti aggiudicatario nella procedura di cui al comma 16, lettera a), ha diritto al rimborso, con onere a carico dellíaffidatario, delle spese sostenute nella misura massima di cui al comma 9, terzo periodo. Al promotore che non risulti aggiudicatario nelle procedure di cui al comma 16, lettere b) e c), si applica quanto previsto dal comma 15, lettere e) ed f).
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†19. Gli operatori economici possono presentare alle amministrazioni aggiudicatrici proposte relative alla realizzazione in concessione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilitŗ, incluse le strutture dedicate alla nautica da diporto, non presenti nella programmazione triennale di cui allíarticolo 128 ovvero negli strumenti di programmazione approvati dallíamministrazione aggiudicatrice sulla base della normativa vigente. La proposta contiene un progetto preliminare, una bozza di convenzione, il piano economico-finanziario asseverato da uno dei soggetti di cui al comma 9, primo periodo, e la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione. Nel caso di strutture destinate alla nautica da diporto, il progetto preliminare deve definire le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori ed il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire, deve contenere uno studio con la descrizione del progetto ed i dati necessari per individuare e valutare i principali effetti che il progetto puÚ avere sullíambiente e deve essere integrato con le specifiche richieste nei decreti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 5 giugno 2009, nn.¬†10/09, 11/09 e 12/09, e successive modificazioni. Il piano economico-finanziario comprende líimporto delle spese sostenute per la predisposizione della proposta, comprensivo anche dei diritti sulle opere dellíingegno di cui allíarticolo 2578 del codice civile. La proposta Ť corredata dalle autodichiarazioni relative al possesso dei requisiti di cui al comma 21, dalla cauzione di cui allíarticolo 75, e dallíimpegno a prestare una cauzione nella misura dellíimporto di cui al comma 9, terzo periodo, nel caso di indizione di gara. Líamministrazione aggiudicatrice valuta, entro tre mesi, il pubblico interesse della proposta. A tal fine líamministrazione aggiudicatrice puÚ invitare il proponente ad apportare al progetto preliminare le modifiche necessarie per la sua approvazione. Se il proponente non apporta le modifiche richieste, la proposta non puÚ essere valutata di pubblico interesse. Il progetto preliminare, eventualmente modificato, Ť inserito nella programmazione triennale di cui allíarticolo 128 ovvero negli strumenti di programmazione approvati dallíamministrazione aggiudicatrice sulla base della normativa vigente ed Ť posto in approvazione con le modalitŗ indicate allíarticolo 97; il proponente Ť tenuto ad apportare le eventuali ulteriori modifiche chieste in sede di approvazione del progetto; in difetto, il progetto si intende non approvato. Il progetto preliminare approvato Ť posto a base di gara per líaffidamento di una concessione, alla quale Ť invitato il proponente, che assume la denominazione di promotore. Nel bando líamministrazione aggiudicatrice puÚ chiedere ai concorrenti, compreso il promotore, la presentazione di eventuali varianti al progetto. Nel bando Ť specificato che il promotore puÚ esercitare il diritto di prelazione. I concorrenti, compreso il promotore, devono essere in possesso dei requisiti di cui al comma 8, e presentare uníofferta contenente una bozza di convenzione, il piano economico-finanziario asseverato da uno dei soggetti di cui al comma 9, primo periodo, la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione, nonchť le eventuali varianti al progetto preliminare; si applicano i commi 4, 5, 6, 7 e 13. Se il promotore non risulta aggiudicatario, puÚ esercitare, entro quindici giorni dalla comunicazione dellíaggiudicazione definitiva, il diritto di prelazione e divenire aggiudicatario se dichiara di impegnarsi ad adempiere alle obbligazioni contrattuali alle medesime condizioni offerte dallíaggiudicatario. Se il promotore non risulta aggiudicatario e non esercita la prelazione ha diritto al pagamento, a carico dellíaggiudicatario, dellíimporto delle spese per la predisposizione della proposta nei limiti indicati nel comma 9. Se il promotore esercita la prelazione, líoriginario aggiudicatario ha diritto al pagamento, a carico del promotore, dellíimporto delle spese per la predisposizione dellíofferta nei limiti di cui al comma 9.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†20. La proposta di cui al comma 19, primo periodo, puÚ riguardare, in alternativa alla concessione, la locazione finanziaria di cui allíarticolo 160-bis.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†21. Possono presentare le proposte di cui al comma 19, primo periodo, i soggetti in possesso dei requisiti di cui al comma 8, nonchť i soggetti dotati di idonei requisiti tecnici, organizzativi, finanziari e gestionali, specificati dal regolamento, nonchť i soggetti di cui agli articoli 34 e 90, comma 2, lettera b), eventualmente associati o consorziati con enti finanziatori e con gestori di servizi. La realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilitŗ rientra tra i settori ammessi di cui allíarticolo 1, comma 1, lettera c-bis), del decreto legislativo 17 maggio 1999, n.¬†153. Le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, nellíambito degli scopi di utilitŗ sociale e di promozione dello sviluppo economico dalle stesse perseguiti, possono aggregarsi alla presentazione di proposte di realizzazione di lavori pubblici di cui al comma 1, ferma restando la loro autonomia decisionale.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†22. Limitatamente alle ipotesi di cui i commi 16, 19 e 21, i soggetti che hanno presentato le proposte possono recedere dalla composizione dei proponenti in ogni fase della procedura fino alla pubblicazione del bando di gara purchť tale recesso non faccia venir meno la presenza dei requisiti per la qualificazione. In ogni caso, la mancanza dei requisiti in capo a singoli soggetti comporta líesclusione dei soggetti medesimi senza inficiare la validitŗ della proposta, a condizione che i restanti componenti posseggano i requisiti necessari per la qualificazione.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†23. Ai sensi dellíarticolo 4 del presente codice, per quanto attiene alle strutture dedicate alla nautica da diporto, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria normativa ai principi previsti dal presente articoloď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Art. 59-ter. - (Semplificazione nella navigazione da diporto). Ė 1. Al codice di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n.¬†171, nel capo II del titolo III, dopo líarticolo 49 Ť aggiunto il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ďArt. 49-bis. - (Noleggio occasionale). Ė 1. Al fine di incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico, il titolare persona fisica, ovvero líutilizzatore a titolo di locazione finanziaria, di imbarcazioni e navi da diporto di cui allíarticolo 3, comma 1, puÚ effettuare, in forma occasionale, attivitŗ di noleggio della predetta unitŗ. Tale forma di noleggio non costituisce uso commerciale dellíunitŗ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Il comando e la condotta dellíimbarcazione da diporto possono essere assunti dal titolare, dallíutilizzatore a titolo di locazione finanziaria dellíimbarcazione ovvero attraverso líutilizzazione di altro personale, con il solo requisito del possesso della patente nautica di cui allíarticolo 39 del presente codice, in deroga alle disposizioni recanti líistituzione e la disciplina dei titoli professionali del diporto. Nel caso di navi da diporto, in luogo della patente nautica, il conduttore deve essere munito di titolo professionale del diporto. Qualora sia utilizzato personale diverso, le relative prestazioni di lavoro si intendono comprese tra le prestazioni occasionali di tipo accessorio di cui allíarticolo 70, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n.¬†276, e ad esse si applicano le disposizioni di cui allíarticolo 72 del citato decreto legislativo n.¬†276 del 2003.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Ferme restando le previsioni di cui al presente titolo, líeffettuazione del noleggio Ť subordinata esclusivamente alla previa comunicazione, da effettuare mediante modalitŗ telematiche, allíAgenzia delle entrate e alla Capitaneria di porto territorialmente competente, nonchť allíInps ed allíInail, nel caso di impiego di personale ai sensi dellíultimo periodo del comma 2. Líeffettuazione del servizio di noleggio in assenza della comunicazione alla Capitaneria di porto comporta líapplicazione della sanzione di cui allíarticolo 55, comma 1, del presente codice, mentre la mancata comunicazione allíInps o allíInail comporta líapplicazione delle sanzioni di cui allíarticolo 3, comma 3, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n.¬†12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n.¬†73.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dellíeconomia e delle finanze ed il Ministro del lavoro e delle politiche sociali sono definite le modalitŗ di attuazione delle disposizioni di cui al comma 3.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. I proventi derivanti dallíattivitŗ di noleggio di cui al comma 1 sono assoggettati, a richiesta del percipiente, semprechť di importo non superiore a 30.000 euro annui, a uníimposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, nella misura del 20 per cento, con esclusione della detraibilitŗ o deducibilitŗ dei costi e delle spese sostenute relative allíattivitŗ di noleggio. Líimposta sostitutiva Ť versata entro il termine stabilito per il versamento a saldo dellíimposta sul reddito delle persone fisiche. Líacconto relativo allíimposta sul reddito delle persone fisiche Ť calcolato senza tenere conto delle disposizioni di cui al presente comma. Per la liquidazione, líaccertamento, la riscossione e il contenzioso riguardanti líimposta sostitutiva di cui al presente comma si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi. Con provvedimento del direttore dellíAgenzia delle entrate sono stabilite modalitŗ semplificate di documentazione e di dichiarazione dei predetti proventi, le modalitŗ di versamento dellíimposta sostitutiva, nonchť ogni altra disposizione utile ai fini dellíattuazione del presente comma. La mancata comunicazione allíAgenzia delle entrate prevista dal comma 3, primo periodo, preclude la possibilitŗ di fruire del regime tributario sostitutivo di cui al presente comma, ovvero comporta la decadenza dal medesimo regimeďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 60, al comma 1, le parole: ęarticoli 146 e 753Ľ sono sostituite dalle seguenti: ęarticoli 146 e 750Ľ, le parole: ęarticoli 163 e 762Ľ con le seguenti: ęarticoli 163 e 760Ľ ed Ť aggiunto, in fine, il seguente periodo: ęle navi da diporto si intendono destinate al consumo dentro o fuori dal territorio doganale su semplice rilascio di una dichiarazione rispettivamente di importazione definitiva o di esportazione definitiva da parte dellíarmatoreĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Dopo líarticolo 60 Ť inserito il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 60-bis. - (Misure a tutela della filiera della nautica da diporto). Ė 1. Allíarticolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.¬†201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.¬†214, sono apportate le seguenti modificazioni:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) il comma 2 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď2. Dal 1ļ maggio di ogni anno le unitŗ da diporto sono soggette al pagamento di una tassa annuale nelle misure di seguito indicate:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) euro 800 per le unitŗ con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) euro 1.160 per le unitŗ con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) euro 1. 740 per le unitŗ con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) euro 2.600 per le unitŗ con scafo di lunghezza da 17,01 a 20 metri;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†e) euro 4.400 per le unitŗ con scafo di lunghezza da 20,01 a 24 metri;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†f) euro 7.800 per le unitŗ con scafo di lunghezza da 24,01 a 34 metri;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†g) euro 12.500 per le unitŗ con scafo di lunghezza da 34,01 a 44 metri;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†h) euro 16.000 per le unitŗ con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†i) euro 21.500 per le unitŗ con scafo di lunghezza da 54,01 a 64 metri;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†l) euro 25.000 per le unitŗ con scafo di lunghezza superiore a 64 metriď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) al comma 3, dopo le parole: ďcon motore ausiliarioď sono aggiunte le seguenti: ďil cui rapporto fra superficie velica e potenza del motore espresso in Kw non sia inferiore a 0.5ď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†c) al comma 4, le parole: ď, nonchŤ alle unitŗ di cui al comma 2 che si trovino in uníarea di rimessaggio e per i giorni di effettiva permanenza in rimessaggioď sono soppresse;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†d) al comma 5-bis, dopo le parole: ďdellíattoď sono aggiunte le seguenti: ď, ovvero per le unitŗ che siano rinvenienti da contratti di locazione finanziaria risolti per inadempienza dellíutilizzatore. Allo scopo di sviluppare la nautica da diporto, la tassa non si applica alle unitŗ di cui ai commi 2 e 3 per il primo anno dalla prima immatricolazioneď;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†e) al comma 7, al primo periodo la parola: ďfinanziariaď Ť sostituita dalle seguenti: ďanche finanziaria per la durata della stessa, residenti nel territorio dello Stato, nonchť le stabili organizzazioni in Italia dei soggetti non residenti, che posseggano, o ai quali sia attribuibile il possesso di unitŗ da diporto. La tassa non si applica ai soggetti non residenti e non aventi stabili organizzazioni in Italia che posseggano unitŗ da diporto, sempre che il loro possesso non sia attribuibile a soggetti residenti in Italia, nonchť alle unitŗ bene strumentale di aziende di locazione e noleggioď;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†f) il comma 8 Ť abrogato;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†g) al comma 9, le parole: ďda 2 a 8ď sono sostituite dalle seguenti: ďda 2 a 7ďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Dopo líarticolo 61 Ť inserito il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 61-bis. - (Piattaforma per la gestione della rete logistica nazionale). 1. Sono ripristinati i fondi di cui allíarticolo 2, comma 244, della legge 24 dicembre 2007, n.¬†244, nella misura di 1 milione di euro per ciascuno degli anni del triennio 2012/2014, con specifica destinazione al miglioramento delle condizioni operative dellíautotrasporto e allíinserimento dei porti nella sperimentazione della piattaforma per la gestione della rete logistica nazionale nellíambito del progetto UIRNet del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Allíonere derivante dal comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nellíambito del programma ďFondi di riserva e specialiď della missione ďFondi da ripartireď dello stato di previsione del Ministero dellíeconomia e delle finanze per líanno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando líaccantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Il Ministro dellíeconomia e delle finanze Ť autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorenti variazioni di bilancio.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. La societŗ UIRNet SpA Ť soggetto attuatore unico per la realizzazione e gestione della piattaforma per la gestione della rete logistica nazionale, come definita nel decreto ministeriale 20 giugno 2005, n.¬†18T, che Ť estesa, oltre che agli interporti, anche ai centri merci, ai porti ed alle piastre logistiche.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. Il Ministro delle infrastrutture e trasporti Ť autorizzato a firmare apposito atto convenzionale con UIRNet SpA per disciplinare líutilizzo dei fondi di cui al comma 1 del presente articoloĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 62:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†il comma 3 Ť sostituito dal seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę3. Per i contratti di cui al comma 1, il pagamento del corrispettivo deve essere effettuato per le merci deteriorabili entro il termine legale di trenta giorni e per tutte le altre merci entro il termine di sessanta giorni. In entrambi i casi il termine decorre dallíultimo giorno del mese di ricevimento della fattura. Gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine. In questi casi il saggio degli interessi Ť maggiorato di ulteriori due punti percentuali ed Ť inderogabileĽ;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 10, dopo le parole: ęConsiglio Nazionale dellíEconomia e del LavoroĽ sono inserite le seguenti: ęo comunque rappresentative a livello nazionaleĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†dopo il comma 11 Ť aggiunto il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę11-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo hanno efficacia decorsi sette mesi dalla data di pubblicazione della legge di conversione del presente decreto. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro tre mesi dalla data di pubblicazione della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalitŗ applicative delle disposizioni del presente articoloĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 63, al comma 1, le parole: ędecreto interministeriale 22 novembre 2007Ľ sono sostituite dalle seguenti: ędecreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 22 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.¬†42 del 19 febbraio 2008Ľ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 65 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 65. - (Impianti fotovoltaici in ambito agricolo). Ė 1. Agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole non Ť consentito líaccesso agli incentivi statali di cui al decreto legislativo 3 marzo 2011, n.¬†28.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Il comma 1 non si applica agli impianti realizzati e da realizzare su terreni nella disponibilitŗ del demanio militare e agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra da installare in aree classificate agricole alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, a condizione in ogni caso che líimpianto entri in esercizio entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Detti impianti debbono comunque rispettare le condizioni di cui ai commi 4 e 5 dellíarticolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n.¬†28. » fatto inoltre salvo quanto previsto dal comma 6 dellíarticolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n.¬†¬†28, a condizione che líimpianto entri in esercizio entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. LíAutoritŗ per líenergia elettrica e il gas assicura, nel rispetto dei princžpi della normativa dellíUnione europea, la prioritŗ di connessione alla rete elettrica per un solo impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di potenza non superiore ai 200 kW per ciascuna azienda agricola.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. I commi 4 e 5 dellíarticolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n.¬†28, sono abrogati, fatto salvo quanto disposto dal secondo periodo del comma 2.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†5. Il comma 4-bis dellíarticolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.¬†387, introdotto dallíarticolo 27, comma 42, della legge 23 luglio 2009, n.¬†99, deve intendersi riferito esclusivamente alla realizzazione di impianti alimentati a biomasse situati in aree classificate come zone agricole dagli strumenti urbanistici comunaliĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 66:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, primo periodo, le parole: ędíintesa con il MinisteroĽ sono sostituite dalle seguenti: ędi concerto con il MinistroĽ e dopo le parole: ęnonchť di proprietŗ degli enti pubblici nazionali, daĽ sono inserite le seguenti: ęlocare oĽ;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 3, dopo le parole: ęNelle procedure di alienazioneĽ sono inserite le seguenti: ęe locazioneĽ;
            dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę4-bis. Ai contratti di affitto di cui al presente articolo si applicano le agevolazioni previste dallíarticolo 14, comma 3, della legge 15 dicembre 1998, n.¬†441, come sostituito dal comma 4-ter del presente articolo, e dallíarticolo 5-bis, commi 2 e 3, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n.¬†228.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4-ter. Il comma 3 dellíarticolo 14 della legge 15 dicembre 1998, n.¬†441, Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď3. Ai soli fini delle imposte sui redditi, le rivalutazioni dei redditi dominicali ed agrari previste dallíarticolo 31, comma 1, della legge 23 dicembre 1994, n.¬†724, e dallíarticolo 3, comma 50, della legge 23 dicembre 1996, n.¬†662, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione non si applicano per i periodi di imposta durante i quali i terreni assoggettati alle medesime rivalutazioni sono concessi in affitto per usi agricoli per un periodo non inferiore a cinque anni, con diritto di precedenza alla scadenza, a giovani che non hanno compiuto i 40 anni, aventi la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale, anche in forma societaria purchť, in questíultimo caso, la maggioranza delle quote o del capitale sociale sia detenuto da giovani in possesso delle suddette qualifiche di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale. Le qualifiche di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale, di cui al presente comma, si possono acquisire entro due anni dalla stipula del contratto di affittoďĽ;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 6, dopo le parole: ęlíassenso alla venditaĽ sono inserite le seguenti: ęo alla cessione in affittoĽ;

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 7, primo periodo, dopo le parole: ęanche su richiesta dei soggetti interessati possono vendereĽ sono inserite le seguenti: ęo cedere in locazioneĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 7, primo periodo, dopo le parole: ęmandato irrevocabile a vendereĽ sono aggiunte le seguenti: ęe a cedere in locazione. In ogni caso, le regioni, le province, i comuni sono tenuti a destinare, nel rispetto della loro autonomia organizzativa e secondo i rispettivi strumenti, una quota superiore alla metŗ dei beni medesimi a giovani che non abbiano compiuto il quarantesimo anno di etŗĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 8, dopo le parole: ęAi terreni alienatiĽ sono inserite le seguenti: ęo locatiĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 10, le parole: ęe successive modificazioni Ť abrogatoĽ sono sostituite dalle seguenti: ęe líarticolo 4-quinquies del decreto-legge 1ļ luglio 2009, n.¬†78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.¬†102, sono abrogatiĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 67:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, capoverso ęArt. 5Ľ, Ť inserita la seguente rubrica: ę(Convenzioni)Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 2, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ę, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.¬†22 del 28 gennaio 2004Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Ť aggiunto, in fine, il seguente comma:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę2-bis. Le risorse prelevate dal Fondo di cui al comma 2 vengono versate allíentrata del bilancio dello Stato, capitolo 3585, e successivamente riassegnate con decreto del Ministro dellíeconomia e delle finanze, su richiesta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, allíapposito capitolo di spesa da istituire nellíambito dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Con decreto del Ministro dellíeconomia e delle finanze si provvede alle occorrenti variazioni di bilancioĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Nel capo III del titolo II, dopo líarticolo 67 sono aggiunti i seguenti:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 67-bis. - (Accertamenti contributivi in caso di dismissione di bandiera per vendita della nave a stranieri o per demolizione). Ė 1. Líaccertamento previsto dallíarticolo 15 della legge 26 luglio 1984, n.¬†413, ai fini del rilascio dellíautorizzazione alla dismissione di bandiera per vendita della nave a stranieri o per demolizione della nave deve essere obbligatoriamente effettuato entro il termine di trenta giorni dalla data della richiesta.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Le disposizioni di cui allíarticolo 15 della legge 26 luglio 1984, n.¬†413, non si applicano nel caso di demolizione dellíimbarcazione con trasferimento della licenza di pesca ad uníaltra imbarcazione di proprietŗ del medesimo armatore. In tal caso, al momento del passaggio di proprietŗ, i privilegi di cui allíarticolo 552 del codice della navigazione sono trasferiti dallíimbarcazione demolita allíimbarcazione sulla quale viene trasferita la licenza.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Art. 67-ter. - (Adempimenti in materia di lavoro per le cooperative di pesca). Ė 1. Allíarticolo 31 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n.¬†276, sono apportate le seguenti modificazioni:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†a) dopo il comma 2 Ť inserito il seguente:
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ď2-bis. Le cooperative di imprese di pesca ed i consorzi di imprese di pesca possono svolgere gli adempimenti di cui allíarticolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n.¬†12, per conto delle imprese associateď.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†b) al comma 3, le parole: ďcommi 1 e 2ď sono sostituite dalle seguenti: ďcommi 1, 2 e 2-bisďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 70 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 70. - (Aiuti de minimis a favore di piccole e medie imprese in particolari aree). Ė 1. La dotazione del Fondo istituito dallíarticolo 10, comma 1-bis, del decreto-legge 28 aprile 2009, n.¬†39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n.¬†77, e successive modificazioni, Ť destinata anche al finanziamento degli aiuti de minimis nel rispetto del regolamento (CE) n.¬†1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo allíapplicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli aiuti di importanza minore, e successive modificazioni, a favore delle piccole e micro imprese, come individuate dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, localizzate nelle aree di cui al predetto articolo 10, comma 1-bis, giŗ costituite o che si costituiranno entro il 31 dicembre 2014. A tali imprese si applicano le tipologie di agevolazioni previste alle lettera da a) a d) del comma 341 dellíarticolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n.¬†296, e successive modificazioni.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dellíeconomia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono determinate le condizioni, i limiti e le modalitŗ di applicazione delle agevolazioni di cui al presente articolo nei limiti delle risorse disponibiliĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 71:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†dopo il comma 3 Ť inserito il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę3-bis. Gli interventi infrastrutturali relativi ai sistemi aeroportuali di cui allíarticolo 17, comma 34-bis, del decreto-legge 1ļ luglio 2009, n.¬†78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.¬†102, e successive modificazioni, ivi compresi quelli inseriti nellíambito dei contratti di programma o convenzione unica previsti dalla stessa disposizione, sono considerati, ai sensi di quanto previsto dalla parte II, titolo III, capo IV, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.¬†163, infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale. Pertanto, per líapprovazione e líesecuzione degli stessi interventi, nonchť dei Piani di sviluppo aeroportuale, le societŗ di gestione si avvalgono delle procedure approvative dettate dalle disposizioni di cui al periodo che precede, nonchť delle disposizioni di cui alla legge 22 agosto 1985, n.¬†449, in quanto applicabiliĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 5, dopo le parole: ęallíallegatoĽ Ť inserita la seguente: ęAĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Líarticolo 73 Ť sostituito dal seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 73. - (Autoritŗ nazionale di vigilanza). Ė 1. Nelle more dellíoperativitŗ dellíAutoritŗ di regolazione dei trasporti di cui allíarticolo 36, comma 1, del presente decreto, le funzioni di Autoritŗ di vigilanza sono svolte previo atto di indirizzo del Ministro delle infrastrutture e dei trasportiĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 76, al comma 2, dopo le parole: ęcomma 1Ľ sono inserite le seguenti: ęe determinato líammontare dei dirittiĽ, dopo la parola: ęverificaĽ sono inserite le seguenti: ęed approva entro quaranta giorniĽ e dopo la parola: ętariffarioĽ sono inserite le seguenti: ęe del livello dei diritti aeroportualiĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 85, al comma 1, lettera e), le parole: ędopo le parole ďcomitato eticoďĽ, sono sostituite dalle seguenti: ędopo la parola: ďcomitatoďĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 87, ai commi 1, capoverso 4-bis, e 2, capoverso 3, le parole: ę6 novembre 2007Ľ sono sostituite dalle seguenti: ę9 novembre 2007Ľ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 90, dopo il comma 1 Ť aggiunto il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ę1-bis. Allíarticolo 4, comma 1, della legge 27 febbraio 1985, n.¬†49, dopo le parole: ďai sensi del precedente articolo 1ď sono inserite le seguenti: ďo erogati dalle societŗ finanziarie ai sensi dellíarticolo 17, comma¬†¬†5,ďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 91, al comma 1, capoverso ę2-quaterĽ, dopo le parole: ędellíarticolo 168-bis sono inserite le seguenti: ęcomma 1,Ľ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Dopo líarticolo 91, Ť inserito il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 91-bis. - (Norme sullíesenzione dellíimposta comunale sugli immobili degli enti non commerciali). Ė 1. Al comma 1, lettera i), dellíarticolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.¬†504, dopo le parole: ďallo svolgimentoď sono inserite le seguenti: ďcon modalitŗ non commercialiď.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†2. Qualora líunitŗ immobiliare abbia uníutilizzazione mista, líesenzione di cui al comma 1 si applica solo alla frazione di unitŗ nella quale si svolge líattivitŗ di natura non commerciale, se identificabile attraverso líindividuazione degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente a tale attivitŗ. Alla restante parte dellíunitŗ immobiliare, in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente, si applicano le disposizioni dei commi 41, 42 e 44 dellíarticolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.¬†262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n.¬†286. Le rendite catastali dichiarate o attribuite in base al periodo precedente producono effetto fiscale a partire dal 1ļ gennaio 2013.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†3. Nel caso in cui non sia possibile procedere ai sensi del precedente comma 2, a partire dal 1ļ gennaio 2013, líesenzione si applica in proporzione allíutilizzazione non commerciale dellíimmobile quale risulta da apposita dichiarazione. Con successivo decreto del Ministro dellíeconomia e delle finanze da emanare ai sensi dellíarticolo 17, comma 3, della legge 17 agosto 1988, n.¬†400, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalitŗ e le procedure relative alla predetta dichiarazione e gli elementi rilevanti ai fini dellíindividuazione del rapporto proporzionale.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†4. » abrogato il comma 2-bis dellíarticolo 7 del decreto-legge 30 settembre 2005, n.¬†203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n.¬†248Ľ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 95:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, lettera a), dopo le parole: ęal comma 7,Ľ Ť inserita la seguente: ęalinea,Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, lettera c), dopo le parole: ęnumero 3),Ľ, sono inserite le seguenti: ęcapoverso comma 3-bis dellíarticolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.¬†600,Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, lettera d), la parola: ęabrogatoĽ Ť sostituita dalla seguente: ęabrogatoďĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 96, al comma 1, lettera c), capoverso 5-quinquies, primo periodo, le parole: ęe quelli con sedeĽ sono sostituite dalle seguenti: ęe di quelli con sedeĽ.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Allíarticolo 97:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, lettera a), capoverso ęArt. 8Ľ, al comma 8, le parole: ędecreto 26 settembreĽ sono sostituite dalle seguenti: ędecreto del Ministero dellíeconomia e delle finanze 26 settembreĽ e le parole da: ęle attivitŗ di cui agli articoli 8 e 8-bisĽ fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: ęle attivitŗ di cui al presente articolo e allíarticolo 8-bisĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, lettera a), capoverso ęArt. 8Ľ, al comma 13, le parole: ęcomma 9a,Ľ sono sostituite dalle seguenti: ęcomma 9Ľ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 1, lettera b), capoverso ęArt. 8-bisĽ, al comma 6, le parole: ęarticolo 8 della presente leggeĽ sono sostituite dalle seguenti: ęarticolo 8 del presente decretoĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 2, alinea, le parole: ęcome modificato dalla legge di conversioneĽ sono sostituite dalle seguenti: ęconvertito, con modificazioni, dalla leggeĽ;
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†al comma 3, le parole: ęAllíattuazione del presente articolo si provvede senzaĽ sono sostituite dalle seguenti: ęDallíattuazione del presente articolo non devono derivareĽ.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†Dopo líarticolo 97 Ť inserito il seguente:

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†ęArt. 97-bis. - (Trasparenza dei costi sostenuti dagli enti locali per locazioni). Ė 1. Al fine di assicurare la razionalizzazione e il contenimento delle spese degli enti territoriali, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, gli enti locali sono tenuti a pubblicare sui propri siti istituzionali i canoni di locazione o di affitto versati dallíamministrazione per il godimento di beni immobili, le finalitŗ di utilizzo, le dimensioni e líubicazione degli stessi come risultanti dal contratto di locazioneĽ.























 
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