La Cassazione stabilisce che i ricorsi contro il ritiro del passaporto, con questioni di unità familiare, spettano alla sezione specializzata del tribunale ordinario, non al giudice di pace o al tribu

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La Cassazione stabilisce che i ricorsi contro il ritiro del passaporto, con questioni di unità familiare, spettano alla sezione specializzata del tribunale ordinario, non al giudice di pace o al tribunale minorile.

Ritiro del passaporto e competenza giudiziaria

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33394/2025, ha chiarito quale sia l'organo competente per decidere sui ricorsi riguardanti il ritiro del passaporto o altre misure alternative all'espulsione di stranieri, quando sia pendente un procedimento sul diritto all'unità familiare.

Secondo la Corte, in questi casi la competenza spetta alla sezione specializzata in immigrazione del tribunale ordinario del capoluogo del distretto di Corte d'appello, e non al giudice di pace né al tribunale per i minorenni.

Distinzione tra competenze dei giudici

La Cassazione ha ricostruito le regole sulle competenze:

  • Giudice di pace: competente per convalide ordinarie, ma non per misure connesse all'unità familiare in presenza di procedure pendenti.

  • Tribunale per i minorenni: competente quando l'interesse principale riguarda la tutela dei figli minori e la conservazione dell'unità familiare.

  • Tribunale ordinario, sezione immigrazione: competente quando si impugna una misura alternativa all'espulsione o al trattenimento dello straniero, anche se davanti ad altri giudici è pendente una questione familiare.

Caso pratico

Nel caso specifico, un cittadino straniero aveva visto convalidato dal giudice di pace il ritiro del passaporto. Parallelamente, aveva avviato una procedura per il rinnovo del permesso temporaneo, motivata dall'esigenza di garantire l'unità familiare con figli minori.

L'interessato aveva ritenuto che la competenza spettasse al tribunale per i minorenni. La Cassazione ha però annullato il decreto del giudice di pace, affermando che solo la sezione specializzata del tribunale ordinario può decidere sull'impugnazione della misura alternativa.

Implicazioni della sentenza

La decisione chiarisce la "vis attractiva" del tribunale ordinario in materia di immigrazione: se esistono procedimenti pendenti relativi all'unità familiare, il tribunale ordinario assume la competenza anche se altre procedure sono in corso davanti al tribunale per i minorenni o al giudice di pace.

In questo modo, la Cassazione ha stabilito un quadro chiaro per le competenze giudiziarie nelle controversie legate a misure alternative all'espulsione e diritti familiari degli stranieri, evitando conflitti tra diversi organi giurisdizionali.

Vedi anche:
- Il passaporto
- Passaporto: raccolta di articoli

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