Sei in: Home » Articoli

Cassazione: l?esigenza di garantire l?interesse dei figli alla conservazione dell?ambiente domestico giustifica l?assegnazione della casa coniugale

In caso di divorzio la casa coniugale può essere assegnata solo al genitore cui sono stati affidati i figli o con il quale i figli convivono oltre la maggiore età, purché economicamente non autosufficienti. E? quanto ha stabilito la Cassazione (Sent. n. 408/2005) accogliendo l?orientamento giurisprudenziale più rigoroso in materia di assegnazione della casa coniugale nella separazione e nel divorzio. Tale orientamento prevede che la casa coniugale possa essere assegnata solo in favore del genitore affidatario dei figli con la conseguenza che in assenza di figli o in assenza di figli ancora dipendenti dai genitori la casa resta nella disponibilità del proprietario.
Con tale pronuncia la Corte ha ribadito che l?assegnazione si giustifica solo con "l?esigenza di garantire l?interesse dei figli alla conservazione dell?ambiente domestico".
(02/02/2005 - Silvia Vagnoni)
Le più lette:
» Addio definitivo alla Siae
» Processo civile: nessun obbligo di depositare in appello il fascicolo di primo grado
» Come funziona la rottamazione "bis" delle cartelle
» Avvocati: ecco come effettuare il cumulo per andare in pensione prima
» Arriva lo stop per legge alle bollette a 28 giorni
In evidenza oggi
Responsabilità medica: la Cassazione torna sull'onere probatorio della struttura sanitariaResponsabilità medica: la Cassazione torna sull'onere probatorio della struttura sanitaria
Addio definitivo alla SiaeAddio definitivo alla Siae
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF