Sei in: Home » Articoli

Copia permesso invalidi? Se fatto con lo scanner è reato

Alcuni giorni addietro la Corte di Cassazione aveva stabilito che non costitusce reato l'esposizione di una copia in bianco e nero del permesso di parcheggio per invalidi. La sentenza (22578/2010) chiariva che una riproduzione in bianco e nero non può di certo simulare l'originale dato che si dimostra palesemente come una copia fotostatica e, per questo, viene a mancare il cosiddetto dolo generico che caratterizza il reato (Vedi news sulla sentenza 22578)
Ma cosa accade se invece il permesso invalidi è stato copiato con lo scanner? Per la Corte non ci sono dubbi: la contraffazione del permesso di trasporto invalidi realizzata creando copia mediante scannerizzazione di un permesso in bianco e apponendo altre generalità, configura il reato di cui agli articoli 477 e 482 c.p. Come spiega la Corte in una nuova pronuncia (sentenza n.22694/2010 della Quinta sezione penale) "hanno rilevanza penale, ex art 492 c.p., le condotte di falsificazione di copie che tengono luogo degli originali, quando il documento relativo abbia l'apparenza e sia utilizzato come originale, e non si presenti come mera riproduzione fotostatica".
(18/06/2010 - Roberto Cataldi)
In evidenza oggi:
» Hoverboard: multe fino a 99 euro per chi circola su strada e marciapiedi
» Divorzio: niente assegno all'ex che può mantenersi
» Multe e atti giudiziari: addio alla comunicazione di avvenuta notifica (CAN)
» Cassazione e obbligo iscrizione gestione separata Inps: quali conseguenze per gli avvocati?
» Il decreto ingiuntivo europeo


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss